Mobile broadband, motore degli investimenti di Ict e Media. La banda larga al servizio di nuove forme di Tv

di di Augusto Preta (CEO ITMedia Consulting) |

Italia


Augusto Preta

Il Mobile Broadband sarà il motore degli investimenti di ICT e Media nei prossimi anni. I diversi operatori – fornitori di contenuti, broadcaster, media e internet company, piattaforme broadband e operatori telefonici – saranno coinvolti in questo cambiamento e dovranno essere pronti a cogliere tutte le potenzialità offerte dallo sviluppo del mercato.

 

Negli ultimi anni infatti un numero sempre più ampio di utenti sta adottando dispositivi mobili come computer portatili, PDA, lettori MP3, dispositivi per la mobile tv, GPS o console portatili, a dimostrazione che i consumatori vogliono avere accesso ai servizi Internet in maniera semplice, economica e ovunque si trovino. I telefoni mobili, secondo la Commissione Europea hanno superato già nel 2006 il numero dei cittadini europei. Inoltre circa il 2% delle abitazioni in Europa Occidentale possiede in casa solo il telefono cellulare, e questo dato cresce fino al 61% in Finlandia.

 

L’ultimo Rapporto ITMedia Consulting stima che entro la fine del 2008 quasi 24 milioni di utenti in Europa Occidentale accederanno a Internet attraverso un telefono cellulare, generando 5 miliardi di ricavi, e queste cifre aumenteranno nei prossimi quattro anni, raggiungendo 51 milioni di persone e generando 13 miliardi di ricavi. Nel 2012, insomma, i ricavi da accesso rappresenteranno il 12% dei ricavi degli operatori mobili.

 

Il mercato italiano è quello più sviluppato nella top list degli operatori mobili HSPA (High Speed Packet Access) europei. Il mercato tedesco a sua volta è dominato da Vodafone Germany, che ha il 58% delle connessioni HSPA in Germania. Vodafone è il principale operatore HSPA in molti altri mercati dell’Europa Occidentale, come Spagna, Regno Unito, Irlanda e Portogallo. La Francia, infine, in questo settore rimane più indietro rispetto agli altri paesi.

 

Questi dati dimostrano che l’Europa ha, dunque, un grosso potenziale di crescita. Lo spostamento verso tariffe flat sta infatti spingendo i consumatori verso l’uso dei servizi dati. Il consumo di mobile tv e servizi video su mobile, offerti in modalità broadcast, multicast e unicast cresceranno del 70%, da una base utenti stimata di 25 milioni alla fine del 2008, fino a 43 milioni nel 2012.

 

ITMedia Consulting prevede che i servizi di mobile entertainment rappresenteranno circa il 5% dei ricavi degli operatori mobili alla fine del 2008, poco meno dei ricavi da accesso. Tuttavia l’importanza di questi servizi è destinata ad aumentare: il mobile entertainment quasi raddoppierà il proprio peso, e i ricavi da accesso faranno ancora meglio, passando dal 5% al 12% dei ricavi mobili totali nel 2012, principalmente a scapito dei ricavi dei servizi voce, il cui peso sul totale dei ricavi scenderà dal 75% al 64%.

 

Il miglioramento delle funzionalità dei telefonini, infatti, contribuirà alla crescita sia del mobile internet sia dei servizi di infotainment. I fattori chiave che porteranno al successo di questi servizi sono principalmente tre:

 

* Alta velocità del trasferimento dei dati. Il miglioramento delle performance delle reti HSPA  accrescerà l’esperienza dell’utente finale, portando ad una migliore soddisfazione e ad un uso più regolare di questi servizi; inoltre le connessioni ad alta velocità consentiranno un aumento dello streaming e del download di prodotti media.

* Miglioramento delle funzionalità dei device. Come dimostra il lancio dell’iPhone, per il successo di servizi come la navigazione sul web o lo streaming di musica e video, l’esperienza dei consumatori nell’uso dei telefonini deve essere positiva.

* Prezzo. Fissare una tariffa flat per veicolare lo scambio di dati ha dato una grossa spinta allo sviluppo dei servizi di internet mobile e potrebbe avvenire la stessa cosa con altri servizi come la mobile tv.

 

Ma per lo sviluppo di queste potenzialità è necessario tener presenti alcune barriere da superare. Dal punto di vista dell’utente, la mancata conoscenza dei servizi e dei loro costi, oltre alle difficoltà di accesso e alla gamma ancora limitata di servizi offerti, possono costituire un ostacolo alla diffusione di questi servizi. Dal punto di vista dell’operatore le principali difficoltà potranno essere il tempo di penetrazione sul mercato delle reti ad alta velocità e terminali e la scelta del giusto modello di prezzi e business.

 

I terminali mobili diventeranno un canale sempre più rilevante per lo scambio di informazioni, per l’intrattenimento e per eseguire transazioni. I contenuti scambiati saranno soprattutto mobile entertainment, mobile commerce, mobile advertising, location based content e user generated content.

 

Tra tutti i servizi di intrattenimento, la tv e i contenuti video rappresentano solo il 15% dei ricavi totali nel 2008: è  infatti la musica la maggior fonte dei ricavi del mobile entertainment, con una quota del 40%, seguita dai giochi, 17%, e altre immagini, 16%. Nel complesso, i ricavi da mobile entertainment passeranno da 4.7 miliardi alla fine del 2008 a 9.6 miliardi nel 2012.

 

Inoltre nel segmento video, il Rapporto stima che TV e contenuti video, siano essi VOD o broadcast tv, genereranno, in Europa Occidentale, 2 miliardi entro la fine del 2008. Questa cifra include ricavi pubblicitari e ricavi da contenuti a pagamento. Più in dettaglio, i ricavi da servizi a pagamento ammontano raggiungeranno 1.4 miliardi nel 2012, su un totale di 3.7 miliardi di ricavi complessivi da mobile tv e video.

 

Nonostante le prospettive a lungo termine, la tv e i video su mobile riusciranno solo in parte a realizzare il loro grande potenziale. A questo c’è da aggiungere l’impatto che la crisi economica mondiale avrà su mercato dei contenuti e soprattutto della pubblicità su mobile, che provocherà una riduzione dei budget e un atteggiamento più conservativo rispetto alle sperimentazioni con la pubblicità su questo mezzo.

 

Al di là della crisi però, restano indubbie le potenzialità e i vantaggi dello sviluppo del mercato del mobile entertainment per tutti gli operatori coinvolti, e in particolare, appunto, per gli inserzionisti. La pubblicità su mobile ha grandi potenzialità poiché è in grado di mettere in contatto marchi e consumatori in ogni momento del giorno e entro specifiche localizzazioni, a patto di risultare creativa, pertinente e non invasiva.

 

Il settore sta oggi dunque vivendo una nuova fase di sviluppo: nuove proposte garantiscono all’utente delle buone esperienze di navigazione, assimilabili a vera banda larga, su smartphone di nuova generazione. Col miglioramento delle funzionalità internet sullo schermo dei telefonini, l’esperienza del consumatore raggiungerà livelli tali da portare alla effettiva sostituibilità tra PC e telefono.

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