Key4biz

Democrazia futura è… arrivata al suo primo anno di vita

Democrazia
GIampiero Gramaglia

Cari amici e lettori di Key4biz e di Democrazia futura,

Democrazia futura, di cui esce ora il numero 3, dopo gli esordi laboratoriali del ‘numero zero’ uscito – come forse alcuni di voi ricorderanno nell’ultimo trimestre del 2020, è un’iniziativa editoriale di una testata online – in corso di registrazione presso il Tribunale di Roma – ideata e prodotta da un gruppo di comunicatori, giornalisti, analisti, intellettuali curiosi del futuro della comunicazione e dell’informazione e proiettati verso l’innovazione, senza però celare evidenti nostalgie della carta stampata.

L’ambizione, che rimane forse un’illusione, è di riuscire, con questo strumento, a fare meglio sentire la nostra voce sui fronti della democrazia e dei valori, della responsabilità e dei diritti.

Promossa dall’Associazione Infocivica – Gruppo di Amalfi, nata nel dicembre 2003 per iniziativa di Bino Olivi a cui dedichiamo questo numero in occasione del decennale della scomparsa, Democrazia futura, che non ha padrini né referenti, finanziari o politici, si propone di essere un periodico trimestrale che fonda l’approfondimento dell’analisi con la tempestività del commento, scevro di presentismo, ma neppure greve e polveroso della saccenza dell’esperienza e della pedanteria del nozionismo.

Democrazia futura non ha avuto, non ha, né avrà una linea e non ha un’agenda. È stata e rimane luogo di confronto e di discussione, ma respinge ogni violenza fisica e verbale, ogni negazione della libertà e della democrazia, ogni rifiuto d’umanità e soidarietà. È palestra di libertà d’espressione, ma è pure tesa a intercettare e contrastare falsità e bufale che inquinano il dibattito sociale. Non ha sulla lingua i peli del politically correct, ma il suo è un linguaggio corretto e rispettoso. Ha una vocazione europea e crede nel prevalere dell’interesse pubblico su quello particolare.

Ad un anno dall’avvio delle pubblicazioni Democrazia futura da labile progetto futuribile è diventata una concreta iniziativa editoriale: il mio ringraziamento, di presidente di Infocivica e di direttore della pubblicazione, va al nucleo di amici e di colleghi soci dell’Associazione che vi hanno concorso e a tutti quanti, esterni all’Associazione, vi hanno generosamente contribuito in questi dodici mesi, ma soprattutto ai nostri lettori che ci danno forza e lo stimolo con le loro critiche e i loro input.

Alcuni di voi ricorderanno l’annuncio con il quale mi ero rivolto il 12 ottobre 2020 ai lettori di Key4biz, annunciando loro l’iniziativa. E con queste premesse è iniziata un’intensa collaborazione con il sito e con la newsletter diretta da Raffaele Barberio sui quali abbiamo pubblicato in anteprima tutti gli articoli dei tre fascicoli sinora usciti della nostra rivista  e di quello in fase di uscita, disponibili in pdf e distribuiti per ora gratuitamente attraverso il perfezionamento di un accordo, stipulato nel corso dell’estate 2021 con la piattaforma Torrossa dell’editore Casalini.

Troverete i primi fascicoli in formato pdf su questa piattaforma

Il numero zero, datato ottobre-dicembre 2020, è caricabile al seguente link: http://digital.casalini.it/4944254

Il fascicolo dell’inverno 2021 (anno I (1), gennaio-marzo 2021, 252 p. è caricabile al seguente link: http://digital.casalini.it/4944255

Il fascicolo della primavera 2021 (anno I (2), aprile giugno 2021, pp. 253-516 è caricabile al seguente link: http://digital.casalini.it/4944258

