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Banda ultralarga, Fastweb punta sul 5G (FWA) come sostituto dell’FTTH

“Il 5G, nella sua declinazione Fixed Wireless Access (FWA) e in seguito nella sua versione mobile pura, ha le caratteristiche per diventare un’alternativa economica, flessibile e rapida all’FTTH (Fiber To The Home) per fornire connettività Gigabit ultralarga nelle case degli italiani in molti contesti diversi”. E’ questo, in sintesi, il messaggio forte lanciato oggi da Fastweb in audizione alla Camera in Commissione IX Trasporti, poste e Tlc presieduta da Alessandro Morelli della Lega, nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big data.

Il 12 dicembre erano già state audite Tim e Wind Tre.

Un messaggio forte, quello di Fastweb, che fra le righe sembra contenere un non troppo velato riferimento a Open Fiber, l’operatore ‘wholesale only’ che ha fatto dell’FTTH (Fiber To The Home) il suo cavallo di battaglia tecnologico. C’è da dire che non più tardi di ieri, a margine della presentazione del trial 5G alle Terme di Diocleziano a Roma, l’ad di Fastweb Alberto Calcagno ha ribadito che la sua azienda non confluirà mai in un’eventuale società unica della rete Tim-Open Fiber, perché intende continuare a competere sul fronte infrastrutturale con la sua rete.

Per Fastweb il 5G è una rete ibrida fibra-mobile e l’FWA rappresenta la chiave per superare l’ultimo miglio in wireless, quello che separa l’antenna dall’abitazione del cliente finale senza obbligo di scavi. Va in questa direzione l’acquisizione del ramo d’azienda Fixed Wireless Access e dei diritti d’uso per 40 Mhz in banda 3.5 Ghz di Aria (controllata da Tiscali) da parte di Fastweb.

A sostegno della sua posizione sul 5G (FWA) Alberto Calcagno, ad dell’operatore controllato da Swisscom porta ad esempio I trials in corso in molti paesi in questo senso indicano che il 5G può diventare la chiave per accelerare deployment e penetrazione della banda ultra-larga, contribuendo in modo significativo agli obiettivi dell’agenda digitale europea”. Insomma, il 5G in FWA come alternativa all’FTTH per accelerare la diffusione della banda ultralarga nel nostro paese, con un ulteriore esempio avanzato dalla società guidata da Calcagno: quello che l’operatore americano Verizon sta facendo negli Stati Uniti. Ha già lanciato applicazioni FWA in 4 grandi città americane per sperimentare a livello commerciale la capacità del FWA 5G di competere efficacemente con operatori di banda ultralarga già operativi in quei mercati (principalmente l’operatore via cavo). I risultati sono significativi: velocità di deployment, capacità di servire aree sufficientemente grandi (circa 400 metri di raggio) con ciascuna antenna e un risparmio rispetto a soluzioni FTTH di circa il 40%. Se si ragiona sul fatto che tali reti sono comunque un investimento obbligato per operatori che stanno facendo investimenti significativi nelle frequenze, appare chiaro che questa in molti paesi è una strada obbligata per costruire business case robusti e garantire un ritorno sugli investimenti”.

In altre parole, se Verizon utilizza l’FWA nel mercato residenziale in quattro grandi città americane, perché non dovrebbe funzionare anche in Italia e non soltanto nelle aree bianche dove oggi è più diffuso?

A proposito dell’(FTTC), c’è da dire che Fastweb è attiva anche su questo mercato in joint venture con Tim tramite Flash Fiber.

“Questo modello (il 5G in versione FWA ndr) in Italia risulterebbe vincente non solo per l’esistenza delle condizioni favorevoli sopra citate, ma anche per ottenere incomparabili vantaggi in termini di efficacia ed efficienza: accelerare la disponibilità e l’adozione della banda ultralarga nelle città dove il FTTH non è ancora disponibile ed evitare investimenti inefficienti in aree del paese dove soluzioni wireless presentano indubbi vantaggi – ha sostenuto l’ad di Fastweb in audizione – è indispensabile dunque tenere conto delle potenzialità aperte da questa nuova tecnologia per rivedere le policy pubbliche in materia di banda ultralarga in modo da velocizzare e rendere più efficienti gli investimenti, sfruttando il mix ottimale di tecnologie fisso-mobile per massimizzare la diffusione possibile della banda ultralarga e ridurre al minimo i tempi e investimenti necessari”.

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