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5G, Antonio Sassano (FUB) ‘IoT, Blockchain e Smart Roads. Tutti i servizi del futuro ne hanno bisogno’

Antonio Sassano

Il 5G avrà un ruolo fondamentale nel processo di digitalizzazione di tutti i gangli della società futura. Ne è sicuro Antonio Sassano, presidente della FUB (Fondazione Ugo Bordoni) e fra i massimi esperti di spettro radio del paese, che all’indomani dell’asta record che ha portato 6,55 miliardi di euro nella casse dello Stato fa il punto sullo sviluppo del 5G nel nostro paese e non solo.

“Tutti i servizi del futuro hanno bisogno del 5G”, si legge nella presentazione pubblicata in seguito alla sua partecipazione ad un seminario I-COM del 27 settembre.  Nel dettaglio, secondo Sassano, tutti i servizi che dipendono dai dati e con bassa latenza (streaming data driven) non potranno fare a meno del 5G, così come i dati gestiti e ottimizzati da algoritmi complessi (cloud+edge computing) e quelli che si appoggiano a reti di comunicazione definite ad hoc (SDN).

IoT, Blockchain e Smart Roads

Alcuni esempi di nuovi servizi 5G sono legati alla diffusione delle Distributed Ledger (Blockchain e altro), e dei servizi V2X (Vehicle to X, vale a dire la guida assistita e le cosiddette smart roads, le strade munite di sensori in grado di fornire ad esempio informazioni sul traffico) e ancora tutti i servizi basati sull’IoT (Internet of Things) come il Metering e l’Asset Management in diversi ambiti industriali.

Ruolo delle Istituzioni

Il ruolo delle istituzioni nel dispiegamento dei nuovi servizi 5G non sarà certo secondario. Sono auspicabili nuove regole per semplificare il roll-out delle nuove reti, che prevedono la semplificazione del rilascio dei permessi per l’installazione delle antenne e l’auspicata revisione delle norme sulle emissioni elettromagnetiche, che nel nostro paese sono fra le più severe della Ue.

Spectrum review

Servirà poi una chiara strategia nazionale di spectrum review, che definisca l’uso efficiente dello spettro radio tenuto conto della crescente necessità di spazio spettrale per sostenere il crescente traffico dati nel nuovo contesto dell’Internet of Things. Sempre le istituzioni dovranno ricoprire un ruolo importante di supervisione sul fronte della domanda, regolando appunto i nuovi servizi legati a strade e infrastrutture “smart”, medicina pubblica, gestione delle risorse pubbliche. Infine, un altro aspetto di cui le istituzioni dovranno farsi carico è, secondo il presidente della FUB, una nuova regolazione dell’accesso, della sicurezza delle reti e dell’accountability degli algoritmi.

Il 5G e l’ultimo miglio

Sassano passa poi agli aspetti più strettamente tecnologici del 5G, che in una prima fase vedrà nel Fixed Wireless Access la prima applicazione concreta (early bird), consentendo connessioni wireless nell’ultimo miglio della rete (ultimi 250 metri) “anche nelle aree nere del paese”.

Le prime sperimentazioni in questo senso in Europa sono in corso ad Amburgo, in banda 26 Ghz (Samsung-Telefonica) e negli Usa in banda 28 Ghz con il servizio Verizon 5G. I primi servizi commerciali sono partiti il primo ottobre in 4 città Usa (Sacramento, Houston, Los Angeles e Indianapolis) con un abbonamento da 40 dollari per connessioni da 300 Mbps fino ad un Gbps di picco. Infine, Huawei sta sperimentando soluzioni WTTx in banda 28 Ghz negli Usa e in Corea del Sud.

Sperimentazioni 5G in Italia

Le sperimentazioni del Mise avviate a Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera prevedono un’attività di monitoraggio sui tempi di realizzazione delle reti e dei servizi; valutazione della qualità tecnica della realizzazione dei progetti aggiudicatari; valutazione dell’utilità sociale ed economica dei servizi implementati; valutazione del grado di coinvolgimento delle Istituzioni, della PA e delle Aziende.

In ciascuna delle tre aree della sperimentazione sono in corso circa 70 use cases.

Elementi architetturali

Dalle prime verifiche nei raggruppamenti in fase di sperimentazione è emerso che sono in fase di test sia la struttura non-Standalone sia quella Standalone (5G – Cloud Network).

Gli apparati terminali 5G (CPE) sono ancora in fase di prototipo e in alcuni casi trasportabili (nell’ordine dei chilogrammi) e in altri casi da banco (nell’ordine delle decine di chilogrammi).

Prestazioni misurate

Ad oggi, indoor sono state registrate velocità di connessione fino a 2,72 Gbit/s con una latenza di 1,6 ms con apparati pre-standard rel 16. Outdoor invece con antenna MIMO sono state raggiunte velocità fino a 1 Gbit/s con latenza di 1,6 ms in aria con CPE prototipale.

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