Concludo questo mio breve aggiornamento informandovi che sinora hanno collaborato a Democrazia futura ben 63 amici dell’Associazione e della rivista, fra docenti universitari, giornalisti, manager ed esperti di massmediologia e di politica internazionale: Alberto Abruzzese, Roberto Amen, Antonio Arcidiacono, Antonio Armellini, Gabriele Balbi, Raffaele Barberio, Guido Barlozzetti, Gianni Bellisario (!), Gianni Bonvicini, Michel Boyon, Fabio Colasanti, Licia Conte, Luigi Covatta (!), Roberto Cresti, Pier Virgilio Dastoli, Massimo De Angelis, Paolo Luigi De Cesare, Piero De Chiara, Antonio Di Bella, Arturo di Corinto, Daniele Fichera, Giampiero Gramaglia, Pierluigi Gregori, Erik Lambert, André Lange, Matteo Maggiore, Massimiliano Malvicini, Giacomo Mazzone, Marco Mele, Andrea Melodia, Maria Grazia Meriggi, Michele Mezza, Gerardo Mombelli (!), Paolo Morawski, Italo Moscati, Fabrizio Ottaviani, Silvana Palumbieri, Renato Parascandolo, Gianfranco Pasquino, Bruno Pellegrino, Angelo Piazzolla, Giorgio Pacifici, Pieraugusto Pozzi, Augusto Preta, Giuseppe Richeri, Stefano Rolando, Carlo Rognoni, Mario Sai, Lucio Saya, Antonio Sassano, Dom Serafini, Claudio Sestieri, Marco Severini, Francesco Siliato, Stefano Silvestri, Bruno Somalvico, Michele Sorice, Celestino Spada, Fausta Speranza, Alberto Toscano, Franco Venturini, Raffaele Vincenti e Giorgio Zanchini.

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Come è costruito l’impianto e cosa offre l’edificio di questo terzo numero di Democrazia futura

Presentazione. Questo numero

Bruno Somalvico

A cura di Bruno Somalvico

Anche per questo numero tre, abbiamo deciso di mantenere la nostra attenzione sui temi geopolitici. La forte discontinuità impressa al governo dopo l’arrivo a Palazzo Chigi di una personalità come quella di Mario Draghi e l’analisi del quadro europeo e dei suoi equilibri chiamato a fare i conti con un delicato appuntamento elettorale come quello tedesco il cui esito è rimasto sino all’ultimo incerto sono stati al centro della nostra riflessione senza dimenticarci di commentare i risultati del G 20 promosso in Italia e gli sviluppi della pandemia che sembra confermarsi lungi dall’essersi conclusa. Giampiero Gramaglia apre la Parte prima In primo piano L’Europa e gli Stati Uniti dopo lo scacco di Kabul e la prudenza di Cina e Russia di fronte alla maledizione afghana con un articolo dedicato a L’inferno afghano tra Risiko diplomatico ed eterno Grande Gioco dell’oca. La nuova cartina geopolitico-militare dopo la caporetto dell’Occidente: “tutto sarà come prima”? (1). Segue un secondo pezzo di Bruno Somalvico, Origini e conseguenze della crisi afghana. La débacle di un Occidente privo di pragmatismo e prigioniero dei suoi valori “politicamente corretti” e del “perfezionismo democratico” (2). Sempre sull’Afghanistan, Giuseppe Richeri chiarisce in un articolo su Cina e Afghanistan. Le tre ragioni per le quali Pechino vuole intavolare negoziati con il nuovo regime talebano (3). Abbiamo poi due pezzi dedicati alla Germania alle prese con la delicata transizione politica dopo sedici di guida della Cancelleria da parte di Angela Merkel. Da un lato un’analisi di Massimo De Angelis, Le incertezze dopo il voto in Germania. Il quadro politico tedesco dopo il quindicennio di Angela Merkel (4), dall’altro un mini saggio di Gianfranco Pasquino che ne analizza la legge elettorale: Germania: la legge elettorale. Rappresentanza proporzionale personalizzata. La cruciale scelta nel dopoguerra della formula adottata per la Repubblica Federale Tedesca (5). Seguono un breve articolo di Stefano Silvestri, Italia e politica estera. Cosa ci aspettiamo da Mario Draghi (6), un’analisi di Gianni Bonvicini, Punto Europa. Un quadro non rassicurante Perché l’Unione europea è tornata a dividersi (7), un lungo articolo di Matteo Maggiore Nove mesi senza il Regno Unito. Le ragioni profonde e le tristi conseguenze di una decisione poco ponderata (8), e infine, alcune considerazioni di Antonio Armellini, La presidenza italiana del G20. Un primo bilancio. Prestigio internazionale di Draghi e credibilità dell’Italia (9).                 

