Il Piano

Exprivia e Italtel, Piano industriale 2018-2023 ‘ricavi a 760 milioni nel 2023’. Cresce il fatturato estero

Il gruppo punta a raggiungere ricavi fino a 760 milioni di euro al 2023, con un CAGR del 3,8%. La quota di ricavi realizzata all’estero si stima aumenterà dal 29% del 2017 fino al 40% del 2023. L’indebitamento scenderà a -120 milioni in cinque anni.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

La trasformazione digitale non è solo un processo ma un vero e proprio cambiamento di paradigma. È un nuovo modo di lavorare, studiare e vivere, di immaginare il mondo ed il futuro. Robot, intelligenza artificiale, automazione diffusa, virtualizzazione, città progressivamente più smart, le auto a guida autonoma, sensori e apparecchi connessi tra loro grazie alle reti super veloci, telemedicina e smart working, sono solo alcune delle tecnologie abilitanti la trasformazione in questione.

 

A Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano, è stato presentato da Exprivia ed Italtel il nuovo Piano industriale 2018-2023, tutto incentrato proprio sulla digital transformation e il modello di business ad essa associato.

 

Grazie al Piano presentato oggi a investitori e analisti, il gruppo punta a raggiungere ricavi fino a 760 milioni di euro al 2023, con un incremento di più di 150 milioni rispetto al 2017 e un CAGR del 3,8%.

Obiettivo è incrementare la quota di ricavi totali realizzata all’estero, cercando di portarla dal 29% del 2017 al 40% del 2023.

In questo quadro, si legge in una nota congiunta, “è ritenuto di importanza rilevante il contributo proveniente dalle sinergie derivanti dall’integrazione sui mercati di riferimento di Exprivia e Italtel, che nel 2023 è previsto raggiungano un valore di 60 milioni di euro”.

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La trasformazione digitale sta cambiando il nostro modo di vivere e lavorare ed è l’unico modo per continuare ad essere competitivi sui mercati internazionali”, ha affermato il presidente Domenico Favuzzi, che ha aggiunto: “È dunque sulla capacità di far evolvere il modello digitale delle imprese che si gioca la partita dei nuovi modelli di business. Puntiamo a sviluppare le funzionalità digitali che troveranno implementazione nei modelli di business dei nostri clienti attraverso le soluzioni di cui il nuovo gruppo è portatore, come ad esempio applicazioni sempre più̀ dotate di intelligenza artificiale, distribuite nel Cloud e basate su dati, robot e sensori connessi tra loro in reti ultra-veloci”.

 

La tecnologia digitale sta avendo e avrà impatti sempre più pervasivi in tutti i settori di mercato”, ha affermato l’amministratore delegato di Italtel, Stefano Pileri, indicando alcuni esempi significativi delle innovazioni indotte dalla trasformazione digitale in atto: “Le iniziative ’Industria 4.0’, che possono rilanciare la produzione nei grandi paesi industrializzati; il forte impatto potenziale delle Smart Cities sulla vita dei cittadini e sul rispetto dell’Ambiente, a partire dall’ecosistema della mobilità e delle auto a guida autonoma; il successo della continuità di cura basata sul digitale e sul territorio necessaria al sistema sanitario per sostenere l’aumento della durata media della vita e le relative malattie croniche; l’evoluzione dell’ecosistema della televisione e dei media verso una crescente qualità e interattività; l’innovazione delle reti elettriche con l’integrazione di fonti rinnovabili e discontinue verso le cosiddette Smart Grid: sono alcuni esempi di settori in cui si riescono a mescolare competenze tipiche del mondo delle telecomunicazioni, che sta accelerando verso il 5G, assieme a competenze di sviluppo di applicazioni IT, sempre più intelligenza artificiale, che indicano la vastità delle possibili attività per un gruppo integrato come il nostro”.

 

Un nuovo soggetto imprenditoriale di respiro globale che dal 2017, a seguito dell’investimento, perfezionato lo scorso 14 dicembre in una partecipazione pari all’81% del capitale sociale di Italtel, si pone in grado di gestire l’intera catena del valore dell’ICT, dalle componenti dell’infrastruttura alle applicazioni e ai servizi.

 

In termini di margine operativo lordo (o Ebitda), la stima è di un raddoppio nel periodo considerato dal Piano, passando da 36 milioni di euro del 2017 (dato aggregato al 31 dicembre 2017) a 76 milioni del 2023 (con una incidenza del 10% sui ricavi), a cui corrisponde un risultato netto atteso pari a 29 milioni di euro.

 

Diminuisce l’indebitamente finanziario netto, che da -226 milioni di euro del 2017 dovrebbe passare ai circa -120 milioni nel 2023.

 

Oggi il gruppo costituito da Exprivia e Italtel conta circa 3.400 professionisti distribuiti in circa 20 paesi nel mondo.

 

Presentazione Piano industriale Exprivia – Italtel 2018 – 2023

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