La protesta

Carta del docente. Euronics, Trony, Expert e Unieuro all’attacco: ‘Perché noi esclusi?’

Aires-Confcommercio, l’associazione che riunisce le maggiori catene di rivenditori di prodotti di elettronica, protesta con il Miur per il mancato accreditamento sulla piattaforma della Carta del Docente.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |
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Le maggiori catene di negozi specializzati in elettrodomestici e prodotti di elettronica, potenzialmente utili per l’aggiornamento professionale degli insegnanti, all’attacco del Miur per il mancato accreditamento come rivenditori autorizzati a vendere prodotti acquistabili con i 500 euro del Governo Renzi. La protesta è scattata oggi, con un comunicato duro e un po’ sibillino dell’AIRES (Associazione italiana retailer elettrodomestici specializzati) che fa capo a Confcommercio che chiama in causa il sistema di accreditamento per accedere alla piattaforma Carta del docente, online dai primi di dicembre.

“La procedura di iscrizione alla piattaforma Carta del docente per i punti vendita che intendono consentire agli insegnanti di utilizzare il proprio buono del valore di 500 euro risulta essere non solo complicata e macchinosa, ma anche distorsiva della concorrenza tra operatori”, si legge nella nota, secondo cui il sistema di accreditamento e la piattaforma informatica, gestita da AGID e SOGEI per conto del Ministero dell’Istruzione, “crea corsie preferenziali, per via di una procedura farraginosa e inefficiente, a favore di alcune imprese a discapito di altre le cui richieste rimangono su un binario morto”.

Ci siamo decisi a lanciare questo allarme dopo avere cercato una soluzione contattando il Ministero e ottenendo risposte non soddisfacenti” dice Davide Rossi, Direttore Generale della Aires. “È da ricordare infatti che Hardware e Software sono tra i prodotti acquistabili dagli insegnanti utilizzando le risorse messe loro a disposizione nel quadro del pacchetto ‘La Buona Scuola’.

Siamo subissati da proteste dei negozianti che non solo risultano ingiustificatamente esclusi dalle liste dei rivenditori accreditati perdendo opportunità di business, ma anche vedono messa a rischio la propria credibilità verso la clientela alla quale si trovano obbligati a rifiutare l’utilizzo dei buoni erogati dal Ministero”.

E conclude: “Auspichiamo che la Ministra Fedeli, alla quale va il nostro augurio di buon lavoro per l’incarico appena assunto, voglia immediatamente mettere mano alla questione e risolvere questo inaccettabile trattamento asimmetrico tra operatori commerciali. Siamo ovviamente a disposizione per contribuire in ogni modo alla messa in opera di un sistema che consenta una immediata operatività della Carta del Docente presso tutti i punti vendita interessati”.

Gli associati Aires sono Euronics (insegne Euronics e Euronics Point), Expert (insegne Expert, Comet, Grancasa, Sme), GRE (insegne Trony e Sinergy) e Unieuro. Il fatturato totale nel 2015 è stato di oltre 8 Miliardi di Euro, con un numero di addetti stimabile intorno alle 16.000 unità e con oltre 180 imprese presenti sul territorio.

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