Anche questa volta la seconda parte di questo fascicolo contiene il focus di approfondimento dedicato all’”Effetto Draghi” II. Prove tecniche di recupero della democrazia, di ripresa economica e di ricostruzione di una classe dirigente. In apertura Gianfranco Pasquino analizza Mario Draghi fra Presidenza del Consiglio e Presidenza della Repubblica. Un bilancio della sua presenza a Palazzo Chigi e una previsione sul suo futuro istituzionale (10). Segue un saggio di uno storico contemporaneo, Marco Severini, Da Conte a Draghi. Come si è passati dal Conte II all’esecutivo “di larghe intese” (11). Stefano Rolando torna poi sul tema a lui caro già affrontato nel numero precedente con un secondo lungo pezzo di analisi: Draghi: una comunicazione di interesse nazionale, non di battaglia elettorale. L’evoluzione pragmatica dell’approccio comunicativo del presidente del Consiglio. Restano aperti problemi di sistema di una adeguata comunicazione istituzionale (12). Per parte sua Carlo Rognoni analizza i primi cinquanta giorni del nuovo vertice di Viale Mazzini in un breve saggio, La Rai di Draghi fra risanamento e rilancio della sua missione pubblica (13). Abbiamo poi di nuovo un vero e proprio saggio di Michele Mezza davvero “fuori dal coro” dedicato al ruolo svolto dal nostro Premier: Draghi, il cigno bianco di Singapore. Parere in dissenso. Una valutazione critica della leadership dell’inquilino di Palazzo Chigi (14). Seguono due pezzi dedicati sotto angolature diverse alla gestione del Covid-19. Pierluigi Gregori affronta quelli che definisce I ‘graditi’ doveri. Diritto e/o dovere di vaccinarsi (15). Daniele Fichera invece con Data Driven Confusion sottolinea I rischi di misure di contenimento della pandemia con un approccio basato su dati peraltro confusi (16). Concludono due pezzi di analisi politica. Nel primo, Il populismo grillino alla resa dei conti, Roberto Amen spiega Perché è fallito il tentativo pentastellato di scardinare il bipolarismo all’italiana (17), mentre Giampiero Gramaglia analizzando L’aria che tira nel mondo: i leader della Generazione Trump al tramonto, gli autocrati in bella forma, l’Europa nel guado tra il dopo Merkel e le attese per le presidenziali francesi, la considera L’occasione giusta per Mario Draghi. Sapremo coglierla? (18)

La terza parte di questo fascicolo contiene quattro sezioni. La prima sezione è dedicata ad un Dibattito-confronto a più voci: Speciale Afghanistan, curato da Bruno Somalvico. Partendo dall’articolo editoriale dedicato alla crisi dopo il ritiro delle forze occidentali dall’Afghanistan e il ritorno al potere dei Talebani scritto da Giampiero Gramaglia all’inizio di questo fascicolo, dall’analisi di Bruno Somalvico su “Origini e conseguenze della crisi afgana”, e da quella di Giuseppe Richeri sui tre motivi per i quali “Pechino vuole intavolare negoziati con il nuovo regime talebano”, Democrazia futura ha ritenuto utile a bocce ferme quarantacinque giorni dopo la conquista della capitale afgana promuovere un confronto a più voci sul tema “Caduta di Kabul ed equilibri geopolitici dopo il ritorno dell’Emirato islamico”, rivolgendo Sette domande per capire la politica estera e di difesa occidentale dopo lo smacco di Kabul” ad Antonio Armellini, Guido Barlozzetti, Massimo de Angelis, Antonio Di Bella, Giampiero Gramaglia, Giuseppe Richeri, Carlo Rognoni, Dom Serafini, Stefano Silvestri, Alberto Toscano e Franco Venturini.  Le risposte alle sette domande – pervenute a cavallo fra la fine di settembre e i primi di ottobre sono precedute da alcune riflessioni di Bruno Somalvico (19) sottoposte agli undici esperti sui nuovi Equilibri geopolitici dopo il ritorno dell’Emirato islamico in Afghanistan.

