digital customer experience

dcx. La realtà aumentata è il prossimo step della customer experience

La realtà aumentata sta svestendo i panni di un esercizio di stile fine a se stesso per diventare un nuovo canale del customer journey, che i Brand possono - e devono - sfruttare per coinvolgere i clienti con esperienze personalizzate e curate nei minimi dettagli.

di Neosperience Team |

Digital Customer Experience (DCX) è una rubrica settimanale dedicata alla Digital Experience a cura di Dario Melpignano, Ceo di Neosperience. Per consultare gli articoli precedenti, clicca qui. Per la versione inglese vai al blog.

Per individuare la prossima grande rivoluzione nella customer experience, basta osservare con attenzione l’ultimo modello del telefono che ha cambiato il nostro modo di comunicare: l’iPhone X, accompagnato dalla nuova versione del sistema operativo di casa Apple, dimostra che le nostre interazioni digitali sono destinate ad essere sempre più “aumentate”.

 

La tecnologia di augmented reality (AR) non è nuova ma è tornata alla ribalta grazie al successo di applicazioni mobile come Pokémon Go e Snapchat, che l’hanno utilizzata per offrire una versione aumentata del mondo che ci circonda (e di noi stessi, nel caso dei filtri di Snapchat o degli ‘animoji’ nella app di messaggistica Apple).

 

La diffusione è facilitata anche da un dettaglio non da poco: la AR non ha bisogno di supporti tecnologici aggiuntivi, come accade invece per la Virtual Reality, che necessita di visori e altri device costi e ingombranti per creare esperienze immersive. Tutto ciò di cui hai bisogno per vivere la realtà aumentata è la fotocamera di uno smartphone. Apple in qualche modo ha aperto la strada verso la AR nativa ma anche gli altri player stanno puntando tantissimo su questa tecnologia, tanto che Google prevede di dotare i suoi telefoni di funzionalità AR entro l’anno.

 

Non è difficile prevedere un futuro molto prossimo in cui la realtà aumentata finirà per coinvolgere tutti (o quasi) gli aspetti della nostra vita quotidiana. Molti giochi si stanno già dotando di questa funzionalità; il settore retail sta cercando di capire come utilizzare la tecnologia per migliorare l’esperienza in store; persino l’ambito medicale ha già percepito il valore applicativo della AR.

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Insomma, la realtà aumentata sta svestendo i panni di un esercizio di stile fine a se stesso per diventare un nuovo canale del customer journey, che i Brand possono – e devono – sfruttare per coinvolgere i clienti con esperienze personalizzate e curate nei minimi dettagli. Anche il costo d’accesso al mercato, grazie a piattaforme come ArKit (arrivato alla versione 2 con iOS 12) che, di fatto, mettono a disposizione tutto ciò di cui l’azienda ha bisogno.

 

Come sempre quando si parla di innovazione, la differenza sarà tutta nell’uso che le aziende sapranno farne. Il passaggio da esperimento estemporaneo a strategia consolidata non è per niente scontato e, per una IKEA che consente ai clienti di vedere come appariranno i prodotti in casa grazie a modelli 3D in scala reale, sono ancora troppi i Brand che parlano di AR senza sapere cosa farsene.

 

Gli utilizzi sono disparati, e vanno oltre la possibilità di osservare un prodotto in anteprima. Il ‘fai da te’ è senza dubbio una di queste: la capacità di risolvere un problema con un prodotto attraverso gli overlay aumentati senza dover chiamare il supporto clienti o leggere astrusi manuali utenti è potenzialmente vincente. Certo, le limitazioni esistono ancora, ma la AR sembra proprio qui per stare. Ciò che devi fare è trasformarla in un canale strategico.

 

Per approfondire:

https://blog.neosperience.com/mit-predicts-the-10-breakthrough-technologies-for-2018

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