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Mediaset lancia Mediaset Play, online la nuova app di streaming

Mediaset ha lanciato una nuova piattaforma di streaming online, che consente l’accesso via web ai contenuti dei canali live nonché la fruizione on demand di serie e film a pagamento.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |

Mediaset ha lanciato una nuova piattaforma di streaming online, che consente l’accesso via web ai contenuti dei canali live nonché la fruizione on demand di serie e film a pagamento provenienti dalla sua programmazione in chiaro. La piattaforma, si chiama Mediaset Play, è disponibile su dispositivi iOS e Android, pc e smart tv e di fatto sostituisce i servizi on demand di Mediaset su tablet e smartphone.

Di fatto, sulla piattaforma saranno disponibili Canale 5, Rete 4, Italia 1, Italia 2, Focus e TGCom24. Gli utenti avranno ino0ltre la possibilità di ricominciare dall’inizio i programmi in diretta.

La mossa di Cologno Monzese si inserisce nel quadro di una serie di annunci e iniziative prese negli ultimi tempi, a partire dall’accordo di condivisione di contenuti siglato alla vigilia di Pasqua con Sky e da una successiva intesa con Tim per consentire ai clienti Timvision di accedere ai suoi canali in chiaro a partire da gennaio 2019. Mediaset sta inoltre sondando il mercato per verificare la possibilità di rilanciare il progetto per la nascita di un grande gruppo media paneuropeo per contrastare lo strapotere di Ott come Netflix e Amazon Prime.

Gli accordi con Sky e Tim

Mediaset, che si è ripresa dal punto di vista economico dopo la vicenda Vivendi e conta un fatturato annuo di 3,6 miliardi di euro nel 2017, a fronte di utili per 90 milioni e una forte presenza in Italia e Spagna, ha fatto il punto sulle nuove alleanze siglate negli ultimi tempi con Sky e Tim. L’accordo con Sky “è una storia di grande reattività da parte nostra –  ha detto il presidente del gruppo, Fedele Confalonieri – Abbiamo saputo reagire con prontezza e oggi, con Sky, Mediaset può allargare la copertura multipiattaforma dei propri canali pay, diventare editore su tutte le piattaforme, con il satellite pay, estendere l’utilizzo della propria piattaforma ad altri operatori”“il secondo importante passo” è stato siglato a maggio con Tim.

Entrambi gli accordi “avranno un impatto incrementale” sui conti del gruppo sui conti, ma ora Mediaset punta a fare un salto di qualità in ottica internazionale. Il progetto di creare un broadcaster paneuropeo, ha detto Confalonieri, “oggi è un dossier presente in tutti i piani strategici dei principali gruppi del continente. Anche noi siamo pronti a entrare in questo scenario, l’unico possibile se pensiamo alle nostre dimensioni in Italia, alla nostra capacità di fare editoria oltre confine, la Spagna, alla nostra bravura nel confezionare contenuti tv”. E del progetto Mediaset vuole essere primo azionista e “locomotiva trainante”, ha spiegato il vicepresidente e amministratore delegato del gruppo, Pier Silvio Berlusconi.

 

Broadcaster europeo ma senza Vivendi

Resta da capire con chi si vorrà alleare Mediaset, considerato che Berlusconi, pur non facendo nomi, ha aggiunto di non voler puntare soltanto su piccoli player e potrebbe ad esempio sondare l’interesse di Tf1 (acerrimo nemico di Canal Plus di Vivendi in Francia) e della tedesca Prosieben per allargare il tiro.

Di certo nel progetto non è prevista la partecipazione di Vivendi, che non sarà “direttamente coinvolta a livello industriale”, ma solo come azionista di Mediaset. La crescita internazionale, ha continuato Confalonieri, servirà per “creare una scala di business più ampia” per puntare a opportunità ora fuori portata, per “rafforzare la leadership nei contenuti sia in termini di produzioni locali che di acquisizione dei diritti internazionali” e per effettuare investimenti adeguati nei contenuti, nella tecnologia e nei servizi. Il gruppo si sta guardando intorno.

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