La seconda sezione prosegue la riflessione A più voci avviata nei due numeri precedenti su Covid 19 e industrie dell’immaginario ma allargandone il campo per misurare gli Effetti della trasformazione digitale sull’industria dell’immaginario e (tele)comunicazioni. Guido Barlozzetti, in apertura, in un mini saggio racconta ll mito televisivo di Raffaella Carrà. Fenomenologia di una soubrette: Folletto erotico, Signora dei Fagioli e Fata taumaturga (20). Segue un articolo di Augusto Preta Il calcio cambia la partita: diritti audiovisivi via Internet. Partenza difficile dopo l’acquisto da parte di Dazn dei diritti del Campionato di Calcio di Serie A (21). Poi in una corrispondenza da New York Dom Serafini osserva i Cambiamenti di stili e modelli di business per i programmi in streaming. Dalla stagione degli screamers a quella degli streamers (22). Per parte sua un imprenditore pugliese, Angelo Piazzolla in un pezzo su Trasformazione o Evoluzione digitale? chiarisce Come avere accesso alle nuove meraviglie della realtà aumentata (23). Segue un articolo di Marco Mele che dichiara che Il disastro delle telecomunicazioni non viene da lontano, ricostruendo La triste parabola dalla Stet a Telecom Italia (24). Erik Lambert, Giacomo Mazzone, concludono la riflessione di questa seconda sezione con un articolo Miracoli d’agosto: la vecchia Gasparri cambia pelle in pieno solleone. Cosa nasconde un atto dovuto del Governo (25), preannunciando per il prossimo numero della rivista un Focus di approfondimento dedicato ai provvedimenti che dovrebbe affrontare una nuova legge di sistema.

La terza sezione propone un Dibattito a più voci sugli effetti prodotti dalla grande trasformazione digitale con alcuni professori universitari, giornalisti ed esperti di settore. Per gentile concessione dell’editore Aras di Fano, riproduciamo in apertura ampi stralci dell’introduzione di Pieraugusto Pozzi La grande trasformazione digitale in un piccolo dizionario. Ventisei parole per capire meglio il presente e il futuro (26). Segue un dibattito in cui Bruno Somalvico pone “Sette domande a proposito della Grande trasformazione digitale” ad alcuni accademici, giornalisti ed esperti, raccogliendole in quattro blocchi. Nel primo blocco troviamo le risposte di Alberto Abruzzese, Giacomo Mazzone e Michele Mezza (27), nel secondo blocco quelle di Andrea Melodia, Augusto Preta, Giuseppe Richeri e Marco Severini (28), nel terzo quelle diPiero De Chiara, Giorgio Pacifici e Francesco Siliato (29) e, nel quarto e ultimo blocco infine quelle di Carlo Rognoni, Mario Sai e Michele Sorice (30).

La quarta e ultima sezione contiene la Rassegna di varia umanità. Elzeviri, ricordi e altre amenità dello spirito, del pensiero e del gusto che completa la Terza parte del fascicolo. In apertura troviamo un Elzeviro di Roberto Cresti La casa del futuro: il Bauhaus e oltre da Walter Gropius a Hannes Meyer sino a Ludwig Mies var der Rohe. Breve storia di una utopia realizzata durante la Repubblica di Weimar (31). Segue una rievocazione della lezione di una grande giornalista del servizio pubblico ad un anno dalla morte. Fausta Speranza, Ricordare Sergio Zavoli tra ubriacature social e sete di inchieste. La lezione di giornalismoa un anno dalla morte (32). Italo Moscati completa la Rassegna di varia umanità rievocando la figura di un grande scrittore, fondatore della casa editrice Adelphi, nel suo breve pezzo Roberto Calasso, il romanzo di un “impuro folle”. L’inquietudine di un protagonista della cultura e dell’editoria italiana a cavallo fra due millenni (33).

