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Telemarketing selvaggio, il Ddl Concorrenza torna in agenda?

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Finito nel dimenticatoio dopo la vittoria del no al referendum del 4 dicembre, il Ddl Concorrenza sembra tornato di attualità. Il dossier è fra le priorità del Governo Genitloni, che nei giorni scorsi, prima del malore odierno del premier, ha rispolverato il disegno di legge. Un dossier che, fra le altre cose, contiene le misure di contrasto al telemarketing selvaggio, con la proposta di allargare il registro delle opposizioni agli smartphone.

Il ritorno nell’agenda politica del Ddl Concorrenza trapela da due riunioni convocate lunedì pomeriggio a Palazzo Chigi e al Mise, di cui hanno riferito ieri diversi quotidiani. Alla prima erano presenti, oltre Gentiloni, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, e i capigruppo del Pd a Camera e Senato, Ettore Rosato e Luigi Zanda. Alla riunione organizzata al Mise, invece, hanno preso parte il ministro Carlo Calenda e quello per i rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro.

L’impressione è che il Governo abbia ripreso le redini del Ddl concorrenza, come dimostrerebbe il tweet diffuso domenica dallo stesso Calenda: il Ddl Concorrenza “poteva essere più ambizioso, ma va approvato per serietà e perché comunque contiene provvedimenti utili”.

E secondo i relatori al Senato, Salvatore Tomaselli (Pd) e Luigi Marino (Ap) il Ddl fermo da quest’estate mentre stava per approdare in aula a Palazzo Madama, potrebbe essere approvato in poche settimane.

Dopo il via libero del Senato, il Ddl Concorrenza dovrà tornare alla Camera per l’ok definitivo, a questo punto a oltre due anni dal suo varo in Consiglio dei Ministri a febbraio 2015.

Di certo per la tempistica bisognerà tener conto del pronunciamento della Consulta sulla stessa legge elettorale, previsto per il 24 gennaio.

Il provvedimento contiene, fra le altre cose, norme stringenti per contrastare il telemarketing selvaggio, con la proposta di ampliare il raggio d’azione del registro delle opposizioni (gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni) a tutte le numerazioni non presenti in elenco, soprattutto quelle mobili prese di mira in maniera troppo spesso indiscriminata da campagne commerciali sempre più aggressive.

Un altro emendamento presente nel Ddl Concorrenza riguarda l’azzeramento di tutti i consensi per l’uso del numero di smartphone concessi (troppo spesso con leggerezza da parte dei consumatori), con un azzeramento totale del sistema caldeggiato dal Garante Privacy.

Proposte di legge per contrastare il telemarketing selvaggio sono state avanzate, in separata sede e scorporate dal Ddl Concorrenza, dalla senatrice Bonfrisco (Cor), dalla senatrice Pezzopane (Pd) e dal deputato Quaranta (Sel).

Ma la soluzione più rapida per mettere finalmente mano al problema delle chiamate commerciali moleste era stata individuata proprio nel Ddl Concorrenza che potrebbe andare in aula forse già la settimana prossima.

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