il report

Streaming, l’86% degli utenti ascolta musica tramite servizi di on demand

In media, un utente spende 17 ore a settimana nell’ascolto di musica. In Italia i consumatori prediligono lo streaming e l’ascolto tramite smartphone, soprattutto i giovani compresi tra i 16 e 24 anni.

di Redazione | @Key4biz |

IFPI ha rilasciato oggi il Music Consumer Insight Report 2018, il report condotto da AudienceNet riguardo il consumo di musica registrata degli ascoltatori di età compresa tra i 16 e 64 anni nei principali 20 mercati musicali del mondo.

 

I punti-chiave del report globale

  • La musica è parte integrante della nostra vita: in media, ogni utente consuma musica per 17,8 ore a settimana, e l’automobile è il luogo dove viene fruita maggiormente.
  • Lo streaming è onnipresente: l’86% degli utenti ascolta musica tramite servizi di streaming on-demand. I giovani sono i consumatori più coinvolti e il 57% degli utenti di età compresa tra 16 e 24 anni utilizza servizi di streaming audio a pagamento.
  • Il repertorio locale continua a dominare le classifiche nazionali, anche se alcuni generi specifici, come il K-Pop coreano e la Música popolare brasiliana iniziano a trovare un pubblico più ampio a livello mondiale.
  • I mercati musicali ad alto tasso di crescita registrano un elevato utilizzo di licenze: sia in Cina che in India, ad esempio, il 96% dei consumatori ascolta musica tramite servizi legalmente licenziati dagli aventi diritto.
  • I servizi di user upload continuano a dominare i consumi: quasi la metà (47%) del tempo passato ad ascoltare musica on-demand viene trascorso su YouTube.
  • La violazione del copyright resta un tema significativo: più di un terzo dei consumatori (38%) ottiene musica attraverso metodi illegali, di cui lo stream ripping è il più utilizzato (coinvolge il 32% degli utenti).

I dati sul mercato italiano

  • Il repertorio locale gode di una forte presenza (57,5%), insieme a pop (60,3%), rock (59,3%) e musica cantautoriale (49,8%). In forte espansione nei giovanissimi (16/24 anni) l’hip-hop e il rap/trap, che hanno una penetrazione del 51,4%, il più alto picco tra le fasce d’età.
  • Il 59% degli utenti attivi online usa servizi di video streaming musicali (il 49% su YouTube, il restante 10% su altri siti di video streaming), il 17% utilizza un servizio di audio streaming a pagamento e il 24% utilizza un servizio audio streaming gratuito.
  • Il 94% dei giovani consumatori (16-24 anni) ascolta musica attraverso uno smartphone e il 52% di loro utilizza un servizio streaming a pagamento.

 

Frances Moore, CEO di IFPI, ha commentato:

“Quest’anno il Music Consumer Insight Report svela come la musica registrata sia parte integrante della vita dei fan in tutto il mondo: continua a essere fruita attraverso formati, generi e tecnologie differenti, diventando sempre più accessibile. Tuttavia, il report analizza anche le sfide che il comparto musicale continua ad affrontare – sia nell’evoluzione della violazione del copyright, sia nel mancato raggiungimento di un’equa remunerazione da parte di alcuni servizi di user-upload. I politici di tutto il mondo hanno esaminato attentamente queste problematiche e stanno agendo per affrontarle“.

 

Per scaricare il ‘Music Consumer Insight Report 2018 ‘ clicca qui.

Banner Tiesse

© 2002-2018 Key4biz

Instant SSL