Export di veicoli e servizi di trasporto spaziali in ripresa, ma in un trend altalenante
Le esportazioni di veicoli e servizi di trasporto spaziali dell’Unione europea hanno superato i 2,2 miliardi di euro nel 2023. Le importazioni, invece, hanno raggiunto il valore di 658 milion idi euro, secondo i dati diffusi da Eurostat.
Un dato positivo, ma frutto di un trend molto altalenante negli anni. Leggendo i numeri, il picco dell’export in questo settore così importante per le politiche spaziali dell’Unione europea è stato raggiunto nel lontano 2012, per un valore di 3,71 miliardi di euro, poi sceso a 1,51 miliardi nel 2016.
A partire dal 2017, riporta l’ufficio statistiche di Bruxelles, si è registrato un aumento a 2,27 miliardi di euro, subito seguito da un nuovo consistente calo tra il 2019 ed il 2021, legato all’impatto negativo della pandemia da Covid-19 e alle conseguenti misure di blocco di molte attività industriali.

Negli anni dell’emergenza sanitaria, l’export di veicoli e servizi di trasporto spaziali verso Paesi extra-Ue è crollato ad un minimo di 1,35 miliardi di euro, seguito come per molti altri settori chiave da un poderoso rimbalzo a 2,54 miliardi di euro.
Solo per la voce veicoli spaziali le esportazioni hanno raggiunto nel 2023 il valore di 1,72 miliardi di euro (molto inferiore al picco di 2,35 miliardi del 2012).
Stesso discorso per le importazioni
Un andamento piuttosto simile è stato registrato anche per le importazioni nell’Unione europea, con un picco nel 2017 a 1,81 miliardi di euro, un minimo nel 2020 e un rimbalzo tra il 2020 ed il 2021.
Se andiamo a guardare il commercio di questi prodotti e servizi all’interno del mercato europeo il dato del 2023 è il più basso dal 2010, con appena 550 milioni di euro.
La space economy europea destinata a crescere nei prossimi 10 anni
Il valore attuale della space economy in Europa, secondo New Market Pitch, è stimato intorno agli 85 miliardi di dollari nel 2026, pari a circa il 18% del mercato globale da 470 miliardi di dollari. Questa cifra include upstream (manifattura satelliti e lanciatori), downstream (servizi satellitari) e attività emergenti, trainate da ESA e aziende come Airbus.
In Europa, il valore upstream potenziale è indicato in 408 miliardi di dollari entro il 2035, ma l’attuale fatturato annuo è inferiore, con budget pubblici annunciati dall’Agenzia spaziale europea di poco superiori ai 22 miliardi di euro per il periodo 2026-2028.
