Analisi

Digital Networks Act, sulle frequenze satellitari poteri a Bruxelles. Cosa cambia per Starlink & Co?

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Nel DNA è previsto che la competenza sullo spettro satellitare passi dalle autorità nazionali alla Commissione Ue. Ma cosa cambierebbe per gli operatori? Un passo indietro per la sovranità nazionale?

Una delle principali novità introdotte dal Digital Networks Act in materia di spettro radio, al di là della durata indefinita delle licenze e della semplificazione delle modalità di rinnovo, riguarda lo spettro satellitare. Il provvedimento presentato ieri dalla Commissaria alla Sovranità Digitale Henna Virkkunen ha sottratto di fatto la gestione dello spettro satellitare alla sovranità nazionale dei singoli stati membri.

DNA, sulle frequenze satellitari deciderà Bruxelles

Le autorità nazionali e nemmeno il BEREC (l’organismo che raccoglie tutte le autorità europee) non avranno più la competenza per attribuire le autorizzazioni a degli attori satellitari come Starlink o Amazon Leo.  La Commissione europea eredita questa responsabilità, anche nel caso di un servizio che verrebbe fornito in un solo Stato.

L’obiettivo è semplificare il processo di attribuzione dello spettro agli operatori satellitari, poiché finora questi attori dovevano presentare domanda in ciascuno dei 27 Stati membri. La Commissione europea spera probabilmente di parlare con una sola voce per avere più peso presso le sue controparti americane.

“Le comunicazioni satellitari sono essenziali per la sovranità, la resilienza e l’autonomia strategica. La DNA introduce inoltre un’autorizzazione unica a livello UE per i servizi satellitari, che garantirà l’accesso allo spettro satellitare in tutta l’Unione europea, a condizioni di autorizzazione armonizzate e coordinate”, ha detto ieri Henna Virkkunen presentando il DNA.

DNA, ma cosa significa concretamente?

D’ora in poi, se il Digital Networks Act entrerà in vigore in questa modalità, la decisione su qualunque servizio satellitare in Italia, così come in tutti gli altri stati membri, sarà presa a Bruxelles.

Cosa ne pensano le telco?

La prerogativa di controllo del Mimit sul settore spazio viene così ridimensionata?

Eventuali contese fra telco e satellitari verranno gestite da Bruxelles?

Starlink e Amazon LEO, ad esempio, dovranno chiedere il permesso soltanto a Bruxelles per attivare il servizio nei diversi paesi?

Sarà più o meno facile per gli operatori satellitari operare nello spettro radio europeo?

In altre parole, sarà un vantaggio o uno svantaggio per Starlink e Amazon LEO dipendere direttamente da Bruxelles?  

La sovranità nazionale sullo spettro radio satellitare viene delegata a cuor leggero senza mugugni dalle capitali europee?

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