Caso Sky. Calabrò: ‘Entro fine mese la risposta dell’Antitrust Ue’

di Raffaella Natale |

Corrado Calabrò è intervenuto anche sulla proposta di Mario Valducci sulla banda larga: ‘Va nella giusta direzione ma serve roadmap come per la Tv’.

Italia


Corrado Calabrò

“Entro il 29, 30 aprile” arriverà la risposta dell’Antitrust Ue alla richiesta di Sky Italia di poter anticipare il proprio ingresso nella tv digitale rispetto al termine del 2012 previsto dagli impegni presi con Bruxelles al momento della fusione tra Stream e TelePiù.

 

I tempi della pronuncia dell’Unione europea sono stati indicati dal presidente dell’Autorità per le comunicazioni, Corrado Calabrò, interpellato a margine di un convegno, spiegando che il verdetto, che era atteso per metà aprile, è stato rinviato di due settimane.

L’Agcom sta aspettando questa pronuncia per preparare il regolamento necessario per assegnare le nuove frequenze rese disponibili dal dividendo digitale, mentre la gara sarà indetta dal Ministero dello Sviluppo economico.

 

In base agli impegni presi con Bruxelles nel 2002, ai tempi della fusione, Sky Italia non può trasmettere la pay tv su altre piattaforme prima del 2012. La tv di Rupert Murdoch ha chiesto alla Ue di anticipare il suo sbarco sul digitale terrestre, per poi poter partecipare all’asta per le frequenze ancora disponibili.

 

Nei giorni scorsi, il viceministro Paolo Romani chiesto un nuovo incontro al commissario europeo alla Concorrenza Joaquin Almunia da tenersi a conclusione del market test avviato dall’Antitrust Ue per valutare la richiesta di Sky.

“Ho mandato una lettera ad Almunia per chiedere un secondo incontro – ha spiegato Romani – dopo il primo molto garbato e dall’esito largamente favorevole. Mi auguro che, alla fine del market test avviato dall’Europa, al quale tutti gli operatori hanno risposto, questo secondo incontro tra Almunia e me possa essere risolutivo a chiarificatore, ferma restando la nostra posizione in base alla quale gli impegni presti da Sky devono rimanere quelli di oggi’.

A chi intravede un ennesimo fronte di scontro tra Sky e Mediaset, Romani ci ha tenuto a sottolineare che “si tratta di un contenzioso tra Sky e il mercato italiano: tutti gli operatori sono preoccupati, le tv locali sono spaventatissime all’idea di un ingresso anticipato di Sky sul digitale: sarebbe un altro incumbent che entra in un mercato che inizia ad avere un suo equilibrio’.

Una volta che la Ue avrà sciolto la riserva, potrà finalmente partire la gara per l’assegnazione del dividendo digitale: “Per varare il disciplinare del beauty contest stiamo aspettando il regolamento dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni – ha commentato il viceministro – che ha qualche rallentamento perché forse si sta aspettando la definizione dell’intempestiva richiesta di Sky di entrare anticipatamente nel digitale terrestre”.

 

Stamani Calabrò è intervenuto anche sulla proposta per lo sviluppo della banda larga, presentata oggi da Mario Valducci presidente della commissione Trasporti della Camera, commentando che “va nella giusta direzione“.

Ha però aggiunto che “serve un quadro d’insieme e iniziative coordinate“. Per il presidente dell’Agcom “è condivisibile” la proposta di realizzare una roadmap per realizzare nel Paese la digitalizzazione a tappe dei servizi e dei contenuti: “La digitalizzazione della tv – ricorda Calabrò – si è fatta con una roadmap“. Sullo sviluppo della banda larga “vedremo nei prossimi mesi, io continuo a spingere” per la realizzazione dell’obiettivo.

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