Fastweb approva la semestrale: perdite in calo a 47 mln di euro e ricavi in crescita del 37%

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Silvio Scaglia - Presidente Fastweb

Il Cda di Fastweb (Milano, MTAX: FWB), secondo operatore italiano di servizi di telecomunicazione su rete fissa, ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2006.

 

I risultati del primo semestre 2006 risultano pienamente in linea con le attese della società per l’intero esercizio: nei primi sei mesi dell’anno, infatti, i ricavi consolidati sono ammontati a 578,4 milioni di Euro, segnando un incremento del 37% rispetto ai 421,8 milioni di Euro del corrispondente periodo dell’anno precedente. Nel secondo trimestre 2006 i ricavi sono stati pari a 289,4 milioni di Euro, con un incremento del 27% rispetto ai 227,6 milioni di Euro del corrispondente periodo dello scorso anno.

 

L’EBITDA consolidato del semestre è stato pari a 183,3 milioni di Euro (pari al 31,7% dei ricavi), segnando un incremento del 44% rispetto ai 127,2 milioni di Euro del corrispondente periodo 2005. Nel secondo trimestre l’EBITDA è stato pari a 93,2 milioni di Euro: il confronto con il corrispondente periodo 2005 mostra un incremento di circa il 39% e un significativo miglioramento della marginalità che è salita dal 29,5% al 32,2%.

 

Il risultato operativo consolidato (EBIT) nel primo semestre 2006 è stato negativo per 59,6 milioni di Euro, rispetto alla perdita di 52,6 milioni di Euro nel primo semestre 2005. Su tale risultato hanno inciso prevalentemente gli ammortamenti relativi agli investimenti sostenuti per terminare l’espansione geografica, mentre gli accantonamenti ai fondi si sono mantenuti in linea con i livelli dei trimestri precedenti.

 

Nel primo semestre 2006 Fastweb ha riportato un risultato netto consolidato negativo per 47 milioni di Euro, rispetto a una perdita pari a 62,4 milioni di Euro nel corrispondente periodo 2005.

 

Gli investimenti del periodo gennaio-giugno 2006 sono ammontati a 246,4 milioni di Euro legati principalmente al completamento della copertura geografica e alla connessione di nuovi clienti, rispetto ai 249,1 milioni di Euro di investimenti del primo semestre 2005. Gli investimenti futuri, essendo prevalentemente legati alla connessione dei nuovi clienti e beneficiando della riduzione dei costi su base unitaria, avranno pay-back inferiore all’anno.

 

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno risultava pari a 686,8 milioni di Euro rispetto ai 582,5 milioni di Euro al 31 marzo 2006 e ai 469,1 milioni di Euro di fine 2005.

 

Il numero complessivo dei clienti al 30 giugno 2006 risultava pari a 874.300, grazie agli oltre 160.000 nuovi abbonati nel semestre che hanno fatto segnare un incremento di circa il 57% rispetto ai 102.200 clienti acquisiti nel corrispondente periodo dello scorso anno. I nuovi clienti nel periodo aprile-giugno sono stati 80.600, un risultato che replica l’ottimo trend di nuove sottoscrizioni già evidenziato nel trimestre precedente. Nel primo semestre Fastweb si conferma, dunque, co-leader insieme a Telecom Italia nelle aree coperte in termini di clienti acquisiti.

 

Resta sostanzialmente immutata la ripartizione fra clientela residenziale e business (rispettivamente 84% e 16%), mentre il contributo delle due tipologie di clienti ai ricavi del primo semestre risulta rispettivamente pari al 42% e al 58% del totale.

 

A riprova che il segmento business continua a offrire significative opportunità di crescita si segnalano i numerosi e importanti clienti acquisiti dall’inizio dell’anno, tra i quali si annoverano Capitalia, Credit Suisse, Royal & Sunalliance e BPU Banca nel settore dei servizi finanziari, Poste Italiane, Ikea e Auchan in altri settori. Tali acquisizioni si aggiungono ai successi ottenuti nell’ambito della pubblica amministrazione, di cui i Fastweb è diventato il principale fornitore per i servizi di telefonia fissa e dati e all’importante contratto perfezionato lo scorso agosto con Unicredit, di cui Fastweb diventerà il principale partner tecnologico per la fornitura di servizi TLC implementando un progetto di connessione a banda larga per le filiali del Gruppo distribuite su tutto il territorio nazionale.

 

Nel mese di giugno 2006, l ‘ARPU (Ricavo Medio per Cliente) residenziale di Fastweb si è attestato a 793 Euro annui. L’ARPU generato dai servizi di telecomunicazione è stato pari a 743 Euro annui, mentre la spesa media annuale dei clienti video è stata pari a 281 Euro.

 

Il completamento della copertura di rete consente di sfruttare appieno l’efficienza propria dell’infrastruttura creata da Fastweb.

Fastwebfull è la nuova famiglia di prodotti triple-play rivolta al segmento premium del mercato il cui bisogno prevalente è la completezza dell’offerta e la performance di prodotto. Fastwebfull rappresenta dunque l’offerta di punta, sulla quale è stato effettuato un riposizionamento delle opzioni a maggior valore al fine di renderle ancora più competitive e attraenti per i clienti. L’offerta è caratterizzata da un elevato livello di servizio e dalla possibilità di usufruire del servizio video, i cui contenuti sono stati ulteriormente rafforzati. Ai nuovi clienti è infatti offerto il nuovo set-top-box Fastweb, il primo decoder integrato disponibile in Italia capace di ricevere i programmi del Digitale Terrestre con le altre offerte già presenti sulla Tv di Fastweb (canali analogici, canali tematici, canali satellitari premium di Sky, video-on-demand).

 

Il nuovo decoder è anche predisposto per la trasmissione di contenuti in Alta Definizione (HD) che entro pochi mesi saranno disponibili ai clienti della Tv di Fastwebfull.

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