Automazione

Italtel presenta il progetto network automation per la rete Open Fiber

Riunita in un raggruppamento di impresa guidato da Maticmind, Italtel ha realizzato un progetto avanzato e pionieristico di automazione della rete di Open Fiber.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Presentato il nuovo progetto di network automation per la configurazione automatica dei servizi di rete di Open Fiber, l’operatore FTTH Italiano puramente wholesale che nei prossimi anni raggiungerà in banda ultra larga circa 19 milioni di unità immobiliari su tutto il territorio italiano.

 

La soluzione è frutto del lavoro di un raggruppamento di impresa guidato da Maticmind, di cui ha fatto parte anche Italtel, che da parte sua ha consentito e favorito l’utilizzo della piattaforma Cisco NSO.

 

La piattaforma in questione, la Cisco Network Services Orchestrator (NSO), è dedicata all’automazione e la semplificazione delle operazioni massive, col fine di fornire i servizi più velocemente e facilmente tramite l’automazione di rete, “cioè potendo aggiungere, modificare ed eliminare i servizi in modo automatico senza interrompere il servizio complessivo e garantendo attivazioni in tempo reale”, si legge in una nota Italtel.

 

Open Fiber riesce oggi ad affrontare attivazioni dei servizi wholesale su larghissima scala, accelerando il tempo per il rilascio dei nuovi servizi e riducendo la possibilità di errori, lasciando l’operatività end to end sugli apparati e la supervisione dei cicli di attivazione agli automatismi del Network Orchestrator Cisco, consentendoci così di focalizzarci sullo sviluppo di servizi innovativi per i clienti, con incremento dell’efficienza e riduzione della complessità e dei costi operativi”, ha affermato Domenico Angotti, Head of Engineering di Open Fiber.

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Un risultato di cui siamo particolarmente soddisfatti e che abbiamo conseguito con il contributo determinante di Italtel e Maticmind in termini di competenza professionale, risposta e commitment sugli obiettivi comuni del progetto”.

 

Italtel, che per prima in Italia si è certificata sulla tecnologia Cisco NSO, ha progettato il Backbone IP e si è occupata di analizzare le esigenze, progettare i servizi di rete e la relativa automatizzazione tramite la “programmazione” della piattaforma Cisco di Network Service Orchestration che opera su tutti i livelli di rete, da quello ottico di accesso e trasporto a quello IP.

 

Per questo progetto, particolarmente complesso per le caratteristiche di eterogeneità della rete, Italtel ha messo in campo un suo indiscusso punto di forza che è la capacità di far dialogare tra loro tecnologie differenti”, ha spiegato Paolo Allegra, responsabile della Product/Solution Unit Infrastructure Integration di Italtel.

Abbiamo dedicato una specifica task force alla progettazione del Backbone IP, dei servizi di rete e alle attività di automazione sulla tecnologia innovativa Cisco NSO di cui siamo provider certificati”.

 

Open Fiber, è spiegato in un comunicato ufficiale, è il primo operatore wholesale in Italia ad utilizzare NSO in tutta la catena di configurazione e attivazione del servizio.

Il progetto di orchestrazione di rete basato su NSO, infine, secondo quanto illustrato nella nota Italtel, “si va ad inserisce nel più ampio programma di network automation che, utilizzando i paradigmi SDN (Software Defined Network) e in futuro NFV-MANO (Network Functions Virtualization Management and Orchestration), definisce un’infrastruttura di rete virtualizzata (NFVI) gestita da un’apposita piattaforma di orchestrazione (NFVO)”.

 

Pochi giorni fa, sempre assieme a Open FIber, Italtel annunciava l’estensione dei contratti per lo sviluppo della banda ultra larga nelle aree bianche del Paese, relativamente ai primi due bandi Infratel, per un valore complessivo delle attività di 200 milioni di euro.

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