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Vivendi-Mediaset? L’alleanza piace al mercato ma il Biscione smentisce

Nessuna trattativa in corso tra Mediaset e Vivendi per cedere alla media company francese la pay tv Premium. E’ quanto dichiara l’azienda di Cologno Monzese alle agenzie, smentendo le notizie circolate sulla stampa che davano come imminente l’acquisto di Premium e che hanno fatto volare il titolo di Mediaset in Borsa. Oggi in tarda mattina era in crescita del 5,50% a 3,30 euro.

Non c’è nessuna trattativa, nessun fatto nuovo. Non sono mai stati interrotti gli ottimi e abituali contatti con Vivendi, come con altri operatori del settore”, sottolinea la fonte.

Da Parigi, fa sapere invece Il Sole24Ore, Vivendi risponde con un “no comment”.

Oggi i quotidiani scrivono che Vivendi avrebbe offerto una quota azionaria del gruppo francese in cambio del controllo della pay tv Premium.

I colloqui informali sarebbero in corso da almeno quattro-cinque giorni, ma Mediaset avrebbe già fatto sapere di giudicare l’offerta francese non sufficiente.

La valorizzazione di Premium è salita a 900 milioni di euro con l’ingresso di Telefonica che ha acquistato l’11,11% per 100 milioni di euro.

Nei giorni scorsi, in occasione dei risultati della pay tv, l’Ad di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, aveva dichiarato che con Vivendi “ci sono dei rapporti e sono ottimi. Ci sono degli ambiti di collaborazione, il rapporto è solido sia tra le aziende, sia tra le famiglie. Quindi, usando le parole dell’Ad di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, tutto è possibile”.

Vivendi non ha mai nascosto il progetto di diventare il primo conglomerato a livello europeo e molti analisti, in particolare Mediobanca, spingono sui vantaggi di un matrimonio con Mediaset Premium.

Gli analisti di Piazzetta Cuccia spiegano anche perché: seguirebbe il trend del mercato audiovisivo che punta sempre più alla convergenza tra operatori tlc e società di media.

L’intesa tra Vivendi e Mediaset non sorprenderebbe quindi e avrebbe “molto senso dal punto di vista industriale”.

La media company non avrebbe però ancora preso una decisione nonostante i propri consulenti stiano già da un anno studiando i conti della pay tv del Biscione.

Vivendi del resto, che è il primo socio di Telecom Italia con il 21% oltre a controllare la pay tv Canal+, non ha mai celato la propria ambizione a diventare la prima media company in Europa, in diretta competizione con Sky Europe, spingendo sulla convergenza tlc-media.

In Francia Vivendi sta cercando di rafforzare la propria offerta sui diritti sportivi e infatti ha avviato un accordo commerciale con la pay tv del Qatar BeIN Sport che in futuro potrebbe essere acquistata da Canal+. Una strategia che potrebbe mettere in campo anche in Italia attraverso Premium.

Il Ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, presentando ieri i risultati annuali del gruppo, ha detto chiaramente: “La posizione che abbiamo preso ci mette in condizione di poter giocare un ruolo in vista di ogni possibile processo di consolidamento nel settore su quel mercato” con l’obiettivo di essere un protagonista del riassetto nel mondo dei media.

E per far questo, la società è pronta a investire anche in Italia.

La presenza nel capitale di Telecom Italia per Vivendi rappresenta un modo per essere un attore nel mercato italiano ed eventualmente “prendere parte a ogni possibile consolidamento del settore dei media”, come ha sottolineato de Puyfontaine.

“Negli ultimi mesi – si legge in una nota della media company francese – Vivendi ha confermato la sua volontà di investire in Sud Europa, un mercato con il quale condivide cultura e radici latine“. A fine 2015 il gruppo deteneva il 21,39% del capitale ordinario di Telecom Italia e lo 0,95% di Telefonica.

Vivendi dice che l’investimento in Telecom è un’opportunità perché significa espandersi in un mercato con “una forte richiesta di contenuti di qualità” e che “al fine di realizzare la sua strategia di investimento in contenuti ‘latini’, sta esplorando la possibilità di investire in diverse società di produzione in Sud Europa”.

Mediaset, dalla sua, non ha mai detto di voler vendere Premium ma sarebbe aperta all’ingresso di nuovi partner, anche stranieri, specie dopo aver pesantemente investito (700 milioni di euro, ndr) per acquistare i diritti televisivi della Champions League.

Il gruppo sarebbe quindi più propenso a stringere accordi di ampio respiro con possibilità di allargamenti paneuropei.

Secondo le ultime indiscrezioni, però, le due aziende avrebbero già pronto un dossier, anche se mancano i dettagli finali e la tempistica per arrivare al closing.

Per gli analisti di Equita Sim, citati da Milano Finanza, “la ripresa di trattative con Vivendi” sarebbe “una novità positiva per Mediaset Premium, se sul tavolo ci fosse un accordo che portasse ad una aggregazione con Telecom Italia“. In generale, per gli esperti “la notizia accende l`interesse su possibili accordi nella pay-tv. Riteniamo che il migliore accordo per Mediaset rimanga un’integrazione con Sky“.

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