EIAA: finisce l’era dei singoli media. Anche in Italia sempre più usati i dispositivi multi-tasker

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Alison Fennah

EIAA (European Interactive Advertising Association) ha presentato i risultati della sua ultima ricerca – “EIAA Media Multi-tasking” – rivelando un notevole aumento del numero di persone che scelgono di fruire simultaneamente di diversi mezzi di comunicazione.

Alison Fennah, Executive Director di EIAA, ha dichiarato: “Con un numero crescente di europei che utilizzano più mezzi di comunicazione contemporaneamente, è importante per gli addetti del marketing capire questi cambiamenti demografici, i loro comportamenti e come sia possibile targettizzarli in modo efficace. La ricerca EIAA Media Multi-Tasking fornisce intuizioni chiave in questo settore e sottolinea la necessità per gli operatori del marketing di capire che i giorni del consumo dei singoli media sono finiti. Pertanto, i brands necessitano di comprendere meglio come i media possano lavorare insieme più efficacemente e ciò si riflette sulle loro strategie di marketing”.

La ricerca è stata condotta tramite un totale di 9,095 interviste di cui 6000 interviste CATI realizzate nel Regno Unito, Francia, Spagna, Italia, Germania, Belgio e Paesi Bassi a cui si sono aggiunte 3000 interviste online in Scandinavia e 3000 interviste realizzate usando il metodo Omnibus. Le interviste sono state condotte durante il mese di settembre 2008.

I dati confermano la rapida crescita dell’utilizzo convergente di TV e Internet, +38% dal 2006, con quasi un quarto (22%) degli europei oggi coinvolto in questo trend.

La crescente influenza del ‘Passaparola via Internet’

I media multi-tasker sono forti comunicatori online: oltre la metà (51%) utilizza servizi di Instant Messaging (vs 27% dei non multi-tasker) e comunica attraverso i social network (53% vs 33%). Quasi un terzo (29%) degli europei interessati dalla ricerca utilizza il proprio cellulare non solo per telefonare, bensì per inviare email, chattare o accedere a social network. Si tratta, insomma, di un target tecnologicamente consapevole e sofisticato.

I media multi-tasker, nel ricercare o valutare un acquisto, risultano più inclini a memorizzare le informazioni provenienti dai siti web di marchi ben noti (57% vs 46% dei non multi-tasker) dai siti di comparazione prezzi (57% vs 47%) e dai portali che contengono recensioni dei clienti (54 % vs 41%). Quasi la metà ammette di cambiare idea su un marchio, rispetto al 36% dei non multi-tasker, in seguito all’attività di ricerca on-line.

I Media Multi- Tasker acquistano di più online

La ricerca mostra come i multi-tasker di TV e internet acquistino online quasi il doppio rispetto a quelli che non utilizzano simultaneamente i mezzi di comunicazione (12 articoli vs 7) e spendano il 26% in più ( 798 vs 632 in media ). I prodotti acquistati non si limitano a bassi budget e riguardano soprattutto prodotti di largo consumo non durevoli, intrattenimento e tecnologia.

Il 60% dei media multi-tasker crede di essere in grado di acquistare prodotti e servizi migliori, rispetto ad appena il 46% dei non multi-tasker. In aggiunta, otto su dieci (80%) afferma di mantenersi in contatto con amici e parenti più assiduamente (rispetto al 69% dei non multi-tasker) e di gestire con maggior profitto le proprie finanze (54% vs 42%).

Profilo dei Media Multi- Tasker

La maggior parte dei media multi-tasker europei è di età inferiore a 35 anni. 29% di coloro che regolarmente utilizzano più media contemporaneamente rientra nella categoria della “gioventù dorata” (24-35 anni), mentre un quarto (25%) fa parte della cosiddetta “gioventù digitale” (16-24 anni).

Sembra tuttavia che i Silver Surfers (+55) siano un modello demografico sempre più portato a mescolare tra loro i diversi media con un aumento del 75% dal 2006.

Spostamento verso il Mainstream

La rapida crescita dei media multi-tasker dovrebbe essere ulteriormente incrementata in futuro dallo sviluppo della tecnologia e dall’accessibilità di Internet. L’accesso al web tramite telefono cellulare o Wi-Fi da parte da parte del target di riferimento è infatti raddoppiato. Inoltre si sta sempre più diffondendo l’accesso a Internet grazie alla tecnologia wireless (57%) nonché l’utilizzo dei computer portatili (69%).

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