IPTV, IP multimedia, banda larga: assi portanti di Images, progetto europeo coordinato da Italtel  

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Maurizio Pignolo (Italtel): 'I risultati di Images dimostrano che, per il definitivo decollo dei servizi a banda larga, è necessario rendere interoperabili reti e sistemi di diversa provenienza e standardizzazione tecnologica'.

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La televisione su IP (IPTV), i servizi multimediali personalizzati sul cliente, la banda larga, con qualità e affidabilità garantite, potranno essere applicazioni a breve termine delle reti multimediali e convergenti basate sul protocollo IP. Queste le più significative risultanze di Images, il progetto europeo per lo sviluppo di architetture multiservizio per servizi NGS (Next-Generation Services) sviluppato da Italtel con altri 10 partner di nell’ambito di Celtic, il programma europeo di R&D nelle telecomunicazioni.

 

Nell’ambito del progetto Images, la televisione su IP, le applicazioni multimediali a banda flessibile, la gestione degli accessi e delle presenze in rete, il video streaming on demand sono servizi offerti secondo Service Level Agreement condivisi e sviluppati in base a infrastrutture modulari di gestione delle comunicazioni realizzate ad hoc per il progetto europeo.

 

Queste opportunità sono state presentate da Italtel, in collaborazione con la francese Thomson, a Celtic Event 2007, la manifestazione svoltasi a Berlino nei giorni scorsi per fare il punto sui progetti avviati nel quadro del programma Celtic; promuovere nuove iniziative di ricerca congiunta; discutere dello stato dell’arte delle soluzioni telecom a livello europeo verso le future reti NGN multimediali e convergenti.

 

In particolare Italtel, nel  contesto dei servizi a larga banda sviluppati dai partner del progetto Images, ha focalizzato il suo impegno sul controllo della Qualità del Servizio (QoS); sulla gestione delle risorse di rete; sulla policy management per il governo ottimale delle richieste di servizio on demand; sull’interoperabilità tra soluzioni diverse di rete per assicurare la continuità e l’affidabilità del servizio.

 

“I risultati di Images – ha dichiarato al riguardo Maurizio Pignolo, responsabile Italtel per il coordinamento dei progetti europei di ricerca – dimostrano che, per il definitivo decollo dei servizi a banda larga, è necessario rendere interoperabili reti e sistemi di diversa provenienza e standardizzazione tecnologica. Italtel, proprio in questo senso, ossia nella ricerca dell’interworking tra sistemi di diversa provenienza e nell’adattamento della segnalazione di rete tra domini eterogenei, ha concentrato il suo impegno”.

“Per tutte questa ragioni il progetto coordinato da Italtel – ha concluso  Pignolo – rappresenta un importante passo avanti nella definizione degli aspetti di compatibilità, di qualità e continuità del servizio, di controllo e ottimizzazione delle risorse nel più ampio contesto delle reti NGN/NGS”.

 

L’incontro di Berlino, tenutosi nella sede storica di Deutsche Telekom, primo operatore tlc in Germania, e suddiviso in workshop, seminari e stand per le dimostrazioni tecniche, ha consentito ai maggior attori europei nelle tlc di approfondire, condividere e presentare le tecnologie e i modelli di business sviluppati per sedici progetti Celtic nel settore delle telecomunicazioni end-to-end.

 

In questo scenario, Italtel ha presentato una demo live per servizi di rete convergente quali il video streaming e il video on demand ad elevati livelli di qualità. Simili performance sono state rese disponibili con il monitoraggio continuo della qualità del servizio, del controllo di ammissione al servizio, della policy management multidominio, dell’allocazione dinamica di banda.

 

Le consolidate e riconosciute competenze dei ricercatori Italtel rappresentano uno degli asset più importanti dell’azienda e costituiscono il punto focale del piano di sviluppo di Italtel verso le future reti multimediali e convergenti. L’innovazione che porterà alle reti di nuova generazione sarà, infatti, caratterizzata da tre elementi fondamentali.  

  • Sviluppo della tecnologia IP a pacchetto per la gestione più efficiente dello sviluppo del traffico dati/Internet.

  • Evoluzione delle reti voce tradizionali verso le reti multiservizio di nuova generazione (Next-Generation Networks)  e quindi verso la creazione di servizi multimediali di nuova generazione (Next-Generation Services). Nodo delle reti NGN/NGS è la piattaforma Italtel Softswitch i-SSW, in tutte le sue evoluzioni, per la gestione delle connessioni IP, per l’offerta di servizi multimediali flessibili e a costi contenuti e per la salvaguardia delle reti legacy, assicurandone la piena interoperabilità con le reti IP di nuova generazione

  • Integrazione delle reti IP/NGN nell’ambito di architetture convergenti fisso-mobile basate sullo standard IMS (IP Multimedia Subsystem) definito dagli enti di standardizzazione ETSI/TISPAN e 3GGP, per la effettiva integrazione delle comunicazioni multimediali wireline e wireless.

Su queste frontiere si concentra l’attività di ricerca e sviluppo di Italtel, che vede impegnati oltre 1100 specialisti ICT (pari al 47% degli addetti Italtel) nelle tecnologie a commutazione di pacchetto, nella trasmissione in fibra ottica, nella progettazione software, nelle tecnologie sistemistiche di rete, nell’integrazione e nel deployment dei servizi in campo. In questo contesto Italtel è impegnata in vari progetti di ricerca e innovazione a livello europeo, finalizzati allo sviluppo di piattaforme hardware/software per i servizi voce, video e dati in reti IP.

 

Per quanto riguarda i programmi internazionali di ricerca e sviluppo, Italtel partecipa con tre progetti al VI Programma Quadro della Commissione Europea nell’area IST (Information Society Technology). Parallelamente, nel contesto Eureka, Italtel partecipa attivamente alle iniziative e ai progetti di ricerca industriale sviluppati nell’ambito dei consorzi europei ITEA (Information Technology for European Advancement) e CELTIC (Cooperation for a European Leadership in Telecommunications).

 

In particolare, in ambito Celtic, Italtel coordina il progetto Images, per lo sviluppo di architetture integrate multiservizio per Next Generation Services, ed ha partecipato al progetto Fidelity, guidato da France Télécom R&D, collaborando con altre 10 aziende e centri di ricerca allo sviluppo di sistemi di sicurezza, autenticazione e identity management nelle reti tlc.

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