Ultrabroadband

Metroweb, Giacomelli: ‘Ancora margini per un’intesa con Telecom Italia’

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Il sottosegretario Giacomelli: 'Una rete unitaria, neutra e aperta a collaborazioni e sinergie di tutti gli operatori interessati, è la condizione ideale'

“Credo che ci siano ancora margini per un accordo” questo è quello che ha detto a Il Sole 24 ore il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, riguardo una possibile intesa tra Telecom Italia e Metroweb.

Tutto ancora in ballo secondo il sottosegretario per la vicenda Metroweb, compagnia controllata al 53,8% dal Fondo F2i, con la restante quota del  46,2% in mano a FSI (Fondo controllato dalla Cassa depositi e Prestiti), intorno alla quale si sta giocando la partita della governance della nuova rete ultrabroadband.

“Una rete unitaria, neutra e aperta a collaborazioni e sinergie di tutti gli operatori interessati, è la condizione ideale – ha spiegato Giacomelli – perché questi si sfidino poi sul livello dei servizi. Detto questo, vorrei ricordare che Metroweb, che posa fibra spenta, è in grado di sviluppare progetti di un certo peso con o senza ulteriori collaborazioni.”

 

Per quanto riguarda il rilancio recente di Vodafone di creare una newco con la partecipazione dello Stato e aperta a tutti gli operatori per realizzare il Piano Nazionale per la banda larga, Giacomelli risponde “a mio modo di vedere no. Il veicolo può essere Metroweb” sottolineando che “il piano che abbiamo approvato si basa sulla logica delle sinergie e della condivisione di obiettivi comuni e ambiziosi. Non è un piano che va contro gli operatori”.

Quindi, anche nella possibilità in cui Metroweb vada avanti con un modello di partnership pubblico privata con un soggetto ‘terzo’ come Cdp a mo’ di guida, Giacomelli chiarisce che “con il presidente del Consiglio abbiamo concordato le indicazioni da dare a Cdp: ci aspettiamo che i soggetti partecipati dal pubblico siano i più decisi protagonisti del piano. In quest’ottica Metroweb potrà sviluppare un’azione ancora più incisiva di quanto già fatto finora”.

D’altra parte, per quanto riguarda Metroweb, dopo la pubblicazione delle linee guida del governo sulla banda ultralarga (Strategia Italiana per la banda ultralarga) il quadro generale non è ancora cambiato. Resta da vedere se la creazione di una newco ad hoc verrà accantonata del tutto, come anche la proposta di Vodafone e se, sul dossier Metroweb, si troverà un punto d’incontro ottimale con Telecom Italia.

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