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Satelliti. L’esercito tedesco avrà la sua Startlink? Ci lavorano Rheinmetall e OHB

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Il gruppo della difesa Rheinmetall e il colosso aerospaziale OHB starebbero esplorando una partnership per sviluppare un sistema di comunicazioni satellitari per l’esercito tedesco. La Germania vuole il suo pezzo di Spazio?

Rheinmetall e OHB al lavoro su una costellazione satellitare militare, la Germania avrà la sua Startlink?

La Germania potrebbe presto dotarsi di una propria costellazione satellitare militare, paragonabile per architettura e capacità operative alla rete Starlink di SpaceX. Secondo quanto riportato da Financial Times, Handelsblatt, Reuters e n-tv.de, il gruppo della difesa Rheinmetall e il colosso aerospaziale OHB stanno esplorando una partnership per sviluppare un sistema di comunicazioni satellitari sicuro e autonomo destinato alla Bundeswehr (le forze armate federali tedesche).

Le trattative, secondo fonti vicine al dossier, si trovano ancora in una fase preliminare e non si hanno dichiarazioni ufficiali da parte delle due società. Tuttavia, in base a quanto riportato dalle fonti stampa, l’obiettivo sarebbe ambizioso: partecipare congiuntamente a una futura gara per la realizzazione di una rete satellitare militare nazionale, con un valore potenziale del contratto stimato attorno ai 10 miliardi di euro.

Sovranità tecnologica e sicurezza delle comunicazioni militari

L’iniziativa si inserisce in un contesto strategico ben più ampio. Berlino sta infatti pianificando investimenti complessivi per 35 miliardi di euro nel settore spaziale militare entro il 2030, con l’obiettivo di rafforzare le capacità di sorveglianza, comunicazione e comando delle forze armate tedesche. Una “Starlink tedesca” risponderebbe a una priorità sempre più sentita in Europa: ridurre la dipendenza da infrastrutture critiche controllate da attori extra-UE, anche se in questo caso si parla di esigenze prettamente militari.

L’esperienza del conflitto in Ucraina ha mostrato quanto le comunicazioni satellitari a bassa orbita (LEO) siano diventate essenziali per gli eserciti, dalla trasmissione dati in tempo reale al coordinamento delle unità sul campo. Affidarsi a un sistema commerciale straniero, seppur avanzato come Starlink, comporta inevitabili rischi politici e operativi.
Da qui la spinta verso una soluzione nazionale o almeno pienamente sotto controllo di Berlino e in termini generali sotto controllo europeo.

Rheinmetall punta sullo spazio

Per Rheinmetall, tradizionalmente associata ai sistemi terrestri e all’industria degli armamenti convenzionali, lo spazio rappresenta un mercato del futuro. Il gruppo di Düsseldorf ha già annunciato che punta a generare tra gli 8 e i 10 miliardi di euro di fatturato nel medio periodo dal settore della digitalizzazione, che include anche le infrastrutture satellitari.

In questa direzione va anche la collaborazione già avviata con il produttore finlandese Iceye, specializzato in satelliti radar ad apertura sintetica (SAR), capaci di osservare la Terra in qualsiasi condizione atmosferica e di illuminazione. L’eventuale alleanza con OHB rafforzerebbe ulteriormente la posizione di Rheinmetall lungo la catena del valore spaziale.

OHB a servizio delle ambizioni spaziali di Berlino

OHB, con sede a Brema, è uno dei principali attori europei nel settore spaziale, con una lunga esperienza nello sviluppo di satelliti, piattaforme orbitali e sistemi di navigazione e osservazione. Il gruppo è già coinvolto in numerosi programmi civili e militari europei, inclusi Galileo e Copernicus, e dispone delle competenze industriali necessarie per costruire e gestire costellazioni complesse.

Una partnership con Rheinmetall metterebbe insieme know-how spaziale e capacità di integrazione nei sistemi di difesa, creando un polo industriale in grado di competere non solo a livello europeo, ma anche globale.

Una scelta geopolitica, prima ancora che tecnologica

Se il progetto dovesse concretizzarsi, la Germania compirebbe un passo decisivo verso un accesso autonomo allo Spazio, più forte che in passato, un dominio strategico di crescente rilevanza, da cui “osservare” terra, mare e aria.

Una costellazione satellitare militare nazionale non sarebbe soltanto uno strumento tecnologico avanzato, ma anche un segnale politico chiaro: Berlino intende giocare un ruolo da protagonista nella sicurezza europea (anche se di Europa qui c’è molto poco), riducendo le dipendenze esterne in un contesto internazionale sempre più instabile, che impone la presenza dello Stato nei cieli tramite costellazioni satellitari sempre più grandi.

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