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Vorticidigitali. Facebook, ecco qualche suggerimento per far fronte al nuovo algoritmo

I cambiamenti di Facebook aumenteranno la possibilità che gli utenti ricevano i post degli amici e diminuiranno la visibilità dei post delle Pagine: dal punto di vista aziendale, ciò renderà necessario allocare un budget per i social media.

di Andrea Boscaro, fondatore di The Vortex |

Vorticidigitali è una rubrica settimanale a cura di @andrea_boscaro promossa da Key4biz e www.thevortex.it. Per consultare gli articoli precedenti, clicca qui.

Nel corso degli ultimi dieci giorni Facebook ha annunciato, in più riprese, un cambiamento rilevante del proprio algoritmo, la formula utilizzata dal social network per decidere quali aggiornamenti verrebbero erogati – non necessariamente letti – da quali utenti, tra cui:

 

– aggiornamenti personali e pubblici degli amici;

 

– post dei gruppi;

 

– post pubblicati dalle Pagine;

 

– post sponsorizzati.

 

L’esistenza di tale algoritmo influenza pertanto direttamente il numero di follower delle Pagine aziendali che riceveranno nei loro news feed i post della Pagina e quindi costituiranno la “portata organica” della Pagina. Ovviamente i post possono essere condivisi e produrre una visibilità chiamata “viral reach”.

 

I cambiamenti appena comunicati aumenteranno la possibilità che gli utenti ricevano i post degli amici e diminuiranno la visibilità dei post delle Pagine: dal punto di vista aziendale, ciò renderà necessario allocare un budget per i social media, cosa che per le aziende più grandi era già pressoché obbligatorio.

 

Per quanto riguarda i contenuti, i post meno capaci di produrre commenti, anche se genereranno reazioni, e i video preregistrati riceveranno meno visibilità, mentre i post e i video che sapranno creare conversazioni e i video in diretta riceveranno ne di più. Questo varrà tanto più se le Pagine saranno di qualità perché territorialmente vicini  o perché nel tempo inclini a pubblicare contenuti veritieri ed apprezzati.

 

Che fare, dunque, se si ha una Pagina e se si intende affrontare per tempo il cambiamento indicato da Facebook? Ad oggi si possono immaginare alcune strade:

 

  • approfondire tutte le competenze, relative a Facebook ed al sito, atte a spendere in modo efficiente il budget allocato a Facebook;
  • ripensare la presenza su Facebook mettendo maggiormente al centro il suo ruolo di canale di customer care;
  • far scoprire e suggerire ai propri follower la funzionalità “See first” che istruirà l’algoritmo a pubblicare i contenuti nel newsfeed;
  • ripensare il tono di voce dei post in modo da renderli “conversazionali” e adeguate obiettivi e competenze di chi gestisce la Pagina;
  • dedicare molta più attenzione – strategica e operativa – ai Gruppi che oggi possono essere creati all’interno delle Pagine e offrono funzionalità e statistiche flessibili e avanzate;
  • mettere ancor più in evidenza all’interno del sito il pulsante “Condividi” accanto ai contenuti prestando attenzione a non farlo dai post su Facebook: l’ “engagement baiting” è oggi infatti oggetto di penalizzazione;
  • predisporre contenuti di carattere “shareable” (infografiche, mappe interattive, …) che, in quanto tali, si prestino a tale compito;
  • sviluppare un piano per la creazione di chatbot e notifiche automatizzate;
  • cominciare a prestare maggiore attenzione tecnica ed analitica al traffico prodotto da Facebook Messenger;
  • immaginare un piano editoriale declinato in video live e ripensarli in chiave di confronto con gli utenti per renderli interattivi.

 

Monitoreremo nel prossimo futuro l’evoluzione di questo cambiamento e condivideremo esperienze e risultati: fatelo anche voi perché tutto cambierà.

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