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5G, Oettinger sprona le telco: La Ue non perda il treno dell’Internet of Things

guenther oettinger

La Ue vuole accelerare sullo sviluppo del 5G e non vuole perdere tempo prezioso nella corsa all’Internet of Things. Per questo ha convocato oggi a Bruxelles le maggiori telco del Vecchio Continente per fissare i paletti di una strategia comune per il nuovo standard di comunicazione mobile. Lo rende noto il Financial Times, precisando che il Commissario europeo alla digital economy Guenther Oettinger ha inviato una lettera ai Ceo di BT, Deutsche Telekom, Telecom Italia, Orange, Vodafone, Nokia ed Ericsson per organizzare un incontro oggi.

L’obiettivo è appunto fissare una roadmap comune, per la creazione di un percorso condiviso finalizzato al lancio dei primi servizi commerciali nel 2020.

Creare e detenere i diritti sui brevetti tecnologici sarebbe un grosso vantaggio competitivo per l’Europa nella corsa globale.

Il timore di Bruxelles è che l’Europa non parta in tempo utile per sviluppo di standard comuni per il lancio del 5G, lasciando così la leadership nel business legato al nuovo paradigma mobile a paesi asiatici come la Corea del Sud e la Cina (con cui l’Unione Europea ha già siglato un accordo di collaborazione), che sono già avanti nello sviluppo di tecnologie e standrd che saranno alla base dei nuovi prodotti legati all’Internet delle Cose e del M2M.

Nella lettera inviata alle telco Oettinger ha scritto che “l’Europa deve essere leader in questo settore”. Il commissario vuole creare un “coordinamento a livello Ue per un rapido sviluppo del 5G” che consenta la nascita di un mercato interno europeo di prodotti e servizi 5G.

All’incontro di oggi, aggiunge il Financial Times, si discuteranno le modalità per facilitare “investimenti strategici in infrastrutture” e la creazione di un “piano di azione” per superare la semplice fase di ricerca e test tecnologici.

Al meeting non si parlerà comunque di frequenze, il piano di liberazione dello spettro radio è atteso a febbraio. La riforma del pacchetto telecom è uno dei punti strategici di quest’anno, in arrivo entro l’estate ha detto Oettinger, secondo cui la normativa in materia è ormai superata e va rivista in tempi stretti.

Il 5G è lo standard che promette di aprire nuovi mercati per le telco, legati a settori come le connected cars e il M2M. In Europa esistono già dei laboratori dedicati allo sviluppo del nuovo standard (ad esempio in Spagna) e anche l’Italia sta pensando a un progetto analogo, ventilato recentemente dalla FUB.

Ma c’è il rischio che la Ue perda il treno nella corsa ai nuovi standard, visto che la Corea del Sud ad esempio è più avanti e sarebbe già pronta al lancio dei primi servizi in tempo per i Giochi Olimpici del 2018.

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