Buon compleanno GSM: vent’anni fa l’accordo di cooperazione che aprì la strada a un business da 2,5 mld di utenti

di Alessandra Talarico |

Mondo


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Il mondo delle comunicazioni mobili festeggia oggi il 20° anniversario dell’accordo, siglato a Copenhagen da 15 operatori mobili, che portò allo sviluppo dello standard Global System for Mobile Communications (GSM) e di un’industria che oggi offre servizi a 2,5 miliardi di persone in tutto il mondo.

 

Il Memorandum of Understanding firmato il 7 settembre 1987 portò alla creazione del primo sistema cellulare digitale europeo, presto diventato uno standard mondiale e attualmente utilizzato da oltre 700 operatori mobili.

 

La prima telefonata Gsm fu realizzata grazie alle reti messe a punto dalla svedese Ericsson per l’operatore tedesco Mannesmann. Esattamente lo stesso giorno, anche l’operatore finlandese Radiolinja abilitò la prima chiamata in Gsm, con le tecnologie di Nokia.

 

Le due compagnie – tutt’oggi leader mondiali nei settori delle reti e dei terminali mobili – possono ben andare fiere di aver tenuto a battesimo la tecnologia attualmente più utilizzata al mondo che, con i suoi due miliardi e mezzo di utenti non ha rivali nel panorama della comunicazione mobile e non solo, superando – in  termini di utenti – sia internet, che i Pc che la telefonia fissa.

 

Il Gsm ha inoltre dato vita a una vera e propria ‘famiglia’ di tecnologie (Gprs, Edge, Wcdma e Hsdpa) che rappresenta attualmente oltre l’85% del mercato mobile mondiale e ha aperto la strada a tutta una serie di nuovi servizi che spaziano dalla telemedicina ai pagamenti mobili.

 

Fin dalla sua nascita, il Gsm non ha conosciuto crisi: negli ultimi 10 anni, anzi, la sua crescita è stata esponenziale. Non potrà essere sempre così, questo è sicuro, ma nei prossimi anni i ritmi di penetrazione continueranno a salire vertiginosamente, trainati dai mercati emergenti come la Cina, l’India e molti Paesi africani.

 

Per capire le ragioni di questo enorme successo, non si può non guardare alle sue origini, a come questa tecnologia dirompente ha mosso i primi passi sul mercato per diventarne in meno di un decennio star incontrastata.

Il processo di standardizzazione comincia nel 1982 – epoca in cui gli operatori utilizzavano ancora standard analogici incompatibili – con la creazione del Groupe Spéciale Mobile (il significato iniziale dell’acronimo Gsm), incaricato di realizzare uno standard per un sistema cellulare pubblico paneuropeo.

 

I ricercatori europei puntarono tutto sul digitale, credendo fortemente nello sviluppo delle tecniche di compressione e dell’elaborazione digitali del segnale come criteri basilari per un sistema conveniente e di qualità alta.

 

Dopo 8 anni e 8 mila pagine di specifiche, nel 1991 vennero effettuati i primi test e alla fine dell’anno successivo si contavano i primi 20 mila utenti.

 

Ci vuole però la metà degli anni ’90 perché la tecnologia si diffonda su scala globale: nel 1995 è già utilizzata da 13 milioni di persone in 60 Paesi, dall’Europa a Medio Oriente, dall’Australia all’Africa.

Ma è l’arrivo delle carte prepagate che sancisce il decollo del Gsm sul mercato consumer, con gli utenti attratti dall’idea di poter controllare la propria spesa. I servizi prepagati rappresentano inoltre il trampolino di lancio per il servizio che più di tutti è ormai sinonimo di comunicazione mobile: gli sms.

 

Allo stato attuale, le reti Gsm – che coprono tutto il mondo tranne Corea e Giappone – hanno all’interno della loro area di copertura oltre 4 miliardi di persone, il che vuol dire che senza nessuno sforzo, i prossimi 2 miliardi di utenti sono lì, a portata di mano.

 

Nei suoi 20 anni di vita, il Gsm ha dunque contributo a trasformare radicalmente il concetto di comunicazione e il telefonino è ormai croce e delizia di tutto il mondo: c’è chi lo accusa di aver annientato le capacità cognitive e lessicali dei ragazzi, chi di aver annullato i rapporti diretti con le persone, ma in sostanza, sono pochi quelli che riescono a farne a meno. Certo, prima si viveva e si comunicava lo stesso, ma chi si ricorda come riusciva a risolvere i problemi più banali – chiamare un carro attrezzi, ordinare una pizza dallo svincolo dell’autostrada per non perdere tempo – prima dell’avvento del cellulare?

 

E per il futuro il Gsm e le sue evoluzioni promettono tante altre meraviglie: dalla possibilità di navigare in internet a banda larga fino a quella di guardare la Tv in movimento, fino alla possibilità di comprare il biglietto del cinema passando il cellulare davanti alla locandina.

 

Per l’ex Ceo di Vodafone Sir Christopher Gent – uno dei firmatari dell’accordo – “con 2,5 miliardi di utenti in tutto il mondo, il Gsm ha fatto molto di più di qualsiasi altra tecnologia per colmare il digital divide e rappresenta un importante esempio di cooperazione globale”.

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