France Telecom: Sarkozy prende in mano la situazione. Cambi ai vertici e sospensione del piano di mobilità per frenare l’ondata di suicidi

di Raffaella Natale |

Francia


France Telecom

La Borsa di Parigi accoglie favorevolmente la nomina di un nuovo numero due a France telecom, gruppo da settimane nella bufera a seguito di una lunga serie di suicidi tra i dipendenti. A oggi i casi accertati sono ben 24 in 18 mesi!

 

Negli scambi del primo pomeriggio il titolo della società avanza dell’1,19% a 17,88 euro, a fronte del generale più 0,20% dell’indice Cac40.

 

Oggi l’azienda tlc ha annunciato le dimissioni di Louis-Pierre Wenes, che verrà sostituito da Stéphane Richard, manager considerato molto vicino al presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, e già direttore del gabinetto del ministro dell’Economia, Christine Lagarde. Richard è stato anche responsabile dei trasporti della società di servizi per l’ambiente Veolia, e uno degli architetti della privatizzazione del gruppo francese per il trasporto marittimo Sncm.

Richard è approdato a France telecom a inizio settembre e da tempo indiscrezioni di stampa lo indicano come possibile successore del numero uno, Didier Lombard.

 

La mossa rientra nella strategia dell’operatore francese volta ad affrontare con maggiore efficacia il dramma dei suicidi tra i dipendenti. 

 

Wenes, 60 anni, era arrivato a France telecom nel dicembre 2002 come direttore degli acquisti e per il miglioramento della performance. Nel 2005 è diventato supervisore del piano di modernizzazione “Next” e nel 2006 è stato incaricato delle operazioni in Francia e la trasformazione dell’ex gruppo pubblico, privatizzato nel 1998. Da febbraio Wenes era anche direttore generale aggiunto.

La sua sostituzione giunge dopo un crescendo di proteste dell’opposizione e del sindacato per l’ondata dei suicidi fra i dipendenti. L’ultimo a togliersi la vita è stato, lunedì scorso, il 51enne Jean Paul Rouanet, che si è buttato da un ponte poco dopo essere stato trasferito a lavorare nel call center dell’azienda. Il nuovo suicidio ha provocato un’ondata di scioperi selvaggi negli uffici di France telecom e rafforzato le richieste di dimissioni del direttore generale Didier Lombard e di Wenes, considerato responsabile del “clima di terrore” fra i dipendenti.

 

Richard è entrato il mese scorso a France telecom ed era già indicato come futuro sostituto di Lombard nel 2011. Secondo il quotidiano Le Figaro, che cita la grande esperienza di Richard nel trattare con i sindacati, la sua è una nomina “politica” che appare “come una risposta concreta dell’Eliseo” alle polemiche scatenate dalla gestione del personale di France telecom.

 

Si apprende intanto che il piano di mobilità dei dipendenti, che era già stato congelato fino al 31 ottobre, verrà sospeso fino alla fine dell’anno, riferiscono intanto fonti sindacali citate da Le Monde.

 

Mentre è stato pubblicato online in Francia, e suscita già molte discussioni, un video nel quale Didier Lombard si rivolge ai lavoratori con toni brutali e sprezzanti.

Lombard, del quale la sinistra ha chiesto le dimissioni, usa parole durissime – il video risale al 20 gennaio scorso – per convincere i lavoratori ad “adattarsi alla realtà di oggi”.

 

 

 

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