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Vorticidigitali. Google Analytics, ha senso avere la versione a pagamento?

Google Analytics 360 è una suite estremamente ampia e sofisticata che mostra quanto la scienza della web analytics sia nel tempo evoluta e consenta oggi forme avanzate di marketing automation non solo, ma ha senso acquistarla?

di Andrea Boscaro, fondatore di The Vortex |

Vorticidigitali è una rubrica settimanale a cura di @andrea_boscaro promossa da Key4biz e www.thevortex.it. Per consultare gli articoli precedenti, clicca qui.

In questa rubrica parliamo spesso di Google Analytics perché la conoscenza dei dati è alla base di un approccio professionale all’uso della Rete e delle scelte di sviluppo della presenza online di un’azienda nonchè dei suoi investimenti pubblicitari online.

 

Ha però senso acquistare la versione a pagamento di Google Analytics?

 

Google Analytics 360 è una suite estremamente ampia e sofisticata che mostra quanto la scienza della web analytics sia nel tempo evoluta e consenta oggi forme avanzate di marketing automation non solo, ma con particolare riferimento all’ambito incluso nell’ecosistema offerto dal gigante di Mountain View.

 

In particolare, Google Analytics 360 invita ad un approccio per il quale ciò che contano non sono i dati, ma gli insegnamenti che essi offrono grazie al suo essere perno di molteplici strumenti e tool che Google mette a disposizione. Il mondo di Google Analytics 360 presenta infatti funzionalità che permettono:

 

  • di aggregare dati come l’importazione di dati di prima parte (es. gli utenti registrati e le informazioni provenienti dal CRM aziendale) e di terze parti (campagne pubblicitarie e ulteriori data-set esterni);

 

  • di analizzarli senza soglie – e visualizzarli anche con tool come Google Data Studio – grazie ad uno sguardo che si concentri sul tempo reale, ma anche sul singolo utente, sui cluster socio-demografici in cui può essere rappresentato e sul suo comportamento online;

 

  • di utilizzare Attribution360 per osservare il valore delle azioni di marketing senza il limite dell’attribuzione last-click tipico della versione gratuita;

 

  • di formulare esperimenti con cui ottimizzare la user experience del sito e delle landing page anche grazie a Google Optimise;

 

  • di mettere in campo delle azioni pubblicitarie coerenti con i rendimenti passati;

 

  • di attivare iniziative di retargeting direttamente dal funnel di conversione o su custom audience costruite in modo preciso e granulare;

 

  • di gestire nel modo più integrato, grazie ai tag Floodlight, l’acquisto di spazi in Programmatic su Doubleclick Search e su Doubleclick Campaign Manager anche attraverso la DSP di Doubleclick detta Doubleclick Bid Manager (“DBM”);

 

  • di trattare i dati grezzi attraverso le API o Google Big Query.

 

Come si può comprendere, sono funzioni sofisticate e utili per progetti di business online ampi per dati, prodotti, investimenti gestiti e risorse in grado di coglierne ogni opportunità.

 

L’importante è che la scelta di adottarle arrivi a valle di un percorso di digital transformation dell’azienda e di sperimentazione delle funzionalità giù fornite dalla versione gratuita di Google Analytics.

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