Mvno, partono i servizi di Poste Italiane: il telefonino diventa portamonete elettronico. Wind firma accordo con Auchan

di Alessandra Talarico |

Massimo Sarmi: '2 miliioni di clienti e ricavi per 500 milioni di euro in tre anni'.

Italia


Poste

Un lunedì movimentato per il mercato mobile virtuale italiano, che ha visto l’ingresso di Poste Italiane con ‘PosteMobile’ e la stipula di un accordo strategico tra Wind e Auchan.

  

Auchan, presente nel nostro paese con 45 ipermercati in 11 regioni, si aggiunge ad altre società di grande distribuzione – Carrefour e Coop – che hanno già scelto di fare il loro ingresso nel mercato mobile italiano dietro accordi con gli altri due operatori italiani, Vodafone e TIM.

  

Per Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Wind: “Auchan è un partner di valore, una grande realtà in sintonia con la filosofia di Wind: prodotti e servizi di elevato standard qualitativo, uniti alla convenienza e alla chiarezza delle offerte”.

  

I dettagli della nuova offerta di servizi mobili targati Auchan – che dovrebbero partire nel 2008 – saranno resi noti nei prossimi giorni, mentre invece l’amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, ha già preventivato che il nuovo servizio PosteMobile genererà “…500 milioni di euro di ricavi da qui a tre anni e 2 milioni di clienti”.

  

PosteMobile, oltre ai servizi vocali, offrirà anche una serie di servizi unici di mPayment, che permetteranno di trasferire denaro da e verso carte prepagate Postepay, effettuare la ricarica del proprio cellulare prelevando l’importo dalla Postepay, verificare il saldo e gli ultimi movimenti del proprio conto BancoPosta o della propria Postepay.

Dal 2008, poi, si potranno pagare bollettini, inviare telegrammi, trasferire denaro e ricaricare la SIM PosteMobile dal proprio conto BancoPosta.

  

“I nostri servizi – ha concluso Sarmi – puntano a trasformare radicalmente l’uso del telefonino. Con PosteMobile il cellulare non sarà più solo strumento di comunicazione in movimento, ma offrirà al cliente la libertà di inviare e ricevere denaro e quindi effettuare operazioni di pagamento o postali senza l’obbligo di recarsi allo sportello, semplificando così la vita di tutti i giorni”.

  

Quanto ai piani tariffari, la proposta di Poste Italiane prevede tre tipi di offerte, tutte senza scatto alla risposta: “Con Tutti“, una tariffa unica per le chiamate verso PosteMobile e gli altri operatori di 16 cent/min per chiamate verso i numeri fissi e mobili nazionali e 12 cent per gli sms nazionali.  

  

Con Noi“, per chi chiama sempre i soliti numeri, prevede condizioni più vantaggiose quando si parla e si invia messaggi verso i numeri PosteMobile: 6 cent/min per chiamate verso i numeri PosteMobile; 6 cent per gli sms verso numeri PosteMobile; 22 cent/min per chiamate verso gli altri numeri nazionali; 12 cent per gli sms verso altri numeri nazionali.

Con Tutti Premium“, riassume gli altri due piani tariffari e permette di accedere al mondo dei servizi Semplifica: 6 cent/min per chiamate verso i numeri PosteMobile; 6 cent per gli sms verso numeri PosteMobile; 16 cent/min per chiamate verso gli altri numeri nazionali; 12 cent per gli sms verso altri numeri nazionali.

  

I servizi Semplifica si avvalgono di un sistema realizzato da PosteMobile che si basa su algoritmi di cifratura e firma digitale residenti sulla SIM. Per garantire la massima sicurezza delle transazioni economiche, oltre al codice PIN di accensione del telefonino, la prima volta che si entra sul menu PosteMobile è richiesto l’inserimento del codice POP, presente sul retro della SIM, che permette di generare il codice dispositivo PMPIN (PosteMobile PIN).

  

L’attivazione dei servizi è gratuita; il numero può essere indicato all’ufficio postale al momento dell’attivazione della SIM – si potrà mantenere il proprio numero di telefono o decidere di ottenerne uno nuovo con il prefisso dedicato 3771 – o, successivamente, al numero gratuito 803.160 (Il cambio numero ha un costo di 4 euro).  

  

L’accordo tra Poste Italiane e Vodafone è stato ufficializzato ad aprile.

L’entrata nel mercato italiano degli operatori mobili virtuali, fissata per il 2011 al momento dell’asta delle frequenze UMTS, si è realizzata con un po’ di anticipo – ma sempre in ritardo rispetto al resto d’Europa –  a seguito dell’intervento dell’Autorità Antitrust per attuare in tempi brevi l’apertura del mercato wholesale dell’accesso alle reti mobili e degli impegni assunti di conseguenza dagli operatori per evitare una multa per abuso di posizione dominante che sembrava ormai certa.