Digitale terrestre: per DGTVi entro il 2010 l’Italia avrà completato lo spegnimento dell’analogico

di |

Italia


Antenne

Al 31 dicembre 2009 già il 62% delle famiglie italiane (36 milioni di individui) sarà in possesso di un ricevitore per la tv digitale terrestre: con gli switch-off in calendario del 2010 (altri 10 milioni di famiglie, pari al 38% della popolazione) l’Italia intera sarà di fatto digitale già il prossimo anno.

 

Sono le stime ‘conservative’ (crescita fisiologica + aree di switch-off) che giungono da DGTVi, l’associazione degli operatori del digitale terrestre secondo la quale si tratta di un traguardo “che potrebbe portare a considerare attentamente la possibilità di anticipare la conclusione del passaggio nazionale prima del 2012″ .

 

Sono 857 gli impianti, 25 le emittenti fra nazionali e locali, 477.000 i cittadini coinvolti: questi i numeri dello switch-off del Trentino che si è concluso il 27 ottobre. Un’altra tappa fondamentale in questi 90 giorni di passaggi che renderanno all digital il 30% delle famiglie italiane entro la fine dell’anno. E’ già partito lo switch-off dell’Alto Adige, a novembre seguiranno il Lazio e Roma (lunedì 16), a dicembre si chiude con la Campania.

 

I primi dati dalle regioni digitalizzate indicano un’adozione della tv digitale terrestre superiore al 90%. In Spagna, dove è in atto un processo analogo di spegnimento di grande aree, la penetrazione della piattaforma è schizzata in alto anche nella aree non coinvolte (oltre il 70% a livello nazionale in pochi mesi) e il digitale è la prima piattaforma di accesso alla TV, superando anche l’analogico. Intanto in Italia, rileva DGTVi, la stagione degli switch-off si è aperta con il superamento degli ascolti del digitale terrestre sul satellite a livello nazionale.

 

Sul fronte dei decoder a fine agosto, secondo le ultime stime fornite da Makno, il numero delle famiglie in possesso di almeno un ricevitore nella residenza principale e’ salito fino a 11.725.000, con una crescita di circa 600 mila unità rispetto al dato di luglio. Da inizio anno, sono oltre 4 milioni le ‘nuove’ famiglie con tv digitale. Ad agosto il numero complessivo dei ricevitori presenti nelle abitazioni principali si attesta a 14.777.527, con una crescita di circa 750 mila unità. Il mese di agosto conferma il trend di forte crescita nelle vendite di ricevitori Dtt. Il numero di pezzi venduti si attesta infatti a circa 960 mila. Di questi, il 45,8% (440 mila circa) sono integrati, mentre il rimanente 64,2% sono decoder esterni.

Il numero cumulato di ricevitori per la Dtt venduti (dal febbraio 2004) arriva vicino ai 19 milioni, attestandosi a 18.924.515.

 

Di questi, il 56,1% (10,6 milioni) sono decoder esterni, mentre il 43,9% (8,3 milioni) sono ricevitori integrati. Il mese di settembre segna il sorpasso nazionale della Dtt sul satellite, sia free che pay, 18,4% contro 15,7%: la tv digitale terrestre e’ ora la prima piattaforma digitale utilizzata dagli italiani.

 

Ma ecco come procede la transizione al nuovo sistema televisivo negli altri paesi europei in vista dello switch-off fissato al 2012.

 

In Francia prosegue la calendarizzazione degli switch-off regionali. il Consiglio superiore dell’Audiovisivo (Csa) ha comunicato le date di spegnimento definitivo del segnale analogico terrestre in alcune regioni. Nel dettaglio, le regioni di Poitou-Charentes, Centre e Nord completeranno lo switch-off tra ottobre e dicembre 2010. Nel marzo 2011, inoltre, anche l’intera regione dell’Ile-de-France, comprendente la capitale Parigi , completerà il passaggio al digitale terrestre.

 

Nelle scorse settimane, in Germania hanno avuto inizio le prime trasmissioni a pagamento su piattaforma Dtt. Il servizio pay Viseo+ è attivo attualmente nella sola città di Stoccarda ed è operato da Eutelsat in collaborazione con il gruppo media lussemburghese RTL. Viseo+ permette l’accesso ai due canali pay di intrattenimento sempre editi da RTL. Prossimamente il servizio sarà esteso ad altre aree del Paese, in primis le città di Lipsia e Halle.

 

In Gran Bretagna, la Bbc ha siglato un accordo con il network operator Arqiva finalizzato all’implementazione dello standard DVB-T2 su una parte della propria rete di trasmissione Dtt. Il nuovo standard permetterà in particolare la trasmissione di servizi in Alta Definizione (HD): grazie all’implementazione del DVB-T2, infatti, il multiplex B di Bbc incrementerà di circa il 67% la propria capacità trasmissiva, liberando dunque lo spazio necessario per distribuire nuovi servizi HD. Nel Regno Unito, i primi servizi ad Alta Definizione su digitale terrestre dovrebbero essere lanciati nelle aree di switch-off a dicembre. L’accordo prevede inoltre la costruzione di una rete di cinque trasmettitori addizionali in aree metropolitane che permetteranno il lancio di servizi HD in anticipo rispetto alla data di switch-off.

 

A settembre 2009, a 7 mesi dallo switch-off definitivo, 7 famiglie su 10 in Spagna hanno accesso all’offerta televisiva attraverso la piattaforma digitale terrestre. Inoltre, nel mese di settembre la quota di ascolto della Dtt sul totale universo Tv si e’ attestata al 45,3%, contro il 33,6% della televisione analogica terrestre. Durante il mese di agosto 2009, sono stati venduti in Spagna 670 mila ricevitori Dtt, portando a quota 21,8 milioni il totale cumulato di ricevitori venduti. (segue

 

Il progetto di transizione al digitale terrestre presentato in Polonia dal Ministero delle Infrastrutture nel mese di luglio 2009 è stato approvato dal gruppo intergovernativo sul Digital Broadcasting in Polonia. Si attende ora l’approvazione anche da parte del Governo.

Il piano di passaggio al digitale terrestre stabilisce come data ultima per lo switch-off definitivo il 31 luglio 2013. E’ stato inoltre richiesta l’assegnazione di un multiplex (MUX 3) per il broadcaster di servizio pubblico TVP.

 

Il network operator Teracom ha annunciato il prossimo lancio di un sesto multiplex Dtt in Svezia. L’annuncio risolve una lunga fase di stallo: nell’ottobre 2008 Teracom aveva infatti abbandonato il progetto per lo sviluppo del nuovo Mux (o bouquet di programmi su una singola rete) in seguito ad alcune controversie con l’Autorità PTS.