Moda green

Spot&Social, anche la moda dalla parte del pianeta con le linee green

Anche la moda ha una sua… “moda”: sensibilizzare sul tema del riciclo e della sostenibilità nella prospettiva futura di un mondo “eco-fashion”.

di Alberto Contri |

La rubrica Spot&Social ha lo scopo di illustrare ogni settimana una o più campagne pubblicitarie di particolare interesse sociale. Rubrica a cura di Alberto Contri, presidente della Fondazione Pubblicità ProgressoPer consultare gli articoli precedenti, clicca qui.

Salvaguardare il pianeta, preservare le condizioni della nostra vita e soprattutto limitare l’impatto delle imprese sull’ambiente: questi sono stati gli obiettivi che negli ultimi anni hanno incontrato l’interesse delle principali case di moda. Se da una parte, infatti, il brand spagnolo Zara è stato al centro di una bufera mediatica a causa della presunta tossicità dei propri capi, dall’altra parte i più celebri stilisti e brand della moda internazionale hanno lanciato sul mercato le cosiddette “linee green”.

Nel 2014, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, la stilista inglese Vivienne Westwood mandò un messaggio molto chiaro in merito all’eccessivo consumo d’acqua ironizzando proprio sulla lunga durata della propria doccia.

Su questo stesso filone, un anno dopo la Fondazione dell’azienda di moda svedese H&M (la H&M Conscious Foundation) ha lanciato la prima edizione del “Global Change Award”, un’iniziativa volta alla ricerca di proposte innovative in grado di salvaguardare le risorse naturali del pianeta e trasformare i capi usati in nuovi abiti. Il video promozionale del Global Change Award catalizza la propria attenzione sul cambiamento in prospettiva futura, focalizzandosi sull’idea che, attraverso l’impegno della collettività, sia possibile chiudere il “famigerato” cerchio della produzione.

Con un premio di circa un milione di euro stanziato per lo sviluppo di cinque innovazioni utili a reinventare l’industria della moda nel segno della sostenibilità, H&M ha inoltre lanciato un segnale analogo a quello dei propri competitors.

Allo stesso modo, Pharrell Williams – conosciuto più per la canzone-tormentone dell’estate 2013 “Happy” che per le proprie abilità da stilista – ha presentato in questo ultimo anno la sua collezione in collaborazione con G-Star “Raw For The Oceans Collection” per la primavera-estate 2016, una linea ecologica realizzata mediante la plastica abbandonata sui fondali degli oceani di tutto il mondo.

Dunque si potrebbe pensare che anche la moda ha una sua… “moda”: sensibilizzare sul tema del riciclo e della sostenibilità nella prospettiva futura di un mondo “eco-fashion”.

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