Telecom Italia avvia la ‘mediamorfosi’: arriva Cubovision, dispositivo broadband per vedere digitale terrestre, web Tv e film on demand

di Raffaella Natale |

Franco Bernabè: ‘I broadcaster non hanno nulla da temere ma pensare che la tv resti quella che era nel passato è una illusione’.

Italia


Franco Bernabè

Telecom Italia lancia Cubovision, un unico dispositivo broadband multimediale che permette di vedere sul televisore di casa i canali televisivi del digitale terrestre e le principali web tv, richiedere film in pay-per-view e gestire contenuti personali come foto, video e musica.

Con questo prodotto il tradizionale televisore di casa si trasforma in un centro multimediale online, in grado di offrire una pluralità di servizi e contenuti digitali utilizzando un solo telecomando.

 

“Cubovision – ha spiegato l’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè – rappresenta una risposta innovativa ai bisogni di un consumatore broadband sempre più aggiornato. E’ una nuova proposta per ora dedicata ai forti utilizzatori di internet”.

“Vogliamo coinvolgerli in una nuova esperienza – ha continuato Bernabè – un nuovo paradigma di fruizione dei contenuti informativi”.

L’Ad ha sottolineato poi che con il nuovo prodotto “e dopo il lancio di La7.tv che permette di guardare le trasmissioni dell’emittente dal proprio pc, prosegue così un percorso di ricerca di Telecom Italia volto a individuare modalità innovative di fruizione di contenuti’.

 

Tramite la fruizione di contenuti attraverso il nuovo dispositivo, poi, Telecom Italia spera di creare un volano efficace per la diffusione di internet in Italia.

Bernabè ha precisato che l’obbiettivo è di “espandere l’uso di internet a banda larga in Italia e portare gli utenti da 12 milioni a 20 milioni“.

Ha sottolineato che in Italia “ci sono 8 milioni di linee abilitate a internet a banda larga che non sono utilizzate. Ci siamo posti il problema di come ampliare la quota di persone che utilizza il broadband”.

L’Ad di Telecom Italia ha sottolineato che il gruppo intende “commercializzare Cubovision nei nostri negozi, ma non intendiamo farlo a livello di massa. Vogliamo un riscontro sul prodotto da parte degli utenti per vedere ciò che funziona e ciò che non funziona”.

In ogni caso il nuovo prodotto, ha rimarcato, “ha potenzialità enormi. Il nostro mercato specifico è di 6 mln di utenti”.

 

 “Il prodotto che presentiamo è qualcosa di importante. Il 50% degli italiani non usa il pc, ma tramite Cubovision noi vogliamo avviare queste persone all’utilizzo del web”, ha commentato Luca Tomassini, Direttore Broadband Content del gruppo.

Il cambiamento, che a Telecom Italia chiamano “mediamorfosi” avviene tramite un approccio diverso alla tv, che non sarà più di tipi passivo.

“Attraverso questo ‘multimedia gateway’ sarà possibile combinare il mondo della rete con quello della tv in un modo semplice per tutti, anche per la casalinga di Voghera”, ha scherzato Tomassini, spiegando che il nuovo prodotto integra quattro aree principali: “il digitale terrestre free, le web tv, i video on demand e l’area ‘my media’ (ovvero i contenuti digitali personali)”.

 

“I broadcaster come Mediaset non devono temere Cubovision“, ha chiarito Bernabè.

Aggiungendo “Non credo che i broadcaster temano un oggetto di questo tipo, non credo ci siano motivi di preoccupazione. Noi, ripeto, non vogliamo fare i broadcaster ma abbiamo fatto un oggetto che può essere a loro disposizione”.

Certo – ha proseguito – se sarà soddisfacente con questo oggetto noi in prospettiva andremo a sostituire tutti i decoder”.

“Pensare che la tv resti quella che era nel passato è una illusione – ha concluso – io penso che nei prossimi anni l’evoluzione della tv e delle applicazioni video sarà molto intensa“. Tornando a una possibile concorrenza coi broadcaster, alla domanda sul perché Mediaset possa temere il nuovo dispositivo Telecom, Tomassini ha risposto: “non credo che i broadcaster temano un prodotto di questo tipo, certo è un oggetto con cui prima o poi dovranno fare i conti ma nessuno teme nessuno, probabilmente Mediaset è interessata perché sta preparando uno sbarco sul web”.

 

In una seconda versione sarà offerta anche la possibilità di vedere il digitale pay tramite l’interfaccia Cam, ovvero con le smart card prepagate degli operatori. Per quanto invece riguarda la parte dei contenuti digitali personali, il device dispone di un hard disk da 500 gigabyte in cui archiviare la propria musica, i film o anche le proprie foto per poi rivederle in alta definizione sulla televisione. La sezione video on-demand rappresenta un contenitore “non molto pieno, perché la nostra mission è fare gli operatori di telecomunicazione e non i broadcaster“, che Telecom mette a disposizione dei content provider formando “una sorta di marketplace video“.

In futuro nel Cubovision, che sarà disponibile in pochi esemplari a partire da oggi ad un costo di 199 euro, sarà integrato anche un appstore, un negozio di applicativi aperto agli sviluppatori, che già nel 2010 potrebbe avere una platea da 300-400 mila utenti, visto che le stime di produzione dell’azienda si aggirano attorno a questi numeri.

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