Le rubriche che compongono la quarta e ultima parte di Democrazia futura si aprono con un breve ricordo Visto da vicino di Licia Conte Il direttore più colto. Ricordo diLivio Zanetti (34).Segue un intervento di Celestino Spada Ancora su Enzo Forcella e la sua visione non ancillare del giornalismo (35). Con Dom Serafini inauguriamo la rubrica Stampa e Potere con un reportage inchiesta suLa missione del Wall Street Journal confermata dalle lettere al direttore. Il caso Cuomo e le direttive del quotidiano newyorkese di Rupert Murdoch (36). Michele Mezza inaugurala rubrica La rete e l’architetto con una lunga recensione: La Regina Rossa nella geografia del tecno-sviluppo. A proposito del saggio di Aldo Bonomi, Oltre le mura dell’impresa. Vivere, abitare, lavorare nelle piattaforme territoriali (37). Nella rubrica Il piacere dell’occhio Italo Moscati rievoca Giorgio Strehler,l’Uomo del Grande Teatro. Cent’anni fa nasceva a Trieste il fondatore del Piccolo Teatro di Milano (38). Segue un altro pezzo di Dom Serafini che inaugura la nuova rubrica La Grande Tela vista dalla Grande Mela, spiegando perché Negli Stati Uniti la sinistra radicale ha perso il senso dell’umorismo (39). In Quarta di copertina Bruno Somalvico commenta il saggio di Emanuele Macaluso e Claudio Petruccioli Comunisti a modo nostro. Storia di un partito lungo un secolo, considerando questo libro Una gradevole eccezione nella memorialistica in occasione del centenario del PCI Il coraggio del confronto schietto tra due generazioni di militanti (40). Lucio Saya prosegue i suoi ritratti e ricordi degli anni Sessanta nella rubrica Passato prossimo non venturo descrive la figura Harold Bradley e il primo Folkstudio a Trastevere. La mia scoperta del jazz negli anni de La Dolce Vita (41).Segue un articolo di Claudio Signorile Rileggere “L’Affaire Moro” di Leonardo Sciascia dopo più di quarant’anni (42). La denuncia di un copione che aveva la finalità di cambiare il corso della storia in Italia. A dieci anni dalla sua scomparsa ricordiamo nella rubrica Memorie nostre la figura di Bino Olivi, fondatore e primo presidente di Infocivica, riprendendo due scritti a caldo usciti il giorno della sua scomparsa nel febbraio 2011 (43). Uno scritto dal compianto Gerardo Mombelli Ricordo di Bino Olivi a dieci anni dalla scomparsa (1925-2011). Il percorso di un alto funzionario europeo da Treviso a Bruxelles. Per parte sua Bruno Somalvico rievoca Il segreto di Bino. Appunti per una biografia politica del fondatore dei Servizi informativi della Commissione europea. Sempre nelle Memorie nostre Giorgio Pacifici e Pieraugusto Pozzi ricordano Un Civil Servant con la missione di formare una Repubblica di cittadini informati, consapevoli e partecipativi: Alessandro Rovinetti (1942-2021) (44).

Completa il volume in appendice, il Glossario, contenente “La parola chiave”: “Semestre bianco” per capire la fase politica apertasi all’inizio di agosto, scritta da un giovane docente di Istituzioni di Diritto pubblico, Massimiliano Malvicini (45).

Anche per questo terzo fascicolo, la copertina, la quarta di copertina e le pagine interne rimaste bianche sono illustrate attraverso monografie di artisti contemporanei. La selezione delle opere curata da Roberto Cresti questa volta è ricaduta su Nicola Nannini, o del verismo magico. Contiene una bibliografia e sitografia del pittore bolognese (46).

