L'approfondimento

Industria 4.0. La trasformazione digitale dalla fabbrica all’agricoltura, le novità dal Mise

Pubblicate delle pagine di approfondimento per favorire l’accesso agli incentivi del Piano nazionale Industria 4.0 anche alle imprese non manifatturiere. L’innovazione tecnologica in agricoltura, ad esempio, potrebbe valere 4,5 miliardi nel 2020.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Sul sito del Ministero dello Sviluppo economico sono state pubblicate ieri ulteriori approfondimenti sul Piano nazionale Industria 4.0.

 

In particolare, si legge dalle pagine online del Ministero, sono stati chiariti diversi aspetti legati “all’ agricoltura 4.0, al concetto di “fabbrica” e alla definizione del termine trasformazione“.

 

Si agricoltura 4.0 si è cominciato a parlare diffusamente durante l’Expo di Milano 2015, quando il Governo ha annunciato che le superfici agricole nazionali lavorate con tecnologie digitali (soprattutto Internet of Things, robot, satelliti e big data) sarebbero passate, nel giro di cinque anni, dall’1 al 10%.

 

Un settore, secondo uno studio Roland Berger, che entro il 2020 potrebbe valere 4,5 miliardi di dollari. Solo i droni impiegati potrebbero sviluppare un giro di affari di 400-500 milioni di dollari entro il 2029.

Da un punto di vista finanziario, gli investimenti venture capital nelle startup agritech negli Stati Uniti sono raddoppiati nel 2015, passando a 4,5 miliardi.

 

L’obiettivo della pagina del Ministero, comunque, è fornire risposte a dubbi interpretativi sull’accesso agli incentivi previsti dal Piano, soprattutto da parte di imprese non manifatturiere, nello specifico agricole, ma ovviamente riguarda molti altri settori (edile, del commercio e altro ancora).

 

Qui di seguito i link alle pagine di approfondimento del Mise dedicate all’iperammortamento e al quadro generale dell’Italia 4.0:

 

Ulteriore materiale per conoscere incentivi e funzionamento del Piano Industria 4.0:

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