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Asta 5G chiusa a 6,55 miliardi di euro. Banda 3700 Mhz aggiudicata per 4,3 miliardi

Dopo 14 giorni di rilanci si è finalmente conclusa oggi l’asta per le frequenze del 5G. I lotti più pregiati, quelli da 80 Mhz in banda 3700 Mhz (disponibili da subito), sono andati a Tim e Vodafone, che dopo 71 tornate di rilanci hanno pagato circa 1,7 miliardi euro a testa superando la concorrenza agguerrita di Wind Tre, che soltanto ieri era arrivata a mettere sul piatto più di un miliardo e mezzo per lo stesso lotto da 80 Mhz.

I due lotti minori da 20 Mhz in banda 3700 Mhz sono andati appunto a Wind Tre e Iliad per poco più di 480 milioni di euro per ciascuno dei due lotti.

Le cinque società in gara (Iliad, Fastweb, Tim, Vodafone, WindTre) si aggiudicano tutte un blocco di frequenze da 26.5-27.5 Ghz con un esborso che va dai 32,5 milioni di Wind Tre ai 33 milioni circa di Tim.

La banda 700, occupata dai broadcaster e disponibile dal 2022 per le telco, era già stata assegnata nel primo giorno di gara a Tim, Vodafone (due lotti da 2×5 Mhz) e Iliad (un lotto da 2×5 Mhz, riservato ai nuovi entranti).

L’esborso complessivo da parte degli operatori si è quindi fermato sopra i 6,5 miliardi di euro, vale a dire 4 miliardi in più dei 2,5 miliardi attesi dalla Legge di Bilancio.

L’esborso sarà dilazionato nel tempo e prevede una prima tranche di pagamento complessivo di 1,25 miliardi nel 2018.

Gli operatori dal canto loro hanno speso molto più del previsto, il che rischia di incidere negativamente sulla loro capacità di investire per la realizzazione delle nuove infrastrutture. Il ministro allo Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha detto venerdì scorso che l’introito della gara sarà reinvestito in nuove tecnologie.

La nota del MISE

Oggi, alle ore 17.30, si è chiusa la procedura per l’assegnazione dei diritti d’uso delle frequenze per il 5G avviata il 13 settembre.

Le procedure di gara hanno portato ad una competizione vivace, conclusasi in 14 giornate di miglioramenti competitivi e con 171 tornate. L’introito raggiunto ha superato del 164% il valore delle offerte iniziali e del 130,5% la base d’asta.

L’ammontare totale delle offerte per le bande messe a gara ha raggiunto i 6.550.422.258,00 euro, superando di oltre 4 miliardi l’introito minimo fissato nella Legge di Bilancio. In particolare:

•        i lotti per la banda 700 MHz FDD hanno raggiunto la quota di 2.039.909.188,00 euro;

•        i lotti per la banda 3700 MHz hanno raggiunto quota pari a 4.346.820.000,00 euro;

•        i lotti per la banda 26 GHz hanno raggiunto la quota di 163.693.070,00 euro.

Nessuna offerta è stata fatta per i lotti 700 MHz SDL, pertanto i soggetti che ne abbiano manifestato l’interesse potranno partecipare alla fase di gara successiva, secondo le procedure previste dal disciplinare di gara per frequenze non aggiudicate, che si svolgerà a partire da venerdì 5 ottobre.

Il lotto riservato ai nuovi entranti di 10 MHz in banda 700 MHz FDD è stato aggiudicato dal remedy taker Iliad Italia S.p.A. per 676.472.792,00 euro, mentre Vodafone S.p.A. si è aggiudicato 2 lotti generici in banda 700 MHz FDD, per un totale di 10 MHz alla cifra complessiva di 683.236.396,00 euro. I restanti 2 lotti generici in banda 700 MHz FDD, per un totale di 10 MHz, sono stati aggiudicati da Telecom Italia S.p.A. per un importo complessivo di 680.200.000,00 euro.

I 5 lotti in banda 26 GHz sono stati aggiudicati 1 per ogni società: in particolare Telecom Italia S.p.A. si è aggiudicata un lotto per 33.020.000,00 euro, Iliad Italia S.p.A. si è aggiudicata un lotto per 32.900.000,00 euro, Fastweb S.p.A. si è aggiudicata un lotto per 32.600.000,00 euro, Wind 3 S.p.A. si è aggiudicata un lotto per 32.586.535,00 e Vodafone Italia S.p.A. si è aggiudicata un lotto per 32.586.535,00 euro.

La fase dei miglioramenti competitivi ha visto una vivace competizione da parte delle società partecipanti in particolare sulla banda 3700 MHz. A valle di tale competizione la società Telecom Italia S.p.A. si è aggiudicata il lotto specifico (C1) di 80 MHz per 1.694.000.000,00 euro, la società Vodafone Italia S.p.A. si è aggiudicata il lotto generico di 80 MHz per 1.685.000.000,00 euro, la società Wind 3 S.p.A. si è aggiudicata un lotto generico di 20 MHz per 483.920.000,00 euro e la società Iliad Italia S.p.A. si è aggiudicata il secondo lotto generico di 20 MHz per 483.900.000,00 euro.

Sull’asta 5G vedi anche:

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