Banda ultralarga

Fibra ottica in Germania, appello a Deutsche Telekom per la società della rete

Il miliardario tedesco Ralph Dommermuth, il tycoon fondatore dell’Isp United Internet AG, chiede alla industry di fare quadrato e creare una società unica della fibra ottica in Germania.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |

Appello a Deutsche Telekom del miliardario tedesco Ralph Dommermuth, il tycoon che ha fondato nel 1988 l’Isp United Internet AG, per la creazione di una società unica per gli investimenti in fibra ottica in Germania. Secondo il tycoon tedesco, la industry delle Tlc deve prendere le redini della banda ultralarga nel paese e spingere gli investimenti per colmare il gap del paese, dove appena il 2,5% delle case sono connesse direttamente in fibra.

Una media piuttosto risicata, che vede la Germania in retrovia per connessioni Ftth nel Vecchio Continente, tanto più che secondo Deutsche Telekom il modello ‘solo fibra’ è troppo ambizioso. Tanto che già nel mese di settembre 2017 Deutsche Telekom ha siglato un accordo con altri player in fibra (wilhelm.tel, Deutsche Glasfaser, M-Net, Stadtwerke Neumuenster, Net Cogne e Ewetel) per spingere la realizzazione del network ultrabroadband.

Dal canto suo, Deutsche Telekom ha replicato a Dommermuth, dicendogli di passare dalle parole a i fatti.

La fibra ottica è una priorità del nuovo governo di Angela Merkel. La Grosse Koalition è a caccia di fondi per 10-12 miliardi da mettere sul piatto degli investimenti per creare i presupposti della cosiddetta “Gigabit Society” entro il 2025, in linea con il piano della Ue.

Secondo Dommermuth, che ha attaccato Deutsche Telekom in un’intervista su Welt am Sonntag, i fondi pubblici annunciati dalla Grosse Koalition serviranno a coprire soltanto una parte del paese, perché il costo complessivo per coprire tutto il paese in fibra è stimato dal tycoon di United Internet in 80 miliardi.

Diverse associazioni industriali hanno già messo le mani avanti, affermando che gli scarsi investimenti in fibra rischiano di peggiorare la competitività economica sul fronte dell’export tedesco, visto che i processi manifatturieri sono sempre più automatizzati.

“Tutte le società di telecomunicazioni che vogliono prendere parte all’alleanza (per la società unica della rete ndr) dovrà partecipare in base alla quota di mercato”, ha detto Dommermuth, un self made man la cui fortuna personale, secondo Forbes, è stimata in 6,4 miliardi di dollari.

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Nel complesso, secondo Dommermuth, se le compagnie private di Tlc tedesche mettessero sul piatto della fibra un totale di 10 miliardi di euro, si potrebbe chiedere in prestito altrettanto (alle banche), per creare un fondo complessivo di 30 miliardi di euro. United Internet sarebbe pronta a mettere sul piatto 1,4 miliardi di euro, in base alla quota del 14% detenuta nel mercato della banda larga in Germania. Ma secondo Dommermuth l’adesione al progetto di Deutsche Telekom è fondamentale.

La Germania ha fissato come obiettivo di raggiungere una copertura nazionale di almeno 50 Mbit/s nel 2018 ma la rete in rame di Deutsche Telekom, anche con l’upgrade al vectoring, non è certo la tecnologia più “future proof” e più adatta per la realizzazione della banda ultralarga della Gigabit Society su cui punta l’Unione Europea, con connessioni in fibra ottica in tutte le case e le aziende entro il 2025, a fronte di investimenti per 80 miliardi di euro in Germania.

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