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Sport, al via piattaforma che blocca siti pirata. Bagnoli Rossi (FAPAV): “Prossimo passo estendere tempestività d’azione a prime visioni di cinema e TV”

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Fondamentale che gli utenti del web siano informati in modo corretto, ha poi spiegato il Presidente della Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, “sia sui rischi che corrono violando la nuova legge sulla pirateria, sia sulle opportunità che esistono oggi per fruire di contenuti sportivi e audiovisivi in modo sicuro e legale”.

Piracy shield, piena operatività entro il 31 gennaio 2024

È funzionante la piattaforma “Piracy Shield” per il blocco dei siti che diffondono illecitamente contenuti audiovisivi e sportivi protetti da diritto d’autore.

Dopo il via libera dell’Autorità garante per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), che lo scorso 5 dicembre ha definito i requisiti tecnici ed operativi, a questo punto si attende solo che gli ISP rapidamente pongano in essere tutte le attività che rendono pienamente operativa la piattaforma.

Attività che comunque non potranno andare oltre il 31 gennaio 2024.

Grazie a questa tecnologia è possibile agire in maniera più efficace, tempestiva e diretta contro chi offre film, serie, spettacoli ed eventi live e sportivi senza regolare autorizzazione da parte dei titolari dei diritti.

Bagnoli Rossi (FAPAV): “ISP completino al più presto gli adempimenti tecnici

Con la definizione da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni dei requisiti tecnici e operativi per il funzionamento della piattaforma “Piracy Shield”, attraverso la quale vengono bloccati nel giro di 30 minuti i siti che diffondono illecitamente eventi sportivi live, si entra in una nuova fase del contrasto efficace e tempestivo degli atti di pirateria. Spetta ora agli ISP completare al più presto gli adempimenti tecnici che consentiranno il pieno funzionamento di questa piattaforma innovativa che consente una comunicazione machine to machine per agire con la massima rapidità possibile per bloccare qualunque forma di diffusione illegale di contenuti”., ha dichiarato Federico Bagnoli Rossi, Presidente FAPAV, Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali.

Come FAPAV siamo al fianco dell’Autorità e del Governo per contribuire alla tutela della creatività e per preservare la sopravvivenza dell’industria culturale e audiovisiva italiana, un asset strategico del nostro Paese. Attendiamo ora il prossimo passo – ha aggiunto Bagnoli Rossi – ovvero che AGCOM avvii una nuova Consultazione Pubblica per approvare le modifiche che estendano questa tempestività di azione non solo ai contenuti sportivi ma anche alle prime visioni, tra cui quelle cinematografiche e televisive, come previsto dalla recente legge. Inoltre, è molto importante che gli utenti del web siano informati in modo corretto sia sui rischi che corrono violando la nuova legge sulla pirateria sia sulle innumerevoli opportunità che esistono oggi per poter fruire di contenuti sportivi e audiovisivi in modo sicuro e legale. Occorre che tutti facciano la propria parte, tutelando così chi produce contenuti e chi ne fruisce“.

Strumento innovativo che si basa su tecnologia M2M

Uno strumento innovativo, come ha spiegato il Presidente FAPAV, che si basa su un sistema “machine to machine” (M2M), con cui i titolari accreditati, che hanno già ottenuto un provvedimento cautelare per la tutela del diritto protetto, a fronte di ulteriori violazioni del medesimo diritto, possono “caricare” le segnalazioni di violazione, assistite da un adeguato corredo probatorio, sulla piattaforma che le indirizza automaticamente agli ISP accreditati i quali provvedono al blocco dell’indirizzo IP e/o dell’FQDN entro i successivi 30 minuti.

I requisiti della piattaforma definiti dall’Agcom sono stati discussi e condivisi nell’ambito dei lavori del Tavolo tecnico antipirateria convocato da Agcom, in collaborazione con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, insediatosi lo scorso 7 settembre.

Ai lavori del tavolo hanno preso parte anche rappresentanti del Mimit, della Polizia postale, delle principali Associazioni per il contrasto alla pirateria e la tutela del diritto d’autore, e del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza presso Agcom.

Le attività del Tavolo (che sarà riunito a scadenze fisse) si svolgeranno nell’ambito di sottogruppi dedicati alla concreta definizione di tutti gli aspetti tecnici necessari, anche attraverso delle successive fasi di test, che vedranno coinvolti gli ISP, il cui apporto è determinante per l’effettiva attuazione della legge, e i titolari dei diritti.

Pirateria di eventi sportivi live primo driver della violazione dei diritti d’autore

Secondo i dati dell’ultima indagine sul fenomeno della pirateria audiovisiva e sportiva, realizzata da Ipsos per conto di FAPAV, risulta che l’incidenza complessiva della pirateria di film, serie/fiction, programmi e sport live è al 42% secondo le rilevazioni per l’anno 2022, con un incremento del 9% sul 2021, trainato soprattutto dalla pirateria degli eventi sportivi live, e un dimezzamento invece del dato se confrontato con il 2016.

In particolare, gli eventi sportivi live vedono un aumento del 26% degli atti di pirateria sul 2021 e del 178% rispetto al 2016, dato quest’ultimo che rende bene la progressione dell’illecito negli anni. Dei 350 milioni di atti di pirateria registrati nel 2022, il 35% riguardano i film, il 30% le serie/fiction, il 23% i programmi, il 12% lo sport live.