Note al testo

  1. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-linferno-afghano-tra-risiko-diplomatico-ed-eterno-grande-gioco-delloca/372799/
  2. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-origini-e-conseguenze-della-crisi-afghana/372930/
  3. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-tre-ragioni-per-le-quali-pechino-vuole-intavolare-negoziati-con-il-nuovo-regime-talebano/375506/
  4. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-germania-transizione-o-svolta/373080/
  5. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-germania-la-legge-elettorale-rappresentanza-proporzionale-personalizzata/373203/
  6. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-italia-e-politica-estera-cosa-ci-aspettiamo-da-mario-draghi/373345/
  7. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-perche-lunione-europea-e-tornata-a-dividersi/377807/
  8. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-nove-mesi-senza-il-regno-unito/373506/
  9. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-la-presidenza-italiana-del-g20-un-primo-bilancio/376992/
  10. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-mario-draghi-fra-presidenza-del-consiglio-e-presidenza-della-repubblica/373725/
  11. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-come-si-e-passati-dal-governo-conte-allesecutivo-guidato-da-draghi/373962/
  12. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-draghi-comunicazione-di-interesse-nazionale-non-di-battaglia-elettorale/374146/
  13. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-la-rai-di-fuortes-fra-risanamento-e-rilancio-della-sua-missione-pubblica/374272/
  14. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-draghi-il-cigno-bianco-di-singapore/374436/
  15. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-diritto-e-o-dovere-di-vaccinarsi/374671/
  16. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-misure-di-contenimento-della-pandemia-e-data-driven-confusion/374777/
  17. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-il-populismo-grillino-alla-resa-dei-conti/375087/
  18. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-loccasione-giusta-per-litalia-di-mario-draghi-sapremo-coglierla/378373/
  19. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-caduta-di-kabul-e-equilibri-geopolitici-dopo-il-ritorno-dellemirato-islamico/376244/
  20. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-una-e-trina-il-mito-di-raffaella-carra/374877/
  21. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-il-calcio-cambia-la-partita-diritti-audiovisivi-via-internet/369699/
  22. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-cambiamenti-di-stili-e-modelli-di-business-per-i-programmi-in-streaming/369976/
  23. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-trasformazione-o-evoluzione-digitale/369496/
  24. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-il-disastro-delle-telecomunicazioni-italiane-non-viene-da-lontano/370371/
  25. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-miracoli-dagosto-la-vecchia-gasparri-cambia-pelle-in-pieno-solleone/373466/
  26. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-la-grande-trasformazione-digitale-in-un-piccolo-dizionario/376465/
  27. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-dibattito-sulla-grande-trasformazione-digitale-con-alberto-abruzzese-giacomo-mazzone-e-michele-mezza/376634/
  28. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-dibattito-sulla-grande-trasformazione-digitale-con-andrea-melodia-augusto-preta-giuseppe-richeri-e-marco-severini/377454/
  29. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-dibattito-sulla-grande-trasformazione-digitale-con-piero-de-chiara-giorgio-pacifici-e-francesco-siliato/378661/
  30. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-dibattito-sulla-grande-trasformazione-digitale-con-carlo-rognoni-mario-sai-e-michele-sorice/378824/
  31. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-la-casa-del-futuro-il-bauhaus-e-oltre-da-walter-gropius-a-hannes-meyer-sino-a-ludwig-mies-van-der-rohe/378029/
  32. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-ricordare-sergio-zavoli-tra-ubriacature-social-e-sete-di-inchieste/375302/
  33. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-roberto-calasso-il-romanzo-di-un-impuro-folle/377617/
  34. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-livio-zanetti-il-direttore-piu-colto/378247/
  35. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-ancora-su-enzo-forcella-e-la-sua-visione-non-ancillare-del-giornalismo/369134/
  36. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-la-missione-del-wall-street-journal-confermata-dalle-lettere-al-direttore/375665/
  37. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-la-regina-rossa-nella-geografia-del-tecno-sviluppo-un-libro-come-navigatore/377218/
  38. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-luomo-del-grande-teatro-giorgio-strehler/369307/
  39. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-perche-negli-stati-uniti-la-sinistra-radicale-ha-perso-il-senso-dellumorismo/370478/
  40. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-il-coraggio-del-confronto-schietto-tra-due-generazioni-di-militanti/376820/
  41. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-harold-bradley-e-il-primo-folkstudio-a-trastevere/370178/
  42. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-rileggere-laffaire-moro-dopo-piu-di-quarantanni/379276/
  43. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-ricordo-di-bino-olivi-1925-2011/375889/
  44. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-in-ricordo-di-alessandro-rovinetti-1942-2021/379455/
  45. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-semestre-bianco-per-capire-cosa-scatta-il-3-agosto-2021-nella-vita-politica-italiana/370643/
  46. https://www.key4biz.it/democrazia-futura-lartista-in-copertina-nicola-nannini-o-del-verismo-magico/379000/


Democrazia futura

Media e geopolitica nella società dell’Informazione e della conoscenza

Anno I

Numero Tre – Luglio – Settembre 2021

Democrazia futura è … arrivata al suo primo anno di vita

Presentazione. Questo numero (a cura di Bruno Somalvico)

Parte prima In primo piano L’Europa e gli Stati Uniti dopo lo scacco di Kabul e la prudenza di Cina e Russia di fronte alla maledizione afghana

