Ryanair ha escluso di dotare i suoi aerei del servizio internet satellitare Starlink di Elon Musk, citando l’impatto sui costi del carburante dovuto alla resistenza aerodinamica causata dall’antenna e alla breve durata dei voli.
Una decisione diametralmente opposta a quella di altri concorrenti ma che non stupisce anche per l’eccentricità del suo Ceo Michael O’Leary, non certo nuovo a decisioni controcorrente.
La concorrenza
La concorrente Lufthansa, così come ITA, ha annunciato appena ieri un accordo per installare Starlink sui suoi aerei. Lo aveva deciso lo scorso anno la compagnia aerea scandinava SAS, affermando che la resistenza aerodinamica del sistema era inferiore a quella dei concorrenti.
La posizione di Ryanair
Ma come detto la pensa diversamente Ryanair, secondo cui “È necessario installare l’antenna sulla fusoliera, il che comporta una penalizzazione del 2% sul carburante a causa del peso e della resistenza aerodinamica”, ha detto a Reuters Michael O’Leary, CEO di Ryanair. “Non crediamo che i nostri passeggeri siano disposti a pagare per il WiFi per un volo medio di un’ora”.
Ryanair punta anche sull’Italia per la crescita. Bocciato il Belgio
Nel frattempo, Ryanair ha individuato Svezia, Italia, Slovacchia e Albania come obiettivi chiave di crescita, poiché la compagnia aerea sta spostando la propria capacità da mercati con tasse crescenti come il Belgio, ha affermato O’Leary. Ryanair prevede di operare circa il 10% in meno di voli dall’aeroporto di Bruxelles Charleroi a causa di una nuova tassa di 3 euro sui passeggeri in vigore da aprile.
La compagnia aerea, la più grande low cost d’Europa, ha dichiarato che ridurrà di 1,1 milioni il numero di posti sui voli in arrivo o in partenza da Charleroi, rispetto al totale annuo di 10,5 milioni. “Continueremo a tagliare finché il governo belga… non abolirà queste stupide tasse”, ha dichiarato O’Leary.
Ryanair pubblicherà i risultati degli ultimi tre mesi del 2025 il 26 gennaio.
