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HSBC, l’AI accelera i licenziamenti: 20mila posti a rischio

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Secondo stime preliminari, annunciate in anteprima da Bloomberg, la banca potrebbe arrivare a ridurre fino a circa 20mila posizioni, pari a quasi il 10% della forza lavoro complessiva.

HSBC si prepara ad una rivoluzione strategica basata sull’adozione estensiva dell’AI, con un potenziale impatto significativo sull’occupazione.

Secondo stime preliminari, annunciate in anteprima da Bloomberg, la banca potrebbe arrivare a ridurre fino a circa 20mila posizioni, pari a quasi il 10% della forza lavoro complessiva. Si tratta, al momento, di uno scenario ancora in fase iniziale, senza decisioni definitive, ma che si inserisce in una più ampia strategia di trasformazione già avviata.

Una ristrutturazione già in corso

Il progetto si colloca nel percorso di riorganizzazione guidato dal CEO Georges Elhedery, che dal 2024 ha avviato una serie di interventi mirati a rafforzare la competitività del gruppo. Tagli dei costi, cessioni di asset e razionalizzazione delle attività rappresentano i pilastri di questa strategia, che ora trova nell’AI un ulteriore acceleratore. L’obiettivo è rendere la banca più snella, efficiente e focalizzata sui segmenti a maggiore valore.

Il settore maggiormente esposto? Il Back office

Le aree più esposte sono quelle non direttamente a contatto con la clientela, in particolare i centri di servizi globali. Qui l’automazione può sostituire attività ripetitive e standardizzate, tipiche del back office. L’intelligenza artificiale consente infatti di gestire processi operativi con maggiore velocità e minori margini di errore, riducendo la necessità di intervento umano.

Riduzioni anche senza licenziamenti diretti

Oltre agli eventuali tagli, HSBC sta valutando strategie meno impattanti sul piano sociale, come il mancato rimpiazzo del personale in uscita. A questo si aggiungono possibili dismissioni di rami d’azienda, che contribuirebbero a ridurre ulteriormente l’organico. L’AI, in questo contesto, non è solo uno strumento di riduzione dei costi, ma anche un fattore di incremento della produttività.

Le applicazioni già considerate strategiche riguardano ambiti come l’assistenza clienti, la verifica delle identità e il monitoraggio delle transazioni. In queste aree, l’automazione può migliorare l’efficienza operativa e rafforzare i sistemi di controllo, con benefici sia per la banca sia per gli utenti.

La direzione intrapresa da HSBC riflette una trasformazione più ampia dell’industria bancaria. Secondo Bloomberg Intelligence, fino a 200mila ruoli potrebbero essere eliminati nei prossimi anni a causa dell’automazione. L’adozione dell’AI sta quindi ridisegnando in profondità il settore, incidendo non solo sui costi ma anche sui modelli organizzativi.

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