DVB-H: l’Antitrust apre un’istruttoria, Mediaset dominante nel digitale? Intanto slitta al 10 febbraio il processo per i diritti Tv

di Raffaella Natale |

Italia


Mediaset - sede

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti di RTI, Mediaset ed Europa Tv per all’acquisizione, da parte del gruppo televisivo della famiglia Berlusconi delle infrastrutture e delle frequenze digitali di Europa Tv, controllata da Holland Italia dell’imprenditore franco-tunisino Tarak Ben Ammar e dell’emittente televisiva francese TF1.

 

L’operazione è finalizzata allo sviluppo, da parte di RTI, di una rete di trasmissione in tecnologia DVB-H (Digital Video Broadcasting Handheld), finalizzata alla fornitura di programmi audiovisivi su terminali mobili.

Secondo l’Autorità, l’operazione di concentrazione conferisce al gruppo Mediaset ulteriori risorse frequenziali che, a seguito della loro conversione dalla tecnica analogica a quella digitale, costituiranno un terzo multiplex nel mercato del broadcasting digitale.

Il nuovo multiplex si aggiunge, infatti, ai due che il gruppo televisivo già utilizza sul digitale terrestre. Mediaset ha annunciato di “voler riservare porzioni di capacità trasmissiva” di questo nuovo multiplex, “agli operatori tlc che ne faranno richiesta” e in questo senso c’è già un accordo con Tim, e “ulteriori accordi in fase di negoziazione” con altri operatori mobili.

 

Ma per l’Antitrust, in sostanza l’acquisizione di Europa Tv accresce ulteriormente la capacità trasmissiva dell’impresa acquirente e accentua la sua posizione competitiva, in particolare nel mercato delle reti di trasmissione del segnale televisivo in tecnica digitale. L’operazione potrebbe dunque costituire in capo al gruppo Mediaset, che già detiene un peso di rilievo nel mercato a monte delle infrastrutture, una posizione dominante nel mercato delle reti per la trasmissione del segnale televisivo terrestre in ambito nazionale. L’istruttoria, fa sapere l’Autorità, dovrà concludersi entro 45 giorni dall’avvio, ovvero nella prima metà di aprile.

 

La cessione del ramo di azienda di Europa Tv era stata annunciata lo scorso 21 dicembre, in quella occasione Ben Ammar aveva sottolineato che “le frequenze Tv sono una merce rara e Berlusconi ne aveva bisogno per la Tv mobile che avrà un gran futuro”. Il prezzo di vendita, precisato dallo stesso imprenditore è stato di 185 milioni di euro, e riguardano solo frequenze e infrastrutture di trasmissione.

 

Pronta soddisfazione da parte del senatore dei Ds Stefano Passigli: “Apprendo con soddisfazione la decisione dell’Antitrust di aprire un’istruttoria nei confronti di Mediaset per l’acquisto della rete trasmissiva di Europa Tv”. A giudizio dell’esponente della sinistra, la decisione dell’Antitrust “conferma che nel caso degli aiuti per i decoder contenuti nelle finanziarie 2004-2006 la questione principale non era il tanto vantaggio patrimoniale conseguito dall’azienda di Paolo Berlusconi quanto nell’avere concesso a Mediaset un vantaggio su Sky Italia, rafforzandone la posizione dominante nel digitale. Avevano dunque ragione – conclude Passigli – quanti sostenevano che nella scelta del passaggio al digitale la posizione dominante di Mediaset si sarebbe rafforzata e non indebolita”.

 

E’ di questa mattina, intanto, la notizia che è stata aggiornata al 10 febbraio prossimo l’udienza preliminare che vede imputate 14 persone, tra cui il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per presunte irregolarità nella compravendita di diritti televisivi e cinematografici da parte di Mediaset. Il rinvio si è reso necessario per consentire ai legali di visionare una corposa documentazione acquisita agli atti attraverso rogatoria in Inghilterra.

 

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