3G: i costi dei servizi fattore determinate per l’adozione dei servizi. Studio TNS

di Alessandra Talarico |

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Telefonia mobile

Nonostante gli sforzi degli operatori per convincere gli utenti a passare al 3G, le tecnologie di terza generazione mobile non si possono ancora considerare una priorità per i consumatori, scoraggiati soprattutto dagli alti costi di telefonini e servizi.

 

Secondo lo studio annuale Global Technology Insight (GTI) condotto da TNS – che ha intervistato 16 mila consumatori in 29 Paesi – i servizi 3G più pubblicizzati, come la mobile Tv e la navigazione internet, sono ancora percepiti come “costosi e non indispensabili”.

 

A livello globale, circa un quarto degli intervistati (23%) cita i costi come il principale ostacolo all’uso del 3G. Lo stesso vale per le tecnologie Wi-Fi, per i servizi di download musicale e la navigazione internet.

 

“Con un numero sempre maggiore di provider che promettono performance mai raggiunte prima e connessioni super veloci, sorprende come le funzionalità 3G e Wi-Fi siano scese al gradino più basso della lista dei desideri degli utenti”, spiega TNS, secondo cui il numero di persone che aspirano ad avere telefonini con queste caratteristiche è addirittura calato rispetto al 2005, passando dal 7% al 4%.

 

Anche tra chi dispone di un telefonino di terza generazione (circa il 20% degli utenti mobili a livello mondiale) la percentuale di chi usa le funzionalità multimediali si ferma al 9%.

Del 26% di utenti che dispongono di un dispositivo dotato di accesso Wi-Fi (telefonino, PDA, smartphone), solo l’11% utilizza la tecnologia, mentre per quanto riguarda la mobile Tv, solo il 9% delle persone che possiedono un cellulare in grado di trasmetterla (21% del totale) guarda effettivamente i programmi proposti.

 

“Nonostante l’ampia offerta di pacchetti servizi a costi estremamente convenienti – dice Hanis Harun di TNS – gli operatori mobili non stanno ancora dando agli utenti quelli di cui essi hanno bisogno”.

 

I metodi di pagamento più diffusi per i servizi 3G e Wi-Fi – ha sottolineato Harun – includono tariffe una tantum o mensili per un uso illimitato dei servizi.

Eppure molti utenti sono costretti a pagare per kilobite utilizzato oppure ogni volta che usano un determinato servizio.

 

Dal momento che il fattore costi è percepito come il maggiore ostacolo all’adozione del 3G, servirebbero – ha continuato Hanis – piani tariffari che consentano un uso illimitato dei servizi a una tariffa fissa, trasparente ed economica.

 

Per la mobile Tv e i servizi musicali si potrebbe invece optare per una tariffa a tempo, puntando sui servizi in streaming come possibile soluzione al problema.

 

Lo studio TNS ha inoltre rilevato l’insoddisfazione degli utenti per alcuni elementi tecnici come la velocità della rete, la durata delle batterie, la dimensione dello schermo, la qualità delle immagini, e la capacità di memoria. Ma il loro impatto è minimo rispetto ai costi che, ha concluso Hanis – sono un fattore determinante per l’adozione soprattutto di quei servizi che gli utenti hanno dimostrato di apprezzare, come il download di musica e la Tv realtime.