Audizione

PA digitale, Piacentini: ‘Piano triennale entro primo trimestre 2017’

Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l'attuazione dell'agenda digitale, in audizione alla Commissione d'inchiesta sulla digitalizzazione nella PA: 'Fra Spid, Anpr e PagoPa sono più fiducioso su PagoPa perché lo chiedono tutti'.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |
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“Il piano triennale dell’Ict nella PA è in arrivo, ci stiamo lavorando con Agid e una prima bozza sarà pronta entro il primo trimestre dell’anno”. Lo ha detto oggi Diego Piacentini, da 5 mesi Commissario straordinario del Governo per l’attuazione dell’agenda digitale, in audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle PA presieduta dall’onorevole Paolo Coppola (Pd).

L’obiettivo principale del Team digitale, il cui mandato scade a settembre del 2018, è collaborare con Agid e far sì che l’agenzia diventi in futuro il referente della governance digitale del paese.

 

Procurement

Piacentini ha toccato tutti i diversi punti nodali del difficile processo di digitalizzazione della PA, a partire dalla necessità di rivedere le procedure di procurement alla carenza di competenze digitali che pesa sul ritardo digitale del nostro paese. Nelle gare pubbliche, secondo Piacentini, non bisogna definire in anticipo i requisiti tecnologici di una gara, visto che il contratto può durare diversi anni e lo sviluppo delle tecnologie è galoppante. Inoltre, secondo il commissario, è necessario aprire alla partecipazione delle startup alle gare.

A questo proposito, il team digitale, anche per carenza di risorse, non ha ancora lavorato con Consip.

 

Competenze

Un secondo punto dolente riguarda la carenza di competenze digitali nella PA che peraltro sono disomogenee nel nostro paese, anche per mancanza di programmazione. Manca poi nella PA una cultura della condivisione, un problema che pesa molto in campo tecnologico.

 

Incentivi, 18app e Bonus Insegnanti

Secondo Piacentini, la politica degli incentivi pecuniari legati al grado di trasformazione digitale del pubblico non funziona. La trasformazione della PA deve essere prima di tutto culturale. Un esempio virtuoso è 18app, la piattaforma digitale per la fruizione del Bonus Cultura dei 18enni. “Quando sono entrato in carica a settembre, 18app era un progetto non coordinato”, racconta Piacentini, nel quale i diversi soggetti coinvolti (Sogei, Agid, Consap) si muovevano in ordine sparso. “Abbiamo introdotto il concetto di project management”, organizzando il progetto non solo dal punto di vista tecnologico, e così facendo la piattaforma è decollata tanto da diventare il modello (“in ottica di riuso”) per l’altro progetto riservato al Bonus Insegnanti.

Un progetto che funziona, quello della Fatturazione elettronica, va comunque programmato in base a risultati da raggiungere, a fronte di un budget ben definito, perché per ogni progetto serve un “programma operativo” che accompagni l’evoluzione del progetto, “che è una cosa viva che evolve nel tempo”.

 

Mission del Team Digitale

Il Team digitale di Diego Piacentini è composto da 20 persone, di cui 17 tecnici. “Stiamo lavorando per creare il sistema operativo della PA digitale – ha detto Piacentini – i servizi pubblici per cittadini e imprese devono essere concepiti come Mobile first”, come nel caso di 18app che inizialmente era stata concepita per il desktop.

Inoltre, il team si pone come soggetto di coordinamento fra diversi stakeholders coinvolti nei diversi soggetti, che ad oggi hanno sempre lavorato per silos.

 

I tre grandi progetti trasversali del Piano Crescita Digitale sono Anpr (Anagrafe unica della popolazione residente), Spid (Sistema pubblico di identità digitale) e PagoPA, per i pagamenti digitali nel pubblico. Il progetto che viaggia meglio, secondo Piacentini, è PagoPA.

 

 

Anpr

Per quanto riguarda la realizzazione dell’Anagrafe Unica, il team digitale si pone come intermediario fra il Ministero dell’Interno e Sogei. L’obiettivo è unificare le 8mila anagrafiche dei comuni italiani, implementando fra le altre cose un sistema di ‘ticket tracking’ delle difficoltà operative dei Comuni. L’obiettivo è mettere a fattor comune le problematiche dei singoli comuni con un sistema accessibile a tutti. Il tempo stringe, di Anagrafe unica si parla da circa 20 anni, riuscire a superare il gap è fondamentale in ottica di servizi e identità digitale.

 

Spid

La diffusione di Spid procede al ritmo di “migliaia di nuove assegnazioni a settimana” anche grazie al legame con i Bonus (Cultura e Docenti). “Per ora Spid è nella sua versione 1.0 – ha detto il commissario – ma deve evolvere”, ad esempio gli Identity provider devono garantire l’interoperabilità dei dati e il sistema deve interagire con il database del Ministero dell’Interno, per verificare l’identità dei richiedenti. Bisogna poi risolvere il tema della gratuità del servizio, che scadrà il 31 dicembre 2017.

 

PagoPA e Data analytics framework

Rendere digitali i pagamenti della PA e consentire ai cittadini di pagare come vogliono. Questo l’obiettivo del progetto PagoPA, per un sistema più economico che sul lungo periodo deve peraltro tener conto del progresso tecnologico (P2P, blockchain). L’obiettivo è ridurre il numero di click, garantendo l’accesso da mobile. Come detto, PagoPA secondo Piacentini è il progetto più promettente dei tre che costituiscono l’ossatura del Piano Crescita Digitale, insieme ad Anpr e Spid.

Il team del digitale sta inoltre lavorando ad un progetto sperimentale “Data analytics framework”, perché lo Stato deve avere un sistema unico per il trattamento dei dati. “Tutti i dipartimenti devono creare il patrimonio comune dei dati nazionali, in linea con la normativa privacy”.

 

Nuovo Cad

Il team del digitale, insieme con Agid, sta lavorando alla revisione del Cad. fra gli obiettivi c’è anche la realizzazione di una versione del Cad “for dummies”, che al di là dell’aspetto normativo, contenga le istruzioni di carattere operativo e tecnologico per i Comuni.

Uno dei problemi delle norme tecniche è che troppo spesso definiscono tecnologie “captive”, ovvero chiuse, come nel caso della PEC e della firma digitale.

 

Date certe

Rispondendo alle domande della Commissione parlamentare, Piacentini ha detto che non ci sono date certe per l’implementazione dei vari progetti del Piano Crescita Digitale nei diversi ministeri ed enti pubblici. Il commissario sta incontrando i diversi ministeri in una sorta di roadshow, per raccontare cosa sta facendo, ma non ci sono date precise sul loro coinvolgimento: “Il nostro team non riesce a contattare tutte le PA, per questo è necessaria un’Agid più grande e forte”.

 

Tavoli internazionali

Il team digitale è inoltre coinvolto in una serie di tavoli internazionali, come quello sull’eGovernmente a Bruxelles, e altri tavoli Ocse.

 

Competenze

Secondo Piacentini, infine, l’innovazione digitale del paese passa attraverso il rinnovamento demografico e l’assunzione di personale giovane.

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