Giampiero Gramaglia, L’inferno afghano tra Risiko diplomatico ed eterno Grande Gioco dell’oca

Bruno Somalvico, Origini e conseguenze della crisi afghana. La débacle di un Occidente privo di pragmatismo e prigioniero dei suoi valori “politicamente corretti” e del “perfezionismo democratico”

Giuseppe Richeri, Cina e Afghanistan. Le tre ragioni per le quali Pechino vuole intavolare negoziati con il nuovo regime talebano

Massimo De Angelis, Le incertezze dopo il voto in Germania. Il quadro politico tedesco dopo il quindicennio di Angela Merkel

Gianfranco Pasquino,Germania: la legge elettorale. Rappresentanza proporzionale personalizzata. La cruciale scelta nel dopoguerra della formula adottata per la Repubblica Federale Tedesca

Stefano Silvestri, Italia e politica estera. Cosa ci aspettiamo da Mario Draghi

Gianni Bonvicini, Punto Europa. Un quadro non rassicurante Perché l’Unione europea è tornata a dividersi

Matteo Maggiore, Nove mesi senza il Regno Unito. Le ragioni profonde e le tristi conseguenze di una decisione poco ponderata

Antonio Armellini, La presidenza italiana del G20. Un primo bilancio. Prestigio internazionale di Draghi e credibilità dell’Italia

               

Parte seconda. Focus di approfondimento  Effetto Draghi II. Prove tecniche di recupero della democrazia, di ripresa economica e di ricostruzione di una classe dirigente

Gianfranco Pasquino, Mario Draghi fra Presidenza del Consiglio e Presidenza della Repubblica. Un bilancio della sua presenza a Palazzo Chigi e una previsione sul suo futuro istituzionale

Marco Severini, Da Conte a Draghi. Come si è passati dal Conte II all’esecutivo “di larghe intese”

Stefano Rolando, Draghi: una comunicazione di interesse nazionale, non di battaglia elettorale

Carlo Rognoni, La Rai di Draghi fra risanamento e rilancio della sua missione pubblica

Michele Mezza, Draghi, il cigno bianco di Singapore. Parere in dissenso

Pierluigi Gregori, I ‘graditi’ doveri. Diritto e/o dovere di vaccinarsi

Daniele Fichera, Data Driven Confusion. I rischi di misure di contenimento della pandemia con un approccio basato su dati peraltro confusi

Roberto Amen, Il populismo grillino alla resa dei conti

Giampiero Gramaglia, L’occasione giusta per Mario Draghi. Sapremo coglierla?

Parte terza. Dibattiti e confronti a più voci. Rassegna di varia umanità

Parte terza 1. Dibattito-confronto a più voci  Speciale Afghanistan (a cura di Bruno Somalvico).

Bruno Somalvico, Introduzione. Equilibri geopolitici dopo il ritorno dell’Emirato islamico in Afghanistan

Caduta di Kabul ed equilibri geopolitici dopo il ritorno dell’Emirato islamico. Sette domande per capire la politica estera e di difesa occidentale dopo lo smacco di Kabul. Dibattito-confronto a più voci con: Antonio Armellini, Guido Barlozzetti, Massimo De Angelis, Antonio Di Bella, Giampiero Gramaglia, Giuseppe Richeri, Carlo Rognoni, Dom Serafini, Stefano Silvestri, Alberto Toscano e Franco Venturini.

Parte terza 2 A più voci  III. Ancora sugli Effetti della trasformazione digitale e del Covid 19 sull’industria dell’immaginario e sulle (tele)comunicazioni

Guido Barlozzetti,  ll mito televisivo di Raffaella Carrà. Fenomenologia di una soubrette: Folletto erotico, Signora dei Fagioli e Fata taumaturga

Augusto Preta, Il calcio cambia la partita: diritti audiovisivi via Internet. Partenza difficile dopo l’acquisto da parte di Dazn dei diritti del Campionato di Calcio di Serie A

Dom Serafini, Cambiamenti di stili e modelli di business per i programmi in streaming. Dalla stagione degli screamers a quella degli streamers

Angelo Piazzolla, Trasformazione o Evoluzione digitale? Come avere accesso alle nuove meraviglie della realtà aumentata

Marco Mele,  Il disastro delle telecomunicazioni non viene da lontano. La triste parabola dalla Stet a Telecom Italia

Erik Lambert, Giacomo Mazzone, Miracoli d’agosto: la vecchia Gasparri cambia pelle in pieno solleone. Cosa nasconde un atto dovuto del Governo

Parte terza 3 A più voci. Dibattito sulla Grande trasformazione digitale (a cura di Bruno Somalvico).

