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Rete unica, Gubitosi non rinuncia e sul calcio chiude a Sky (ma non dà i numeri)

Dal calcio alla rete unica, passando per il cloud e il recovery fund. Sono molti gli argomenti affrontati da Luigi Gubitosi, ad di Tim, in occasione della conference call a commento dei dati semestrali dell’azienda.

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Gubitosi chiude a Sky ma non dà i numeri del calcio

Sferzante il commento di Gubitosi sul verdetto dell’Antitrust per quanto riguarda la trasmissione della Serie A con DAZN. “Credo che il comunicato dell’Autorità parli da solo. Di base non vogliamo trattenere alcuna relazione con Sky. Loro hanno partecipato, Dazn anche, e noi abbiamo vinto, tutto qui. Come nelle elezioni. Dovremmo finirla qui, non è molto sportivo poi fare delle cause legali, accendere altre voci”.

Gubitosi è soddisfatto di quanto fatto finora per il calcio, ma non si è voluto sbilanciare sul numero di nuovi clienti (contratti). “Tocco ferro”, ha detto, e attende i mesi di agosto e settembre per verificare i primi risultati dell’iniziativa.

Rete unica, Gubitosi rilancia ancora ‘Progetto realizzabile’

La volontà di Tim di trovare una soluzione sulla rete “non è cambiata”. Lo ha precisato Luigi Gubitosi, ad di Tim, rispondendo a una domanda durante la conference call con gli analisti. C’è da dire però che in realtà da un anno a questa parte molte cose sono cambiate, a a partire dallo scenario politico non più favorevole al progetto, senza dimenticare la posizione dell’Antitrust europeo. “La notizia che Enel stia uscendo” da Open Fiber “ci convince ancora di più” che il progetto sulla rete “sia una cosa ottenibile”. “La nostra volontà, l’impegno, l’ approccio non sono cambiati, come dicevo prima, ci piace anche l’approccio pragmatico di Cdp, ne parleremo con loro”.

“Siamo in ardente attesa della conclusione della questione Enel-Macquarie, che è una saga che diventerà di un anno il 4 settembre: almeno avremo un’unica interfaccia e speriamo avremo la possibilità di trovare soluzioni vantaggiose”, ha chiosato Gubitosi. Ma ci sarà da aspettare ancora, perché il closing e il signing dell’operazione non arriveranno prima dell’autunno quando i bandi di gara per le aree grigie del paese saranno presumibilmente già stati lanciati.

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Rete unica, Gubitosi: ‘Non è cambiato nulla’

Importanza del progetto rete unica non è diminuito rispetto a tre mesi fa. Questa la risposta dell’ad Gubitosi ad una domanda degli analisti durante la conference call. “La nostra intenzione rimane la stessa – ha detto Gubitosi – nel senso che c’erano delle attività a livello di Open Fiber che hanno complicato un po’ le cose. Enel è stato il bottle neck (collo di bottiglia ndr) principale per l’avanzamento di questa queste discussioni. E poi la notizia che Enel sta uscendo (da Open Fiber ndr) ci convince sempre di più che sia una cosa ottenibile (la rete unica ndr)”.

E ancora a proposito di rete unica, Gubitosi ha detto che “ci piace molto l’approccio pragmatico della Cdp, quindi parleremo con loro e vi diremo quali sono i risultati”.

Gubitosi: Mi aspetto i voucher verso fine anno

“Mi aspetto che i voucher arriveranno verso la fine dell’anno”. Lo ha affermato Luigi Gubitosi, ad di Tim, parlando dello stimolo alla domanda che il gruppo si aspetta per giugno e che invece non è arrivato, incidendo sulla revisione degli obiettivi di ebitda nel 2021. “Quello che non è successo a giugno-luglio – ha aggiunto Gubitosi – succederà poi”. Quanto agli effetti in generale del Recovery fund, il gruppo ha deciso “di non inserirlo nella guidance perché abbiamo già incorporato dei voucher a inizio giugno” e poi non si è verificata la tempistica. Si stima, dunque, “che potrebbe arrivare qualcosa entro fine anno, ma non siamo sicuri. Penso che i voucher dovrebbero arrivare entro fine anno. Abbiamo visto che si stava finalizzando la documentazione, però non parte nulla in agosto, vedremo dopo l’estate”. “Penso – ha concluso Gubitosi – che vedremo alcuni componenti (del Recovery, ndr) entro l’anno” e la sensazione “è che ci sia un’accelerazione. Si sta lavorando duramente”.

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