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Blockchain, un modo sicuro per gestire le identità digitali

Allo studio l’applicazione della blockchain alla gestione delle identità digitali per risolvere una serie di problemi legati all’autenticazione de visu delle persone.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |
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A tutti è capitato di perdere il portafoglio, con dentro tutti i documenti, la carta d’identità, la carta di credito ecc. La prassi la conosciamo tutti: lunghe file allo sportello per denunciare lo smarrimento (o il furto), code allo sportello e in banca per rifare i documenti. Perdite di tempo che si sommano alle perdite di denaro.

Sarebbe davvero bello se per rifare i documenti non fosse necessario andare di persona allo sportello del comune, per dimostrare la propria identità. E in realtà sarebbe anche fattibile, se potessimo contare su un sistema digitale di verifica dell’identità personale. Un mezzo per raggiungere questo obiettivo potrebbe essere la blockchain, il sistema di nodi distribuiti e chiusi in rete che potrebbe garantire l’autenticità dell’identità personale in maniera certa e sicura.

Su questo sistema, che sposa l’identità personale alla blockchain, stanno già lavorando diverse organizzazioni e in particolare, come racconta il sito americano Decentralize Today, ci stanno lavorando gruppi di primo piano come DeloitteIBM e Microsoft che stanno sviluppando alcune soluzioni per la gestione dell’identità tramite blockchain.

 

  • La tecnologia blockchain è in grado di fornire le principali caratteristiche per la creazione di un network di identità digitali che funzioni nel modo migliore e più sicuro.
  • La blockchain è un registro condiviso nel quale tutti i dati sono immagazzinati in un punto sicuro e immodificabile:
  • Nel caso della blockchain di Ethereum blockchain, è possibile tramite contratti smart assicurare la privacy e la sicurezza di tutte le transazioni.
  • Non è necessario che esista un rapporto fiduciario fra i diversi utenti per verificare le transazioni e assicurare la validità dei diversi record.
  • Gli utenti possono controllare i dati e attributi delle loro identità.
  • E’ possibile validare e modificare in maniera dinamica i dati tramite i contratti smart che sono in grado di aggiornare i dati in tempo reale.
  • E’ possibile controllare l’identità senza rivelare i dati.
  • Tutti gli utenti hanno gli stessi permessi perché il sistema è decentrato.

 

Problemi connessi all’identità personale a livello globale che potrebbero essere gestiti dalla blockchain, secondo lo strategist per il blockchain business di Microsoft Yorke Rhodes III:

 

  • 1,5 miliardi di persone non hanno un documento o un attestato di identificazione certa, e questa mancanza rende loro difficile se non impossibile aprire un conto in banca e accedere al sistema scolastico.
  • 1,5 miliardi di persone, pari al 20% della popolazione globale, non dispone un documento di identificazione certo.
  • Un bambino su tre sotto i 5 ani ufficialmente non esiste perché la sua nascita non è stata registrata.
  • 230 milioni di bambini sotto i 5 anni non hanno un certificato di nascita.
  • 50 milioni di bambini sono nati senza un’identità legale.

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