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Mazzini: “I miei 17 anni di direzione generale di Lepida”

di Gianluca Mazzini |

La Lettera di Gianluca Mazzini, per 17 anni Direttore Generale di Lepida, con il lavoro svolto dal 2009 ad oggi e gli obiettivi raggiunti per rendere l’Emilia-Romagna una Regione più digitale e pronta per il futuro.

Il 31 dicembre termina la mia Direzione Generale, iniziata nel lontano maggio 2009 e durata 17 anni. È stata un’esperienza professionale particolarmente interessante e ricca, che mi ha permesso di ideare, creare e sviluppare una società oggi solida e pronta per il futuro. Devo innanzitutto ringraziare i Presidenti della Regione e gli Assessori regionali che mi hanno consentito di vivere questa straordinaria esperienza, mettendo a disposizione risorse che, in molte occasioni, hanno permesso di trasformare semplici idee in azioni, infrastrutture e servizi concreti.
Devo ringraziare anche i Presidenti dei Consigli di Amministrazione che si sono succeduti, i quali hanno sostenuto lo sviluppo di queste idee, credendo nella mia capacità di innovazione e supportandomi nelle azioni intraprese per il bene comune.
Ringrazio i Dipendenti di Lepida, che rappresentano nella loro azione collettiva la vera anima della società, senza la quale non sarebbe mai stato possibile realizzare quanto oggi siamo riusciti a fare e che da più parti ci viene riconosciuto: da chi ogni giorno telefona, monta, configura, scrive, programma e rendiconta, fino ad arrivare a chi dirige le singole strutture.
Dopo questi ringraziamenti, assolutamente sentiti e non rituali, voglio soffermarmi, in ordine assolutamente sparso, su alcune idee che hanno rappresentato le innovazioni di cui vado più fiero e che sono state possibili all’interno di Lepida.
Per titoli: sviluppo di un operatore pubblico di telecomunicazioni per garantire connettività a scuole, biblioteche e operatori; contrasto al digital divide; diffusione dello smart working basato su autonomia e rendicontazione dei risultati; realizzazione di WiFi libero e gratuito come servizio pubblico sicuro e aperto. Creazione di filiere di full smart working per rendere attrattivi i territori; sviluppo di infrastrutture di proprietà per garantire qualità, controllo e responsabilità dei servizi; promozione di Comunità Tematiche per la progettazione condivisa. Costruzione di tralicci pubblici per la telefonia mobile nelle aree a fallimento di mercato; proprietà pubblica delle infrastrutture e regole aperte per gli Operatori; supporto alla ricerca e coordinamento dipartimentale con attenzione alla privacy.
Acquisizione di tecnologie avanzate tramite accordi quadro; messa a disposizione gratuita dell’identità digitale; creazione di gateway di interoperabilità con sistemi nazionali. Rafforzamento della governance attraverso rotazione dei dirigenti, certificazioni come strumenti operativi, monitoraggi incrociati e infrastrutture resilienti. Valorizzazione delle persone tramite rotazione dei ruoli, incentivi oggettivi e percorsi di crescita condivisi.
Tutto raccontato nel tempo attraverso una newsletter dedicata al territorio e alle attività svolte.

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