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Torri tlc: Telecom non vuole il controllo di Inwit e procede con la cessione degli asset brasiliani

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Telecom Italia non ha necessità di avere il controllo di Inwit, pur restando interessata a mantenere alcuni elementi di governance. Lo ha affermato l’ad della società telefonica, Marco Patuano, spiegando che il dossier delle torri wireless sarà aperto a breve e che non sono ancora stati nominati gli advisor.

L’ultimo cda della compagnia telefonica ha dato mandato a Patuano di esplorare la vendita della partecipazione nella società che gestisce le torri di trasmissione, di cui Telecom ha in mano il 60%, e che a giugno è stata quotata con un’IPO da 875 milioni di euro.

L’intenzione sembrerebbe quella di chiudere la vendita entro la fine dell’anno, ammesso e non concesso che il Governo non decida di utilizzare la Golden Power.

In corsa per l’acquisizione la spagnola Cellnex , che ha già in pancia le torri Wind e Atlantia, e il fondo infrastrutturale F2I.

Quanto alla possibilità che gli azionisti francesi di Vivendi aumentino la loro quota intorno al 20%, Patuano si è limitato a un commento generico (un’ipotesi ‘che fa sempre bene’, ha detto), precisando che con la società di Bollorè si è parlato di aspetti operativi come “l’ entertainment, importante per lo sviluppo di domanda di banda larga”.

Nel frattempo, in Brasile, la controllata Telecom, Tim Participacoes , ha concluso la vendita ad American Tower del secondo lotto di 1.125 torri, per 517 milioni di reais. L’azienda, che ad aprile aveva ceduto il primo lotto di 4.176 torri, prevede di completare l’operazione sulle 1.180 torri restanti nei prossimi mesi.

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