Rapporto ITU: 4,6 miliardi di cellulari nel mondo per la fine del 2009. Resta però ancora preoccupante il digital divide nella banda larga

di Raffaella Natale |

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Information Technology

Entro la fine del 2009, il numero di abbonati alla telefonia mobile nel mondo avrà raggiunto i 4,6 miliardi, rivelano le ultime statistiche dell’International Telecommunication Union (ITU) pubblicate oggi a Ginevra.

 

L’ICT è in rapida crescita grazie alla telefonia mobile, ma anche all’aumento degli abbonamenti alla banda larga mobile e alla forte penetrazione della televisione e dei computer.

 

Il rapporto ITU, “Il mondo nel 2009: fatti e dati relativi alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict)“, rivela inoltre che più di un quarto della popolazione mondiale è online e usa l’internet e sempre più utenti optano per l’accesso ad alta velocità.

 

La maggioranza della popolazione mondiale, secondo le stime dell’ITU, è ormai collegata e usa internet. Sempre più utenti optano per la broadband e il numero di abbonati alla banda larga fissa si è più che triplicato passando da 150 milioni nel 2004 a circa 500 milioni alla fine del 2009, ed è addirittura superato dagli abbonati alla banda larga mobile che dovrebbe sfondare quota 600 milioni alla fine dell’anno.

 

Le tecnologie mobili contribuiscono enormemente ad ampliare l’accesso alle Ict nei Paesi in via di sviluppo e diversi Stati stanno commercializzando reti e servizi IMT2000/3G.

Le statistiche dell’ITU evidenziano tuttavia anche importanti disparità tra una regione e l’altra. Il tasso di penetrazione della banda larga mobile resta poco elevato in numerosi Paesi africani e altri Paesi in via di sviluppo. In Africa, si conta un abbonato alla banda larga fissa ogni mille abitanti, contro 200 su mille in Europa. E’ inoltre in Africa che i prezzi relativi dei servizi Ict (ed in particolare la banda larga) sono più alti, afferma il rapporto, sottolineando che il primo mercato di banda larga fissa del mondo è quello cinese che ha superato gli Stati Uniti alla fine del 2008.

 

Secondo le stime dell’ITU, tre quarti delle case possiede un televisore e oltre un quarto della popolazione mondiale (circa 1,9 miliardi) ha accesso a un personal computer.

Questo evidenzia che esiste un immenso potenziale mercato dei dispositivi nei Paesi in via di sviluppo, dove il tasso di penetrazione della Televisione è già elevato e i tre comparti del settore – Tv, tlc mobile e internet – tendono ormai a convergere.

 

Hamadoun Touré, Segretario generale dell’ITU, ha dichiarato che “L’Ict è essenziale nei Paesi in via di sviluppo per consentire a tutti di partecipare pienamente all’economia del sapere del XXI secolo e abbiamo riscontrato concrete incidenze su servizi che riguardano la salute e l’istruzione”.

 

Sami Al Basheer, Direttore del Telecommunication Development Bureau, ritiene che “una simile crescita sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo è incoraggiante, ma il problema del digital divide resta ancora evidente e sta emergendo sempre più forte la frattura sul mercato della banda larga su cui bisogna prontamente intervenire”.

Al Basheer ha detto ancora che, “in occasione dell’ITU Telecom World 2009, Capi di Stato e leader del settore collaboreranno per determinare le giuste politiche e il quadro normativo più efficace per sostenere e favorire la crescita dell’Ict a livello mondiale. Mentre l’ITU si impegna con tutte le parti interessate a promuovere lo sviluppo dei servizi Ict in tutti gli strati della società e in tutte le regioni del mondo”.

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