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Tim in flessione, HSBC taglia il rating a ‘hold’

Tim in flessione oggi a Piazza Affari, dopo il taglio del rating da ‘buy’ a ‘hold’ con un prezzo obiettivo di 0,20 euro da parte degli analisti di HSBC. Oggi intorno alle 16,20 il titolo cedeva il 2% a 0,20 euro, per chiudere in flessione del 2,74% a 0,1991 euro, dopo che nei giorni scorsi aveva toccato i minimi, sulle voci di tempi sempre più lunghi per la presentazione della proposta non vincolante di CDP-Open Fiber per la rete Tim. I tempi sono ormai slittati a dopo le elezioni, in programma il 25 settembre.

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Tim, HSBC taglia il target price: ‘Lo spettro di un aumento di capitale catalizzatore del cambiamento’

Il mercato non sembra convinto della fattibilità del progetto, nonostante la volata del Governo Draghi favorevole alla fusione in un’unica rete fra le due società, gli analisti di HSBC evidenziano questo stato di incertezza.  

Ieri il Messaggero metteva in dubbio la tempistica dell’offerta non vincolante e la stampa segnalava che non ci sarebbero certezze, anche perché Fratelli d’Italia avrebbe dubbi sulle modalità con cui perseguire l’operazione.

Sul versante EnterpriseCo, l’articolo segnala anche che Vivendi spingerebbe per andare avanti con la valorizzazione dell’asset.

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