Endemol: il mercato attende la decisione di Telefonica, immaginando i futuri scenari. Quali i player coinvolti? 

di Raffaella Natale |

Europa


Telefonica

Attesa per domani una decisione sulle sorti della società produttrice di format Tv, Endemol, che da mesi fa discutere gli ambienti finanziari europei. Queste le informazioni che arrivano da il Pais, secondo cui mercoledì il Cda di Telefonica darà il via libera all’operazione. L’asta per la vendita dovrebbe essere condotta da Lehman Brothers.

 

La spagnola Telefonica dovrebbe così avviare il processo di cessione del 75% di Endemol, che dovrebbe portare circa 2 miliardi di euro nelle casse della società, permettendole in questo modo di finanziare l’ingresso in Olimpia, la società che controlla il 18% di Telecom Italia.

Gli introiti consentirebbero al gruppo di raccogliere i fondi per condurre operazioni anche al di là degli 1,5 miliardi di euro, indicato come tetto per 18 mesi per condurre acquisizioni, al netto delle dismissioni, dal management di Telefonica nel maggio dello scorso anno.

 

Per Telefonica la vendita di Endemol per 2 miliardi di euro sarebbe proprio un buon affare, se pensiamo che l’acquistò nel 2000, prima dello scoppio della bolla speculativa, da John de Mol per la cifra di 4,8 miliardi di euro, sulla base di un’offerta pubblica di scambio azionario e l’emissione di 213 milioni di nuove azioni dell’operatore tlc.

La prossima settimana sarà particolarmente densa di avvenimenti per il gruppo telefonico spagnolo, che presenterà anche il conti 2006, i migliori della sua storia.

 

In attesa che il Cda si riunisca, Endemol procede bene sulla Borsa di Amsterdam dove ieri registrava un rialzo del 3,2%.

Il titolo era a quota 22,6 euro, pari a una valorizzazione del gruppo olandese di oltre 2,8 miliardi di euro. Il titolo Telefonica alla Borsa di Madrid segnava un lieve rialzo dello 0,2%.

 

La vendita di Endemol si inserisce in una serie di possibili dismissioni allo studio da parte del gruppo spagnolo: tra queste rientra Airwave, la radio della controllata O2 in Gran Bretagna, e il 10% circa detenuto in Portugal Telecom, qualora Telefonica dovesse decidere di aderire all’Opa lanciata da Sonaecom.

 

Secondo alcune indiscrezioni apparse sul Financial Times, Bernard Arnault, il numero uno del gruppo di lusso Lvmh, sarebbe in lizza per rilevare la quota di Endemol detenuta da Telefonica.

Il quotidiano ha sottolineato che Arnault, “…d’intesa con il patron di Endemol France, Stephane Courbit, e con il fondo di investimento francese di private equity Pai…”, sarebbe pronto a rilevare il produttore televisivo olandese che viene valutato circa 2,74 miliardi di euro.

Arnault e Courbit si erano già associati per cercare di acquistare la società di diritti sportivi Sportfive, passata invece a novembre sotto il controllo del gruppo Lagardère.

 

In corsa per rilevare la quota in mano a Telefonica, evidenzia il quotidiano britannico, ci potrebbe essere anche Jon de Mol, il fondatore del gruppo Endemol, che sarebbe intenzionato a riacquistare il gruppo televisivo. Pare che de Mol, che ha già  riacquistato il 5% del gruppo in vista di una possibile scalata, sia in trattative con Walt Disney per il lancio di un’offerta comune.

 

In lizza, secondo la stampa spagnola, vi sarebbe anche il magnate Rupert Murdoch e secondo altre indiscrezioni anche Mediaset e De Agostini, che in Spagna controllano rispettivamente Telecinco e Antena 3.

All’inizio dell’anno, in occasione dell’acquisto di Magnolia da parte di De Agostini, l’amministratore delegato del gruppo Lorenzo Pellicioli aveva, infatti, indicato come strategico il settore della produzione di contenuti all’interno del mondo dei media e su Endemol non aveva escluso in linea teorica un possibile interesse: “…Non posso dire che non mi interessa, ma è uno scenario di tali dimensioni…”, aveva detto.

 

Quanto a Mediaset, solo alcuni giorni fa il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi ha parlato in un’intervista di una “coerenza industriale” dell’ipotesi Endemol, ma “il prezzo rimane una variabile fondamentale“.

L’operazione Endemol consentirebbe a Mediaset di rafforzarsi sul mercato media, dove è pronta a fare concorrenza a Sky Italia con una nuova offerta per  la Pay TV. Berlusconi ha annunciato: “…stiamo pensando a offerte innovative sia tecnologicamente, sia commercialmente indirizzate a chi vorrà avere una Tv sempre più moderna”.

Sulla possibilità di un’alleanza con il fondatore John De Mol, Berlusconi Jr ha dichiarato: “…Ci conosciamo da molto tempo e su molte cose ci capiamo, è vero, ma la società venduta a 5 miliardi ora ne vale  2,3″ .

 

John de Mol, ex socio e cofondatore della società, ha sempre ammesso i colloqui in corso con Mediaset per rilevare Endemol. Talpa Management, la società di investimenti di de Mol, aveva già confermato a giugno l’interesse per il gruppo, ma non l’esistenza di trattative.

 

Lo scorso 14 febbraio l’assemblea degli azionisti di Endemol ha dato il via libera all’acquisto di Endemol France per 450 milioni di euro. La fusione delle due società, secondo il mercato, è considerata propedeutica all’uscita di Telefonica, che così potrebbe procedere alla vendita della società nella sua globalità.

 

Endemol, fondata nei primi anni Novanta da John de Mol e Joop van den Ende, è dal 2000 di proprietà del gruppo telefonico spagnolo.

Il 22 novembre 2005, Telefonica ha collocato in Borsa il 22,3% di Endemol e ha indicato ultimamente di voler cedere la sua restante partecipazione considerandola non più strategica.

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