Digitale terrestre: countdown per il lancio del canale Cielo ma Sky precisa, ‘Progetto indipendente da noi. Il satellite basta e avanza’

di Raffaella Natale |

L’amministratore delegato di Sky, Tom Mockridge, ha annunciato l’ampliamento dell’offerta High Definition e possibili investimenti nella Tv via internet.

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Tom Mockridge

Domani 1° dicembre alle ore 12.00 sul digitale terrestre comincerà a trasmettere Cielo, il nuovo canale generalista free di Sky. Target privilegiato è quello dei 18-35enni con prevalenza femminile e un profilo socio-economico alto.

 

Il nuovo canale sarà visibile da subito gratuitamente da 12 milioni di famiglie dotate di sistemi di ricezione per la Tv digitale terrestre. Ma la sua penetrazione aumenterà costantemente nell’arco dei successivi 18 mesi, per raggiungere nel 2012 l’intero territorio nazionale, non appena il processo di digitalizzazione sarà ultimato.

 

“Cielo non è un trasloco di Sky sul digitale. Attingerà alla programmazione di Sky ma non solo e sarà completamente indipendente da Sky. E’ un progetto unico ed un preciso investimento che mira a cogliere le grandi opportunità della nuova era televisiva italiana: deve generare ascolti ed introiti pubblicitari. Nel primo anno puntiamo a raggiungere l’1% di share e se saremo brani riusciremo a trasformare questo ascolto nell’1% del mercato pubblicitario del dtt”, ha detto con chiarezza il direttore del nuovo Canale, Gary Davey, attuale Chief Operating Officer di News Corporation Stations Europe.

 

In altre parole, da Sky si tiene a precisare che la nuova emittente sarà del tutto indipendente dalla Pay TV. Un argomento sul quale è intervenuto anche l’amministratore delegato Tom Mockridge che, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha precisato che Sky non trasmetterà sul digitale terrestre: “Anche oggi se potessimo disporre dell’intera banda di frequenze del digitale terrestre, non basterebbe comunque a ospitare i nostri canali in alta definizione. Crediamo che il satellite sia, e resterà a lungo, uno dei sistemi di distribuzione migliori”.

Aggiungendo che il digitale terrestre è comunque “un vantaggio per gli spettatori. Quanto alla performance di Sky, ne sono contento”

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Mockridge ha poi difeso la chiavetta digitale offerta agli utenti Sky per vedere anche i programmi trasmessi sul digitale terrestre.

“Così i nostri abbonati possono seguire le trasmissioni delle emittenti in chiaro con il loro decoder Sky, senza dover acquistare un altro apparecchio. Dire che così limitiamo la competizione è evidentemente falso. E’ semmai il contrario: diamo accesso ai programmi della concorrenza, portando ascolti sui loro canali”.

 

Inoltre Mockridge ha definito “una tassa per 5 milioni di italiani” la decisione del governo di raddoppiare l’Iva per Sky, portandola dal 10% al 20%.

 

Il satellite, ha detto ancora l’Ad, “basta e avanza. Poi vedremo quali prospettive si apriranno con altre tecnologie, come per esempio la Tv via internet a banda larga”.

In Italia, per la pay tv, “c’è un enorme spazio per crescere“. Mockridge ha ricordato che negli Usa la pay tv arriva al 93% delle famiglie, in Gran Bretagna al 60%, in Francia al 50% e in Italia solo al 25%.

E in quest’ottica ecco alcune anticipazioni: “Entro il 2010 avremo 30 canali High Definition che diventeranno 50 molto presto. Già oggi oltre 1,2 milioni di famiglie accedono alla nostra offerta in alta definizione”.

 

In merito invece alla decisione di Rai di uscire dalla piattaforma Sky, l’Ad ha risposto: “Non ho ancora capito i motivi“.

In questo modo la Rai ha sostanzialmente rifiutato, in cambio di niente, gli oltre 400 milioni di euro che avevano offerto nell’arco di 7 anni per i suoi programmi. In più ha rinunciato a quella quota di audience che le derivava dal fatto di essere vista anche su Sky”.

 

L’amministratore delegato di Sky Italia si è poi soffermato sui rapporti con la famiglia Berlusconi : “E’ vero che secondo notizie di stampa Silvio Berlusconi ha definito Sky un ‘nemico’ e che suo figlio Piersilvio nei giorni scorsi ha usato termini come ‘guerra’. In realtà io continuo a credere che si tratti solo di competizione fra due aziende, di sana concorrenza sui contenuti, sulle offerte, sui modelli di business. La competizione è un processo positivo: stimola la creatività, produce posti di lavoro e, in definitiva, si traduce in un vantaggio per gli spettatori”.

 

In un articolo a parte sul Corriere il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri ha chiarito che con Sky “c’è concorrenza, non c’è guerra“, pur ribadendo il carattere “monopolistico” di Sky.

“E’ una piattaforma verticale – ha spiegato – Entri nel mondo di Sky e rimani soltanto lì, mentre se entri sul digitale trovi Rai, Mediaset, La7 e tutti gli altri”.

 

Intanto è cominciato il countdown per il lancio di Cielo, trasmesso sul digitale dal multiplex ReteA-L’Espresso, che offrirà un mix generalista mirato al suo pubblico fatto di 4 edizioni di Sky Tg24, di tante serie di fiction che attingerà da Sky, da Fox Channels Italy e 20th Century Fox ma anche progressivamente da produzioni originali mirate, del cui sviluppo si occuperà principalmente il responsabile della programmazione e della promozione on air, Riccardo Chiattelli.

 

Sul digitale Cielo punta al numero 10 del telecomando, mentre su Sky sarà trasmesso sempre free ma al canale 129.

“Questo canale sarà gratuito ovunque andrà e abbiamo intenzione di sfruttare col tempo tutte le piattaforme tecnologiche disponibili“, ha spiegato Davey, il quale ha, però, aggiunto che il canale “non andrà sulla nuova piattaforma satellitare Tivù Sat, perché il supporto satellitare lo abbiamo già con Sky”.

 

La sede operativa di Cielo è a Milano. Domani, alle 12, sarà l’informazione di SkyTg24 ad inaugurare la programmazione del canale. Cielo offrirà ben 4 edizioni giornaliere del Tg (alle ore 7.00, 12.00, 19.00 e 24.00) in simulcast con il canale all-news di Sky, a cui si aggiungeranno nel fine settimana gli approfondimenti ‘L’Intervista’ di Maria Latella, ‘Io Reporter’ e ‘FAD’.

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