Lo studio

IoT e industrial robot, la smart factory americana vale 60 miliardi di dollari

Aumentano le ricadute positive sull’economia legata all’automazione industriale. Entro il 2020, il valore di mercato dell’industry 4.0 nordamericana sarà superiore ai 97 miliardi di dollari.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

La trasformazione digitale delle fabbriche passa per un mix tecnologico molto avanzato. Con il digitale a fattore comune, il settore ha visto negli ultimi anni l’introduzione rapida e massiccia di diversi strumenti: dai machine vision systems ai robot industriali, dai contro device all’internet delle cose, dal cloud alle piattaforme di data analytics.

 

Le nuove proiezioni prodotte da Mordor Intelligence vedono il mercato delle soluzioni per la smart factory del Nord America a 59 miliardi di dollari nel 2016. Con un tasso di crescita annuo (Carg) di circa il 9%, entro il 2022 tale settore raggiungerà il valore approssimativo di 97 miliardi di dollari.

 

L’induystry 4.0 e la digitalizzazione del manifatturiero avranno ripercussioni positive in tutta l’economia americana, garantendo alle grandi imprese e l’industria nel suo complesso un vantaggio in termini di produttività, efficienza, sicurezza e sostenibilità.

 

La riduzione dei costi, l’ottimizzazione delle risorse disponibili, l’efficienza energetica, le soluzioni tecnologiche per l’automazione sopra menzionate, offrono al mondo delle imprese una nuova opportunità di crescita, soprattutto dopo un temporaneo stop nel 2016, a causa dell’incremento inatteso dei costi dei materiali rari e del mutato quadro regolatorio.

 

Un effetto domino che dovrebbe dar vita, nel periodo 2017 – 2022, ad un fiorente indotto legato ai settori dell’elettronica, dei semiconduttori, dell’automotive, del packaging, della logistica e delle utilities.

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