 

Pieraugusto Pozzi, La grande trasformazione digitale in un piccolo dizionario. Ventisei parole per capire meglio il presente e il futuro

Contributi e risposte di

I. Alberto Abruzzese, Giacomo Mazzone e Michele Mezza

II. Andrea Melodia, Augusto Preta, Giuseppe Richeri e Marco Severini

III. Piero De Chiara, Giorgio Pacifici e Francesco Siliato

IV. Carlo Rognoni, Mario Sai e Michele Sorice

Parte terza 4. Rassegna di varia umanità. Elzeviri, ricordi e altre amenità dello spirito, del pensiero e del gusto

Roberto Cresti,La casa del futuro: il Bauhaus e oltre da Walter Gropius a Hannes Meyer sino aLudwig Mies var der Rohe. Breve storia di una utopia realizzata durante la Repubblica di Weimar

Fausta Speranza, Ricordare Sergio Zavoli tra ubriacature social e sete di inchieste. La lezione di giornalismoa un anno dalla morte

Italo Moscati,Roberto Calasso, il romanzo di un “impuro folle”. L’inquietudine di un protagonista della cultura e dell’editoria italiana a cavallo fra due millenni

Parte quarta Rubriche

Visti da vicino

Licia Conte, Il direttore più colto. Ricordo diLivio Zanetti

Album di famiglia

Celestino Spada,Ancora su Enzo Forcella e la sua visione non ancillare del giornalismo

Stampa e potere

Dom Serafini, La missione del Wall Street Journal confermata dalle lettere al direttore. Il caso Cuomo e le direttive del quotidiano newyorkese di Rupert Murdoch

La rete e l’architetto

Michele Mezza, La Regina Rossa nella geografia del tecno-sviluppo. A proposito del saggio di Aldo Bonomi, Oltre le mura dell’impresa. Vivere, abitare, lavorare nelle piattaforme territoriali

Il piacere dell’occhio

Italo Moscati, Giorgio Strehler, l’Uomo del Grande Teatro. Cent’anni fa nasceva a Trieste il fondatore del Piccolo Teatro di Milano

La Grande Tela vista dalla Grande Mela

Dom Serafini, Negli Stati Uniti la sinistra radicale ha perso il senso dell’umorismo

Quarta di copertina

Bruno Somalvico, Una gradevole eccezione nella memorialistica in occasione del centenario del PCI, Il coraggio del confronto schietto tra due generazioni di militanti. A proposito del libro di Emanuele Macaluso e Claudio Petruccioli, Comunisti a modo nostro. Storia di un partito lungo un secolo.

Passato prossimo non venturo

Lucio Saya, Harold Bradley e il primo Folkstudio a Trastevere. La mia scoperta del jazz negli anni de La Dolce Vita  

Riletture

Claudio Signorile, Rileggere “L’Affaire Moro” di Leonardo Sciascia dopo più di quarant’anni. La denuncia di un copione che aveva la finalità di cambiare il corso della storia in Italia

Memorie nostre

Gerardo Mombelli, Ricordo di Bino Olivi a dieci anni dalla scomparsa (1925-2011). Il percorso di un alto funzionario europeo da Treviso a Bruxelles

Bruno Somalvico, Il segreto di Bino. Appunti per una biografia politica del fondatore dei Servizi informativi della Commissione europea

Giorgio Pacifici e Pieraugusto Pozzi, Un Civil Servant con la missione di formare una Repubblica di cittadini informati, consapevoli e partecipativi: Alessandro Rovinetti (1942-2021)

Glossario

La parola chiave per capire cosa è scattato il 3 agosto 2021 nella vita politica italiana: Semestre bianco spiegato da Massimiliano Malvicini

In copertina e nelle pagine interne di questo fascicolo

La selezione di Roberto Cresti, Nicola Nannini, o del verismo magico. Bibliografia e sitografia

Biografie degli autori

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