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Ripa (Open Fiber) ‘2020 anno cruciale, sulla fibra servono scelte coraggiose’

Una rete pubblica in fibra a prova di futuro è “orgoglio per l’Italia”. E questo è il momento per avere da parte della politica scelte coraggiose e lungimiranti. Lo ha detto Elisabetta Ripa, amministratrice delegata di Open Fiber, in un intervento su DigitEconomy.24.

2020 anno cruciale

Il 2020, sottolinea, si profila come “un anno cruciale” per una serie di elementi: “il Governo ha condiviso la necessità di semplificare l’articolata burocrazia” e “si è impegnato a sensibilizzare tutti gli attori coinvolti affinché ci sia una risposta veloce e uniforme alla richiesta delle necessarie autorizzazioni”.

Cobul e voucher

Il Cobul, Comitato per la banda ultra-larga, ha “messo mano al completamento delle misure previste dall’Agenda digitale, avviando da un lato le attività per lanciare un’operazione di infrastrutturazione nelle cosiddette aree grigie e dall’altro per utilizzare i fondi Ue (1,3 miliardi di euro) allocati sin dal 2017 dal Cipe per una politica di sostegno alla domanda su reti di nuova generazione e a ‘prova di futuro’, attraverso il meccanismo dei voucher; ed entro l’anno il Parlamento deve recepire il nuovo codice europeo delle tlc” che, tra l’altro, definisce “il modello dell’operatore neutrale o wholesale only (quello adottato da Open Fiber)”.

Servono scelte strategiche

E allora è il momento, scrive ancora Ripa, che le “scelte di policy siano ancorate a solidi riferimenti strategici, con una forte determinazione a raggiungere gli obiettivi di veloce modernizzazione di cui il Paese ha bisogno anticipando l’offerta e gli investimenti e che quindi siano supportate da una visione coraggiosa e lungimirante finalizzata al completamento di una nuova rete di accesso pubblica in fibra ottica, a cui Open Fiber sta già lavorando sulla base dei bandi Infratel“.

Upgrade a 1Gbps requisito necessario per i voucher

Il riferimento “di policy non può che essere la Comunicazione europea del settembre 2016 sulla ‘Gigabit society’ che, traguardando il 2025, indica l’obiettivo di 1 Gbps per il 100% di aziende, pubbliche amministrazioni, stazioni ferroviarie e aeroporti, 100 Mbps per il 100% delle abitazioni, incluse quelle rurali, con possibilità di upgrade fino a 1Gbps. Peraltro, la nuova direttiva in corso di definizione traguarda l’obiettivo al 2025 della simmetria del download e upload al gigabit al secondo.

Trasformazione digitale

E’ assolutamente necessario cogliere l’indicazione dell’upgrade ad 1Gbps come il requisito necessario per non rischiare di impostare politiche o di promuovere processi (è il caso dei Voucher) in modalità inadeguate ad agganciare le reali opportunità della trasformazione digitale”.

Open Fiber guarda alle aree grigie

Open Fiber, conclude Ripa, “intende allargare il perimetro delle sue attuali attività all’ingrosso ad aziende e abitazioni ricomprese in alcune aree grigie, mentre è da sempre strutturata per garantire il necessario rilegamento (backhauling) in fibra dell’infrastruttura del 5G, così come delle stazioni radio base per l’Fwa di cui farà utilizzo nella sua rete, come rappresentato nell’architettura proposta nelle gare Infratel, che è risultata dal punto di vista tecnico superiore a quella dei suoi competitors”.

Rete pubblica future proof orgoglio per l’Italia

La disponibilità di una rete “interamente in fibra ottica che offre 1 Gbps (già oggi commercialmente scalabili a 10 Gbps e a breve a 40 Gbps) è un requisito imprescindibile”. Una rete “pubblica a prova di futuro che offre uno spazio innovativo e neutrale per lo sviluppo sicuro e protetto dei servizi cloud nel territorio nazionale a vantaggio di tutte le famiglie e le imprese. Un progetto di cui l’Italia deve essere orgogliosa”.

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