i dati

Pubblicità, a gennaio 2020 +3,5% rispetto lo scorso anno. Bene web, tv e radio

di |

Sempre in negativo la stampa: i quotidiani iniziano l’anno un calo del 4,3% e i periodici del 5%. Inizio d’anno molto positivo per la Radio che cresce dell’11,8%.

La pubblicità nel mese di gennaio ha registrato in Italia un +3.5% rispetto a gennaio 2019.

Secondo i dati diffusi da Nielsen, l’andamento del mese di gennaio 2020 risulta flat +0,2% se si esclude dalla raccolta web la stima sul search, social, classified (annunci sponsorizzati) e dei cosiddetti “Over The Top” (OTT),

TV a +0,3%. Male la stampa

Relativamente ai singoli mezzi, i dati Nielsen segnalano come la TV segue l’andamento del mercato e chiude il mese con un +0,3%. Sempre in negativo la stampa: i quotidiani iniziano l’anno un calo del 4,3% e i periodici del 5%. Inizio d’anno molto positivo per la Radio che cresce dell’11,8%.

Cresce il web advertising

Sulla base delle stime realizzate da Nielsen, la raccolta dell’intero universo del web advertising registra un incremento del 10,1% rispetto a gennaio 2019 (+4,9% se si considera il solo perimetro Fcp AssoInternet).

Trend negativo per l’outdoor (-25,1%), il Transit (-8,1%) e il direct mail (-2,0%). Andamento positivo per il cinema (+5,3%) e GoTv (+2%).

Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 12 in crescita, con un apporto di circa 25,2 milioni di euro. I primi comparti del mercato risultano quasi tutti in positivo.

Fanno eccezione Media/Editoria (-23%) e Cura Persona (-4%). Tra i restanti settori si distinguono automobili (+8%), distribuzione (+16%) abitazione (+17%) e bevande/alcolici (+49%)

L’emergenza Coronavirus

I prossimi mesi saranno cruciali per l’intero mercato pubblicitario a causa della pandemia di COVID-19 che il nostro Paese sta affrontando.

“Il mese di gennaio era iniziato sotto buoni auspici, commentarlo ora dopo il Cigno Nero del COVID19 pare quasi anacronistico.” – spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen  Siamo tutti al lavoro per valutarne l’impatto sull’anno, le testimonianze che si susseguono in questi giorni da più parti sono divergenti, i primissimi dati delle due settimane dal 23 febbraio all’8 marzo a livello di spazi danno i primi segnali del cambiamento non generalizzato su tutti i settori. Ma quello che inciderà sull’anno saranno le tempistiche del decorso temporale del virus nei diversi paesi europei e non, e le scelte effettuate sulla programmazione dei grandi eventi mediatici internazionali, unitamente agli interventi delle istituzioni a sostegno della domanda.”

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Aggiungi Key4Biz tra le tue fonti preferite

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz