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Cosedanoncredere. Obsolescenza programmata, l’Unione Consumatori raccoglie segnalazioni

Per segnalare un caso all’Unione Nazionale Consumatori inviare un’email a sos@consumatori.it. 

di Redazione UNC |

Cosedanoncredere è una rubrica settimanale promossa da Key4biz e Unione Nazionale Consumatori. Per consultare gli articoli precedenti, clicca qui.

Smartphone che si rompono in concomitanza dell’uscita del nuovo modello, rallentamenti successivi all’aggiornamento del software: non siamo del tutto convinti che si tratti di episodi casuali e dal numero di segnalazioni che giungono ai nostri sportelli anche i consumatori sospettano che alcuni prodotti siano fatti apposta per non durare.

Più volte abbiamo denunciato alle Autorità episodi di obsolescenza programmata e dopo la legge francese contro l’obsolescenza e le scuse pubbliche di Apple per il rallentamento degli iPhone con le vecchie batterie, anche in Italia qualcosa si muove.

L’Autorità Antitrust ha aperto un procedimento contro Apple e Samsung per indagare su possibili pratiche commerciali scorrette legate agli aggiornamenti di software per gli smartphone. Si tratta di un cambio di mentalità degli stessi consumatori che prima accettavano impotenti i problemi di batteria del proprio cellulare che iniziavano dopo neanche due anni dall’acquisto, oggi invece hanno ben chiaro che non è normale che ciò accada (soprattutto con apparecchi che costano diverse centinaia di euro) e chiedono spiegazioni all’azienda e a noi rappresentanti dei consumatori.

Per questo motivo è fondamentale raccogliere più segnalazioni possibili sui presunti casi di obsolescenza programmata per mettere le aziende di fronte ad una presa di posizione concreta dei consumatori, ma anche per dare alle Autorità gli strumenti adeguati per prendere le necessarie contromisure.

 

Per approfondire l’obsolescenza programmata

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